Formula 1 di nuovo ad alti livelli nei videogiochi

Formula 1 di nuovo ad alti livelli nei videogiochi

Codemasters ha rilasciato l'atteso simulatore di Formula 1 dopo un vuoto nel settore che perdurava ormai da diversi anni. Ecco il parere della redazione di Hardware Upgrade sul modello di guida.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

La gara

Lo studio di Birmingham di Codemasters si è posto due obiettivi primari nello sviluppo di F1 2010. Principalmente quello di creare un modello di guida il più possibile realistico, come descritto nelle pagine precedenti, ma grossa attenzione è stata riposta anche nella componente dell'usura dei mezzi meccanici e dei pneumatici della vettura di Formula 1 durante la gara. Da quest'anno, infatti, si inizia la gara con il pieno di carburante, con sostanziali ripercussioni sulla guida, visto che la vettura è meno reattiva nei primi giri. Inoltre, bisogna usare due mescole diverse per i pneumatici, offrendo la possibilità di intervenire in diversi modi sulla strategia di gara.

La gara in F1 2010 diventa dunque un momento topico che richiede grande attenzione nella guida e nel valutare tutti i parametri che stanno intorno alla guida vera e propria. Ogni componente della vettura è sottoposto a usura: pneumatici, motore, freni, e alcuni elementi possono risultare danneggiati in seguito ai contatti. Come vedremo nella pagina riservata alla tecnologia Ego, Codemasters ha inserito la micro-distruzione, che rende possibile che piccoli elementi della carrozzeria si stacchino per finire sul tracciato.

Proprio come nella realtà, gestire i pneumatici è uno degli elementi più importanti durante la gara. L'usura del pneumatico, infatti, influisce direttamente sulla guida, generando instabilità e costringendo il giocatore/pilota a guidare con maggiore cautela, magari riducendo la prestazione sul giro. Una frenata al limite, ma anche l'appoggiare troppo frequentemente il peso della macchina su una delle due ruote posteriori (capita sovente nei circuiti con prevalenza di curve verso una certa direzione), comportano l'usura delle gomme. La resa delle gomme, inoltre, dipende anche dalle condizioni del circuito: se è molto freddo, come ad esempio può capitare nella gara in notturna in Singapore, faticano a raggiungere la temperatura ottimale con evidenti ripercussioni sull'aderenza e sulla guida.

Ciascuna gomma, dunque, si usura in maniera diversa: ad esepio, potremmo avere problemi con la posteriore destra piuttosto che con una delle ruote anteriori. Un grafico nella parte destra della schermata rende subito evidente lo stato di usura di ciascuno dei pneumatici: se appaiono in verde sono in buone condizioni, mentre se sono rosse sono da cambiare. In F1 2010 ci sono ovviamente le gomme a mescola morbide, che consentono di avere più aderenza e più velocità nel singolo giro ma si consumano più velocemente, e le gomme a mescola dura.

Il giocatore può decidere in quale momento della gara rientrare ai box per fare il cambio gomme (si può fare anche più di un cambio gomme) e quali pneumatici montare. Si possono così stabilire le strategie in funzione dell'andamento della gara e delle tattiche degli avversari. Per ogni week end di gara c'è un numero massimo di pneumatici, proprio come dice il regolamento, che vanno gestiti nelle varie sessioni: prove libere, qualifiche, gara. In ciascun momento si può scegliere quale set di gomme montare. Le gomme, inoltre, si possono bucare in caso di incidenti o, se eccessivamente usurate, possono presentare delle bolle, ben visibili dal giocatore.

Le gomme non sono l'unico elemento sottoposto a usura. Come dicevamo all'inizio dell'articolo, il motore può subire le turbolenze delle altre vetture, il che comporta l'innalzarsi della sua temperatura. Quest'ultima può crescere anche in seguito a un cambio di marcia fuori tempo o comunque al fatto che il motore viene tenuto a pieni giri per una fase prolungata. In tutti questi casi va raffreddato: lo si può fare uscendo dalla scia della vettura che precede o agendo, come detto in precedenza, sul manettino dei giri del motore. Tenendolo in uno stato più cautelativo per un po' le temperature diminuiranno. Bisogna, inoltre, considerare che, come vedremo meglio più avanti, F1 2010 rispetta i reali regolamenti della F1, dunque anche quello del numero massimo di motori utilizzabili nella stagione. Questo numero è di otto, e se lo si supera, al cambio del motore, si perdono dieci posizioni sulla griglia di partenza. Per cui, occorre gestire al meglio la "salute" di ciascun motore disponibile nell'arco della stagione. I motori con maggiore chilometraggio renderanno di meno, con ripercussioni sulla guida e sulle prestazioni.

Ancora, bisogna stare attenti alla temperatura dei freni, anch'essa indicata a schermo dall'apposito indicatore di stato. Se i freni sono freddi la macchina non sarà così reattiva, mentre se si surriscaldano potrebero generare del fumo e smettere di funzionare. Prima di lanciarsi per un giro veloce in qualifica, quando si deve tirar fuori dalla vettura la massima prestazione, bisogna considerare tutti questi parametri e avere pneumatici caldi, freni nella giusta temperatura e motore reattivo. Si può comunque evitare questa componente dicendo al simulatore che si vuole realizzare subito il giro veloce, automatizzando la messa a punto dell'auto e il giro di installazione.

Come detto, viene rispettato minuziosamente il regolamento della Formula 1. Abbiamo detto della regola degli otto motori, ma ci sono altri dettagli: ad esempio, non si possono tagliare troppe volte le chicane, perché viene assegnato il classico drive trough con il massaggio nella corsia dei box forzato. Altre cose: guidare in maniera scorretta nelle qualifiche, impedendo a un avversario di realizzare la sua migliore prestazione, comporta altre penalità. Anche i contatti vengono penalizzati, così come il comportamento non regolare in regime di bandiera gialla.

Tutti questi elementi rendono la gara un'esperienza del tutto nuova nel mondo dei videogiochi, proprio perché il giocatore deve tenere in considerazione un numero di dettagli decisamente elevato. Durante le gare ci sono vetture che si muovono nervosamente, visto che l'IA simula la difficoltà che hanno i piloti a tenerle in pista, e le comunicazioni incalzanti dell'ingegnere di pista, che proprio come nella realtà notifica il giocatore su tutti gli aspetti e sullo stato della macchina oltre che sull'andamento della gara. Fenomenale ad esempio il fatto che realisticamente piccoli pezzi di gomma si stacchino dai pneumatici e volino per aria, addensandosi pericolosamente nel caso di circuiti cittadini in cui non ci sono molte vie di fuga.

Ovviamente occorre parlare di intelligenza artificiale, componente fondamentale per il corretto svolgimento delle gare. Come detto, traspaiono le difficoltà dei piloti a tenere la macchina in pista, con correzioni all'ultimo secondo e possibili errori e/o contatti. I duelli sono molto emozionanti e spesso vanno giocati sulle staccate: ci è capitato più volte che l'IA allungasse il tempo di staccata per evitare il sorpasso, anche se ciò può comportare l'arrivare lunghi e l'uscita dalla pista. Le vetture dei piloti gestiti dall'IA possono avere dei cedimenti meccanici, ad esempio la rottura del cambio. Purtroppo questo tipo di cedimenti non si verifica in nessun caso sulla vettura del giocatore, che è sì sottoposta a usura, ma non a rotture improvvise. Insomma, il ritiro da una gara può dipendere solo dalla guida del giocatore, non da cause di forza maggiore. I vari livelli di intelligenza artificiale, inoltre, consentono di avere il giusto livello di sfida in relazione alla propria abilità. Impostando l'IA a dilettante, e abilitando tutti gli aiuti alla guida, F1 2010 diventa un gioco facile, adatto a tutti, addirittura giocabile con il gamepad.

Ci sono però diverse perplessità nel comportamento dell'IA. Principalmente, capita spesso che i piloti simulati non si regolino bene sulla frenata dei piloti reali: se, ad esempio, si esegue una frenata fuori tempo, anticipandola, è molto facile che la vettura che sta dietro colpisca la nostra macchina, rompendo l'ala anteriore. In un gran premio di Formula 1 le condizioni sono sempre critiche, e si guida al limite in tutti i casi, per cui basta una piccola sbavatura per modificare il precario equilibrio e portare a questi incidenti. Ma ci è parso che questa cosa succeda un po' troppo spesso.

La partenza, forse per la prima volta in un gioco di Formula 1, è ottima, tutti i piloti sanno cosa fare e sanno improvvisare, e difficilmente ci sono contatti irrealistici. È eccessivamente caotica, invece, la fase di entrata ai box, soprattutto per i gran premi corti (il giocatore può decidere la percentuale di giri da percorrere per ogni gara) quando tutti rientrano insieme. In questi casi c'è gran confusione e l'addetto al cosiddetto "lecca lecca", che dà il benestare per la ripartenza, molto spesso sbaglia i tempi, impendendo al pilota di ripartire fino a quando la corsia dei box non è completamente vuota. In questo modo si perdono tante posizioni in maniera alquanto assurda.

Tutte queste condizioni risultano sensibilmente alterate in caso di gara bagnata. Ci sono diversi tipi di condizioni e il meteo può variare durante la corsa, costringendo a cambiare la tattica. In condizioni di bagnato estremo bisogna installare le gomme cosiddette heavy rain, quelle con le scanalature. Quando la pista non è completamente bagnata, invece, vanno bene anche le intermedie. Parleremo di corse bagnate soprattutto nella pagina della tecnologia, anticipando solamente qui che il sistema calcola la quantità di acqua presente per ogni sezione di 30 centimetri quadrati, il che produce caratteristiche di aderenza differenti per ogni tratto della pista. Le gomme da bagnato hanno una durata ridotta se le si usa quando la pista non è bagnata, quindi occorre raffreddarle andando sulle pozzanghere.

Oltre alla telemetria, un'altra grave mancanza è quella della Safety Sar. Evidentemente neanche gli ingegneri di Codemasters Birmingham sono riusciti a interpretare il contorto regolamento della FIA sulla Safety Car. Più seriamente, l'introduzione della vettura di sicurezza avrebbe comportato la scrittura di altre routine di intelligenza artificiale, relative alla gestione della condizione di emergenza. Un lavoro non certo semplice, visto che influisce anche sull'intelligenza artificiale delle altre vetture. Tuttavia, questa assenza rende impossibile il verificarsi delle corse bizzarre, fortemente condizionate dall'ingresso in pista della Safety Car, che spesso si verificano in Formula 1.

 
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