Fifa 12: la rivoluzione in un tasto
Martedì 24 maggio, abbiamo avuto la grande occasione di incontrare David Rutter, il lead producer del grande team di programmazione che lavora alle serie di Fifa. Rutter ha avuto modo di illustrarci le principali novità che avremo tra le mani, all’uscita della versione 2012 del simulatore di calcio di EA. Abbiamo anche potuto provare il gioco, disputando numerose partite tra Arsenal e Chelsea. E lasciatelo chiarire subito: Fifa 12 rappresenta la più grande evoluzione della serie, dopo la ‘riscossa’ del 2008.
di Stefano Carnevali pubblicato il 30 Maggio 2011 nel canale VideogamesPosition Dribbling: agilità e tecnica
Come detto, il nuovo sistema difensivo pensato da Rutter & co., restituisce all’utente un gioco più lento e riflessivo. La prima conseguenza di tutto ciò è la graditissima possibilità di giocare a lungo palla al piede, senza doversi liberare velocemente della sfera, perché pressati da diciotto avversari. Si tratta, come è facile capire, di un ulteriore sterzata verso il realismo. Ma le migliorie nel gioco d’attacco non finiscono qui.
Fifa 12, forte del maggior tempo di reazione in fase offensiva e della maggiore fisicità di corpi e colpi difensivi, introduce il position dribbling; per cui, con l’utilizzo dello stick sinistro in modo coerente alla situazione di gioco e alla velocità di movimento, sarà possibile eseguire numerose ‘mosse da dribbling’, senza ricorrere alle finte più complesse con la pressione di LT (L2) + stick destro. Complesso, forse, da spiegare ma molto intuitivo sul campo.
E’ stata poi introdotta una nuova velocità ‘rallentata’ di movimento, utile nelle situazioni più congestionate. Al momento il tasto di riferimento pare essere LB (L1). Premendolo, il giocatore si muoverà lentissimamente ma, soprattutto, toccherà la palla tantissime volte. In questo modo, sarà pronto in ogni istante a cambiare passo o direzione. Probabilmente questa modalità di tocco diverrà devastante, con la pratica, se abbinata ai trick dello stick destro o a qualche altro tipo di finta.
Il nuovo motore fisico consente un’altra novità: il dribbling in protezione. Adesso, facendo scudo al pallone, sarà possibile ruotare attorno al difensore e – sfruttando la corsa lenta a mille tocchi -, uscire dalla marcatura, lasciando l’avversario sbilanciato e fuori tempo. Certo: sarà necessario usare un giocatore con buona tecnica e sufficiente forza fisica. In caso contrario, il difensore ci travolgerà (ma se non avrà un buon tempismo commetterà fallo!).










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