Unity, scaricato il CEO John Riccitiello dopo la controversa 'tassa sulle installazioni'
Le strade di John Riccitiello e Unity si dividono con effetto immediato. L'ormai ex CEO paga la decisione, poi ampiamente ritrattata, di modificare la licenza dell'omonimo motore introducendo una "tassa sulle installazioni" che aveva fatto infuriare gli sviluppatori di videogiochi.
di Manolo De Agostini pubblicata il 10 Ottobre 2023, alle 08:11 nel canale VideogamesUnity
John Riccitiello è stato messo alla porta di Unity. Il presidente, CEO e vertice del consiglio di amministrazione lascia tutti gli incarichi con effetto immediato.
"Il consiglio inizierà un processo di ricerca completo, con l'assistenza di un'azienda leader nella ricerca di dirigenti, per identificare un CEO permanente", si legge in una nota in cui si aggiunge che James Whitehurst ricoprirà gli incarichi di Riccitiello a interim. "Il Sig. Riccitiello continuerà a consigliare Unity per assicurare una transizione graduale".
Whitehurst è un dirigente che arriva da Silver Lake, fondo di private equity che detiene il 9% di Unity e che in passato ha ricoperto il ruolo di CEO di Red Hat, sussidiaria di IBM nota per la distribuzione Linux enterprise.

John Riccitiello, CEO di Unity
"È stato un privilegio guidare Unity per quasi un decennio e servire i nostri dipendenti, clienti, sviluppatori e partner, che hanno tutti contribuito alla crescita dell'azienda", ha affermato Riccitiello. "Non vedo l'ora di supportare Unity durante questa transizione e di seguire il futuro successo dell'azienda".
La tempistica dell'addio, sebbene nella nota stampa non se ne faccia cenno, lascia poco spazio all'immaginazione: Riccitiello paga il flop del nuovo piano tariffario annunciato - e poi ritrattato - per il motore di gioco a partire dal 2024.
Qualche settimana fa Unity, infatti, annunciò l'introduzione della cosiddetta "tassa sulle installazioni", ovvero oltre un certo numero di download e ricavi, gli sviluppatori che usavano Unity per le loro produzioni avrebbero dovuto versare un obolo di diversa entità in base alla licenza in loro possesso.
Il mondo degli sviluppatori non accolse bene la notizia, molti di loro erano cosiddetti "sviluppatori indie" con margini di guadagno già risicati, tanto che sul web prese corpo un'ondata di proteste senza precedenti (sfociata anche in minacce di morte). Dopo alcune prime modifiche e aperture, Unity ha rivisto in modo più ampio l'intero piano tariffario, su termini apparentemente più benevoli verso gli sviluppatori.
Riccitiello è stato da subito indicato da molti come la mente dietro ai cambiamenti. Ex amministratore delegato di Electronic Arts, Riccitiello spinse per la monetizzazione delle loot box in FIFA 2009 e definì gli sviluppatori mobile "fottuti idioti" per la loro riluttanza a introdurre schemi di monetizzazione nelle loro produzioni fin dalle prime fasi.
Non solo, Riccitiello sostenne la necessità di far pagare un dollaro ai giocatori di Battlefield per ricaricare le loro armi ma, soprattutto, ha destato sospetti la vendita di 2.000 azioni di Unity poco prima che la società annunciasse il nuovo piano (a cui è seguito un forte ribasso del titolo).
Riccitiello ha guidato Unity per 9 anni, un lasso di tempo a cui non è mai corrisposto un utile nonostante la crescita di pubblico. Unity è stata quotata in borsa nel 2020, quando raggiunse una valutazione di mercato di 17 miliardi di dollari dopo il primo giorno di negoziazioni. La società ha ora una capitalizzazione di poco più di 11 miliardi di dollari.
Forse per questi motivi l'ex CEO ha cercato di calcare la mano con la nuova politica tariffaria, in modo da invertire la tendenza in un momento in cui reperire capitali sul mercato è diventato più difficile. Non è da escludere quindi che al nuovo CEO toccherà l'infausto compito di avviare un piano di riduzione dei costi, licenziamenti compresi.










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22 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoHo avuto esperienza di idioti che fanno i dirigenti ma qui si parla di posizioni di estrema rilevanza che dovrebbero fare molta attenzione ad ogni passo che fanno, con l'ausilio di reparti commerciali, psicologi etc...
Invece spesso si vedono questi passi falsi con le conseguenze che vediamo.
Certo, sicuramente qualcuno si è arricchito, lui compreso, questa è l'unica spiegazione logica che trovo ad una mossa tanto idiota.
E intanto gli altri si sono coperti ma non sono tanto meglio di lui
Complimenti a ognuno di loro quindi
Fossi uno sviluppatore porterei a casa gli ultimi progetti per passare poi ad altri tool
E intanto gli altri si sono coperti ma non sono tanto meglio di lui
Complimenti a ognuno di loro quindi
Fossi uno sviluppatore porterei a casa gli ultimi progetti per passare poi ad altri tool
Un CEO può solo suicidarsi da solo, non c'è nessun altro sopra o di lato alla sua persona.
Se tu fossi uno sviluppatore sapresti che cambiare un tool basico come questo e' un effort che puo' richiedere anche anni, buttando al cesso un sacco di expertise. Se fosse stato cosi' facile gli sviluppatori avrebbero semplicemente cambiato invece di lamentarsi tanto.
E chi sceglie i CEO? Al suo posto, al momento, hanno messo un tipo che viene da Red Hat e IBM. Questi sono uomini d'affari. Ma i loro clienti finali non sono piú grandi compagnie che vogliono solo fare soldi, sono gente normale che vuole divertirsi con i videogame per qualche ora alla settimana. E se i CEO non capiscono questo facile concetto, non stupiamoci dei risultati. Ed ecco che vedi sistemi antipirateria che non funzionano, acquisti inline, DLC, pay to win etc etc etc.
Lo stesso é accaduto all'industria cinematografica nell'ultimo decennio, e infatti assistiamo ad una quantitá di flop che non si era mai vista prima...
No
Il consiglio di amministrazione è sopra tutto, anche al CEO al quale è demandata la gestione quotidiana dell' azienda
E in effetti questo disastro è un parto del CdA, probabilmente Riccitiello ci ha messo del suo, ma il board è altrettanto, se non più responsabile
Ma in galera mai?
Cavolo ha fatto pure un palese insider trading...strano che l'autority della borsa americana non sia ancora sotto casa sua col cellulare per portarlo al gabbio...
Non é escluso che stiano valutando di aprire una indagine...
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