League of Legends: una guida per il MOBA più giocato

League of Legends: una guida per il MOBA più giocato

Vi proponiamo una guida per 'novizi' di League of Legends, con lo scopo di affascinare i giocatori con l'universo del titolo free to play di Riot Games, e aiutarli a comprendere le meccaniche di base del MOBA ideato da Steve Feak, conosciuto come Guinsoo. Per la realizzazione di questa guida ci siamo avvalsi del supporto del nostro prezioso collaboratore Marco Fiore, e del pro-gamer Mattia Rosselli (nickname malgax92), che ha partecipato alla finale della Coppa Go4IT di Esl.

di Marco Fiore, Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

The Twisted Treeline

The Twisted Treeline, la mappa per il 3vs3, si compone di due corsie lungo le quali compaiono periodicamente dei minion, ha una parte centrale definita "jungle" al cui interno sono presenti due altari, una serie di zone con creature neutrali che daranno oro ed esperienza se uccise, e un punto centrale dove periodicamente comparirà un piccolo artefatto che se raccolto restituirà parte della vita e del mana persi.

Dopo qualche secondo dallo spawn dei minion gli altari si attivano, consentendo di essere conquistati se presidiati per un certo numero di secondi. La squadra che conquista entrambi gli altari ottiene un bonus in termini di AD (attack damage) e AP (ability power), mentre possedere un solo altare equivale ad aumentare i gold ottenuti per ciascuna kill, i quali possono essere utilizzati per migliorare l'equipaggiamento. Il controllo degli altari è un meccanismo di gioco predominante nel 3 vs 3, e il giocatore deve apprendere i ritmi in funzione della disponibilità degli altari, che dopo esser stati conquistati rimarranno "bloccati" per 90 secondi prima di poter essere conquistati dagli avversari.

Al termine dei 90 secondi infatti gli altari in nostro possesso potranno essere conquistati dagli avversari, quelli in mano agli avversari viceversa potranno essere presi dalla nostra squadra; ad ogni modo un altare non torna neutrale dopo i 90 secondi ma rimane comunque in mano del precedente possessore.

Spostare rapidamente il Champion sulla mappa e acquisire i tempi adatti in funzione di disponibilità degli altari, dei movimenti degli altri Champion e della situazione delle torri, è il primo passo che ogni giocatore di LoL che vuole diventare "skillato" deve compiere.

La prima cosa da fare è "farmare" i minion senza "pushare" la linea. Questi, senza intelligenza artificiale, vanno costantemente verso la base nemica. Bisogna rimanere dietro i minion per accumulare esperienza (considerate che se due o più eroi si trovano dietro i minion dovranno dividersi per due, o più, l'esperienza che diventa disponibile per il fatto che i minion stanno uccidendo gli altri minion della squadra avversaria) e infliggere loro l'ultimo colpo per ottenere denaro da spendere. Entrano quindi in gioco due concetti fondamentali di tutto League of Legends: farmare e pushare.

L'obiettivo di un buon giocatore è sapere quando e come pushare e quando invece semplicemente farmare. Andiamo a vedere cosa vogliono dire questi due concetti e come metterli in pratica.

Per farmare si intende rimanere per un certo periodo di tempo in una delle linee dando il colpo di grazia a quanti più minion possibili in modo da acquisire molto oro per potenziare e comprare oggetti. Se ci concentriamo solo sul dare l'ultimo colpo, senza quindi attaccare normalmente i minion, staremo "non pushando" la linea. Questo perché il colpo di grazia equivale quasi ad un attacco finale di un minion contro un altro minion, quindi il fronte di combattimento non avanzerà. A cosa serve non far avanzare il fronte di combattimento? Semplicemente serve a non scoprirsi andandosi a posizionare in un punto più avanzato, lontano dalle nostre torri e dove è più facile poter essere "gankati", ovvero poter cadere vittima di un'imboscata di più nemici che convergono su di noi.

Al contrario invece pushare implica proprio l'associare attacchi normali ai minion oltre ai colpi di grazia, in modo che i minion muoiano più velocemente e che il fronte avanzi. Pushare può servire per vari motivi: vogliamo tornare in base e vogliamo assicurarci che il nemico non arrivi ad attaccare la nostra torre, quindi pushiamo per guadagnare tempo per andare e tornare dalla base; vogliamo far avanzare il fronte per attaccare la torre nemica, o ancora vogliamo pushare la linea per costringere il campione avversario a rimanere in linea per difendere la torre dal push. In queste condizioni, possiamo lasciare la linea con il nostro campione e andare ad effettuare un "gank", cioè cercare di attaccare di sorpresa un campione avversario che si trova in un'altra linea per cercare di eliminarlo in superiorità numerica.

Ovviamente i minion possono anche essere lasciati al loro destino ma se non si interviene per tanto tempo questi si accumuleranno e potrebbero, da soli, attaccare le torri e distruggerle. I minion possono addirittura annientare il Nexus e decretare la fine della partita.

D'altronde sono su un livello nettamente inferiore ai Champion, almeno nelle fasi avanzate della partita, per cui i giocatori di LoL li considerano carne da macello. In casi estremi, si può morire per mano di un minion, ma in quel caso state sicuri che tutti gli altri partecipanti del match vi chiameranno "noob". Le torri sono altrettanto fondamentali. Queste attaccheranno di default il primo nemico nel loro raggio, che sia un minion o un Champion. Se state combattendo vicino ad una torre nemica e attaccate con il vostro Champion quello avversario la torre smetterà di attaccare i minion ma inizierà ad attaccare voi fin quando non uscirete dal suo raggio.

Ecco un concetto semplice ma molto importante riguardo le torri: anche se uscite dal raggio della torre essa, nel momento in cui rientrate nel suo raggio di azione, riprenderà ad attaccarvi se il Champion nemico sta subendo degli effetti da parte vostra che danneggiano i suoi HP. In parole povere, se usate un incantesimo che avvelena per 10 secondi e in quel periodo di tempo il Champion nemico è nel raggio della torre, non dovete avvicinarvi alla torre o vi attaccherà. Nel momento in cui sarete attaccati da una torre riceverete un segnale acustico, segno che dovete spostarsi velocemente dall'area della torre.

Ai livelli bassi bastano pochi colpi, anche due, per soccombere a una torre. Ma morire in LoL è assolutamente deleterio, perché bisogna aspettare un certo numero di secondi (crescente man mano che la partita va avanti), lasciando il proprio team in inferiorità numerica. Bisogna entrare nell'ottica che nella mappa di gioco ci sono diversi punti esperienza a disposizione, dati dai minion e dagli altri Champion, e non far parte del match comporta un accumulo di XP inferiore rispetto a quanto sono in grado di fare gli altri giocatori. Perdere questi XP vuol dire rimanere indietro e perdere inesorabilmente il match.

Per concludere il discorso sulle torri, non si può rimanere sotto una di esse per troppo tempo perché si finirà per morire, soprattutto ai livelli più bassi. Il fulcro del gioco è conquistare XP e oro dai minion, non distruggere immediatamente la torre. Solo facendo ciò si sarà in grado di "feedare" il proprio personaggio, proprio per prepararlo alle tattiche più articolate. Rimanere sotto la torre, inoltre, svela la propria posizione al nemico, che aiutato dal fuoco della torre stessa, può essere in grado di infliggere il colpo finale, fare uno "slain", conquistare tanti XP e costringerci a rimanere fuori dalla partita per molto tempo.

Anche sostare sugli altari rivela la propria posizione, così come il trovarsi nella base avversaria. In LoL è fondamentale mantenere segreta la propria posizione, anzi i giocatori devono custodirla con particolari attenzioni. Nel frattempo bisogna sempre avere un'idea chiara di quello che stanno facendo gli avversari.

 
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