Prototype 2: dal personaggio alla storia, ma sempre devastazione

Prototype 2: dal personaggio alla storia, ma sempre devastazione

Abbiamo giocato per circa un'ora al nuovo action catastrofico di Radical Entertainment, provando lo scenario iniziale e uno scenario nelle fasi avanzate del gioco. Ecco le nostre prime impressioni sul nuovo Prototype, insieme all'intervista a Dave Fracchia, Studio VP di Radical Entertainment.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Heller vs Mercer

Come dicevamo nella pagina precedente, quindi, il protagonista non è più tanto Alex Mercer, quanto lo scenario di Prototype e quindi il virus. Per quanto riguarda la sinossi: sono passati 14 mesi da quando New York è diventata una zona di guerra rasa al suolo dalla malattia e l'uomo responsabile di tutto questo, Mercer, è come un uomo nero la cui ombra incombe sulla città. Radical dice di aver pensato di creare un seguito di Prototype sulla spinta della community, incentrando gli sforzi sul feedback ricevuto per il primo capitolo. La gente vuole sapere cosa è successo a Mercer dopo le vicende del primo Prototype, e la storia riparte proprio da questo, anche se Mercer non è più il protagonista.

Se Prototype si faceva ampiamente apprezzare nella prima parte, quando risultava godibile perché presentava uno scenario originale dando al giocatore completa libertà su come agire e poteri che semplicemente non si erano mai visti nel mondo dei videogiochi, dopo il gameplay si verificava stantìo e ripetitivo. L'enorme potere di Mercer non era incanalato in una storia che offrisse degli spunti per sfruttarlo al meglio: il giocatore era semplicemente molto forte e poteva fare tutto, rendendo il gioco alla lunga dispersivo e poco incisivo.

Tutte cose che Radical punta a risolvere con il nuovo tipo di narrazione e con il nuovo protagonista: quasi un osservatore esterno di quello che è successo nel primo capitolo. Mercer è infatti responsabile dello sterminio della famiglia di Heller e quest'ultimo è ossessionato dal desiderio di ucciderlo. Semplicemente, però, non può perché non è sufficientemente forte, né ha la conoscenza necessaria per ritorcere contro Mercer il male che questi ha creato. Insomma, Heller deve diventare come Mercer se vuole ucciderlo.

C'è una netta differenza tra Mercer ed Heller. Il primo è uno scienziato, o perlomeno lo era prima di rimanere infettato dal virus Blacklight. Rispetto ad Heller, quindi, è calcolatore, estrinsecando in qualsiasi momento la sua sociopatia. Heller, invece, è un ex-militare: freddo, preciso e brutale, è reso emotivo dallo sterminio della sua famiglia.

Le vicende del primo Prototype vedevano Alex lavorare proprio sul virus Blacklight, incrementandone la mortalità del 1000%. Quando notizie che non dovevano trapelare circa la sicurezza del lavoro della Gentek, la compagnia di ricerca medica per cui Mercer lavorava, iniziarono a circolare, la Blackwatch chiuse il progetto Blacklight ed ordinò che l'intero staff venisse eliminato. Mercer rubò un campione del virus e fuggì ma fu successivamente braccato e messo con le spalle al muro a Penn Station a NYC. Piuttosto che arrendersi, Mercer preferì rompere la fiala. I soldati della Blackwatch gli spararono e fu considerato morto.

Il corpo di Mercer fu infettato dal virus rubato e si rianimò velocemente, ma in uno stato di completa amnesia. Il virus Blacklight gli diede abilità sovraumane. Alex lavorò per scoprire il suo passato e più tardi salvò la città sconfiggendo Elizabeth Green e vanificando il tentativo della Blackwatch di distruggere la città e i suoi abitanti. Dopo aver condotto questa operazione, Alex lasciò NYC ed iniziò ad osservare il genere umano, riflettendo sul suo stato tra loro.

Alex Mercer è un anti-eroe per personalità e azioni. Non ha mai mostrato alcun significativo segno di affetto se non per sua sorella Dana e la sua fidanzata di un tempo Karen Parker (che uccide in seguito alla scoperta del tradimento da lei operato nei suoi confronti con la Blackwatch).

Il Sergente James Heller, invece, era un militare americano residente a New York Zero durante la prima esplosione del virus Blacklight. Ha stazionato nel Medio Oriente durante la seconda ondata dell'infezione. Sua moglie, Colette, e la figlia, Amaya, furono infettate durante la prima esplosione e morirono. Nel momento in cui Blackwatch dichiarò che Alex Mercer fu la causa dell'esplosione, Heller si arruolò per effettuare le perlustrazioni nella Zona Rossa infetta, sperando di avere una possibilità di uccidere Mercer e di vendicare la sua famiglia.

Uno dei nuovi personaggi con cui Heller avrà a che fare già dalle prime battute del gioco è Padre Guerra. È un devoto prete cattolico, confidente di Heller, che vive barricato in una cattedrale della Zona Gialla a NYZ. Nei primi giorni della seconda infezione, era a capo di un vasto network di combattenti della resistenza contro la Blackwatch e la Gentek. Padre Guerra è il classico prete di città sempre pronto ad aiutare chi è in difficoltà ma che non lesina botte ai cattivi, e per questo organizza la rete di resistenza contro le due corporazioni che vogliono eliminare qualsiasi traccia del virus, persone contaminate comprese.

 
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