Elite Dangerous: un simulatore spaziale puro

Elite Dangerous: un simulatore spaziale puro

Negli ultimi mesi abbiamo provato a lungo il nuovo simulatore spaziale di Frontier Developments, ideato dal mitico David Braben e ancora oggi in fase di Beta. Analizziamo qual è il pressoché infinito potenziale di questa simulazione spaziale e come il gioco si è evoluto tra le varie versioni della beta, all'interno di un articolo che intende anche fare da guida per i novizi di Elite.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Come atterrare

Una delle prime procedure che capita di imparare in Elite Dangerous è quella relativa all'atterraggio nei porti spaziali. Ce ne sono di divesi tipi e diverse forme, ma quelli più comuni, corrispondenti agli insediamenti più grandi e più importanti, sono quelli a forma di cubo. Ma capita di imbattersi nelle forme più improbabili e la piazzola di atterraggio potrebbe trovarsi all'interno o all'esterno della struttura. Come abbiamo già detto in altre parti, Frontier vuole mettere il giocatore nelle condizioni di ingegnarsi di volta in volta in maniera differente su come portare a compimento le varie procedure di volo. Gli atterraggi, infatti, variano a seconda della forma del porto spaziale di destinazione.

Per quanto riguarda i grossi cubi per prima cosa bisogna individuare una fessura a forma ...ehm...lasciamo perdere. Però, il passaggio è molto stretto e bisogna orientare la nave con grande attenzione. Quando siamo in prossimità di un cubo una sua riprodizione olografica diventa visibile sulla parte sinistra del cockpit della nave spaziale. L'orientamento del cubo cambia a seconda della posizione della nave rispetto al cubo stesso, e questo ci permette di capire su quale delle sei facce si trovi la fessura.

Quando ci si ritrova a circa 8 chilometri dal porto spaziale occorre entrare in contatto con il sistema di controllo della stazione e chiedere l'autorizzazione per atterrare. Per farlo, sempre tenendo in considerazione la configurazione di pulsanti prima indicata, dovete innanzitutto premere il tasto "1". Questa pressione comporterà l'apertura della parte sinistra del menu di controllo delle funzioni della nave. Con "E" spostatevi tra le varie tab fino a giungere a "Contacts", e poi con spazio premete sul nome del porto spaziale e infine inviate il comando "Request docking".

A questo punto dovete attendere qualche istante affinché la richiesta venga elaborata. In condizioni normali appare subito il numero della piazzola di atterraggio verso la quale dobbiamo recarci, ma se abbiamo commesso un crimine o se c'è troppa richiesta da parte di altri giocatori, allora dovremo aspettare o, al peggio, rinunciare ad entrare in quel porto spaziale. Se ci viene assegnata una piazzola di atterraggio, invece, dovremo andare verso il numero corrispondente, entrando quindi nel grosso cubo.

Questo momento è molto suggestivo, sia sul piano uditivo che per quanto riguarda gli elementi visivi, con un gioco di colori inaspettato rispetto all'insistente nero del resto degli scenari. Al loro interno, le stazioni spaziali sono molto profonde e permettono di ammirare la complessità poligonale consentita dal motore Cobra, anche se, per livello di dettaglio, la tecnologia Frontier non raggiunge certo quanto può fare Star Citizen. Ciò non toglie che la fase di atterraggio rimanga molto suggestiva, restituendo al giocatore un senso di stupore per dover affrontare un tipo di operazione ben diversa rispetto al solito.

Anche perché vicino ai varchi di ingresso ci saranno sempre tantissime navi in procinto di entrare o di uscire dalla struttura, il che conferisce in maniera evidente proprio la sensazione di trovarsi nei dintorni di un porto spaziale frequentato da mercanti e da uomini di affare.

Una volta dentro e una volta giunti in prossimità della piazzola di atterraggio dovremo diminuire la velocità con il dorsale sinistro e piazzarci sopra la piazzola. Quando saremo sufficientemente vicini, sul visore olografico il cubo verrà sostituito dalla sagoma della nostra navicella spaziale, la quale va orientata in modo da essere il più possibile parallela alla struttura. Subito alla destra della proiezione olografica, invece, c'è un radar che mostra la distanza che intercorre tra la nostra nave e il centro della piazzola, che dobbiamo raggiungere e avvicinare il più possibile mantenendo la nave in posizione parallela rispetto alla struttura.

A questo punto bisogna disabilitare il cosiddetto carrello di atterraggio (Landing gear nel gioco) e per farlo occorre premere il tasto "4" per aprire la parte sinistra del menu della nave. Andate sulla tab "Functions" e rintracciate la voce Landing gear, abilitando questa unità. Considerate che dimenticare uno di questi passaggi viene visto dalle autorità locali come un atto illecito e questo comporta il pagamento di una tassa o addirittura un attacco diretto da parte delle forze di polizia.

Si tratta di manovre estremamente delicate, che richiedono un controller preciso come lo può essere, seppure vagamente, un gamepad. Dopo diverse ore di gioco, però, riesco a portare a compimento tutte queste manovre con il semplice gamepad di Xbox One, che si rivela quindi una condizione necessaria anche se non sufficiente per interagire con Elite Dangerous.

Una volta fatta combaciare la proiezione della nave con il cerchietto al centro della piazzola di atterraggio, con conseguente innesco del segnalatore acustico che ci fa capire che la manovra sta andando a buon fine, bisogna abbassare delicatamente la navicella, e lo si fa (ci riferiamo sempre al binding di default) con il tasto "F". La manovra deve essere il più morbida possibile, in modo da evitare brusche collisioni che possano danneggiare lo scudo e la scocca della nave. È indispensabile, inoltre, che la nave sia orientata verso la torre di controllo presente in ciascuna piazzola di atterraggio: se centriamo il cerchietto e orientiamo male il veicolo spaziale l'atterraggio non verrà dato per buono.

Se la procedura è stata completata correttamente allora apparirà il centro di controllo associato al porto spaziale e potremo scegliere quali missioni affrontare, recarci al reparto per le modifiche alla nave spaziale,comprare o vendere merci, colloquiare con le autorità, dedicarci al mercato nero delle merci illegali, e così via.

 
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