The Crew: Ubisoft denunciata per la chiusura dei server, ora rischia una class action
Due giocatori californiani hanno avviato un'azione legale contro Ubisoft per la chiusura dei server di The Crew, accusando l'azienda di aver ingannato i consumatori e reso inaccessibile la modalità single player del gioco. La causa mira a diventare una class action.
di Pasquale Fusco pubblicata il 12 Novembre 2024, alle 14:51 nel canale VideogamesUbisoft
Circa un anno fa, Ubisoft annunciava l'inaspettata chiusura dei server di The Crew, rendendola poi definitiva lo scorso 1° aprile. Nella stessa data, il publisher ha anche ritirato il gioco dagli store digitali, il che ha portato alla rimozione del titolo dalle librerie degli utenti.
Le azioni di Ubisoft hanno innescato una vera e propria battaglia legale. Poche ore fa, due giocatori californiani hanno infatti deciso di portare la questione in tribunale, denunciando il colosso francese con l'accusa di aver "ingannato i consumatori".
Ubisoft finisce in tribunale per il caso 'The Crew'
Stando alla causa depositata, Ubisoft avrebbe fatto credere agli utenti di acquistare un gioco vero e proprio quando in realtà stavano solo acquistando una licenza. Questo ci ricorda un episodio più recente che ha coinvolto Valve e il suo popolare marketplace: la società di Steam ha aggiunto un avviso che, al momento dell'acquisto, ricorda all'utente che sta acquistando una licenza e non il gioco stesso: "L'acquisto di un prodotto digitale conferisce una licenza per il prodotto su Steam".
Il publisher francese è inoltre accusato di aver "falsamente rappresentato" che i file di The Crew fossero liberamente accessibili sui dischi fisici acquistati dai giocatori. Difatti, con la chiusura definitiva dei server online The Crew è diventato completamente inaccessibile, il che ha privato i giocatori della possibilità di godere appieno del prodotto acquistato.

"Immaginate di aver comprato un flipper e, anni dopo, di essere entrati nella vostra stanza per giocarci, solo per scoprire che tutte le palette sono scomparse, il flipper e i bumper sono spariti e che il monitor che mostrava orgogliosamente il vostro incredibile high score è stato rimosso", dichiarano gli avvocati nella causa. "A quanto pare il produttore del flipper ha deciso di entrare in casa vostra, sventrare l'interno del flipper e togliervi la possibilità di giocare al gioco che avevate comprato e che pensavate di possedere […].
Come riportato da Polygon, la causa sostiene che Ubisoft abbia violato le leggi sulla protezione dei consumatori della California. I querelanti richiedono un risarcimento monetario e danni per tutti i giocatori 'colpiti' dall'interruzione dei server: al tribunale è stato infatti chiesto di approvare la causa come class action, il che consentirebbe ad altri utenti di prendervi parte.










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10 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoIl mio backlog è enorme ma i titoli un po' alla volta li sto giocando: the crew lo avevo comprato in offerta ma non l'ho mai avviato.
Cavolo io mi sono scordato di quella petizione in europa, >>>
, dovrei sbrligrearmi a compilarla sperando che sia ancora valida!!!Adesso manca solo EA
Ha pure le micro transazioni e lo comprano? Che tristezza.
C'è gente che vive per quello, non voglio immaginare quanti soldi si fanno con le microtransazioni
con ultimate team stampano miliardi ogni anno
Seee... con l'ex FIFA.. e quando crollano quelli. Possono permettersi di fallire con tutti i titoli pubblicati per anni, finché campa quello.
Poi mettiamoci che anche qualche recente aborto riesce pure a "piacere" al pubblico... tipo.... dragon age.. coff coff...
Restano 4 gatti, giocheranno tra loro senza costare ai server del produttore.
Unica via di mezzo annunciare al lancio del titolo, gli anni minimi di servizio, se non rispettati rimborso completo, come è avvenuto per il capolavoro SONY.
Restano 4 gatti, giocheranno tra loro senza costare ai server del produttore.
Unica via di mezzo annunciare al lancio del titolo, gli anni minimi di servizio, se non rispettati rimborso completo, come è avvenuto per il capolavoro SONY.
Pero' loro avevano gia' deciso per la chiusura e pochi giorni prima di farlo hanno messo il gioco in supersaldo su steam... Abbastanza infame come mossa.
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