Si scrive Armed Assault, si legge Operation Flashpoint

Si scrive Armed Assault, si legge Operation Flashpoint

E' principalmente il nome che distingue l'ormai imminente Armed Assault dal simulatore di guerra per eccellenza. Piccole migliorie al gameplay, un forte restyling grafico e un consistente potenziamento del supporto multiplayer sono gli aspetti su cui si è lavorato maggiormente.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Il single player

Gli avvenimenti che fanno da sfondo alle varie missioni riguardano l'esplodere di tensioni politiche in un'isola dell'Oceano Atlantico. Insomma, viene ricalcato quello che è successo in casi realmente accaduti come il Vietnam o la Corea, in cui la nazione con regime dittatoriale decide di invadere il vicino. La storia è talmente classica che finisce per scomparire dietro l'azione di gioco vera e propria, in quanto si snoda proprio attraverso avvenimenti estremamente prevedibili in situazioni di questo genere.

Armed Assault è ambientato nell'isola di Sahrani. Questa è controllata da una monarchia democratica nella parte meridionale e dalla Repubblica Democratica di Sahrani nella parte settentrionale, governata da un regime comunista. Il sud dell'isola è gestito da un governo pro-USA, questi ultimi hanno inviato delle truppe nella parte meridionale di Sahrani al fine di addestrare i militari locali. La Repubblica Democratica vede questa decisione degli Stati Uniti come un atto di aggressione e decide di invadere il vicino.

L'isola di Sahrani è magnificamente riprodotta nella simulazione, con un ambiente di 400 chilometri quadrati ricostruito alla perfezione. Mantiene le caratteristiche dei paesaggi tropicali con zone balneari, centri di ricreazione, montagne, abitazioni e quant'altro può costituire un'isola con queste caratteristiche. Tutte le parti dell'isola sono raggiungibili a piedi o con i veicoli, mentre ogni missione si svolge in una determinata sezione di Sahrani.

La campagna single player di Armed Assault è costituita da 11 missioni principali, mentre per ognuna di esse vi sono delle missioni alternative che, se affrontate, danno adito a delle semplificazioni nella relativa missione principale. Può capitare di scardinare le difese nemiche, in modo da affrontare meno unità nella missione principale. Ad ogni modo, il giocatore che vuole portare a termine rapidamente il gioco può decidere di affrontare solamente la storia centrale.

Tra una missione e l'altra la trama viene portata avanti con degli spezzoni realizzati con il motore grafico del gioco. Questi riproducono le edizioni del telegiornale locale che, attraverso testimonianze di giornalisti e dei soldati americani impegnati nel conflitto, aggiornano gli spettatori sullo svolgersi della faccenda. Inoltre, ciascuna missione si può affrontare secondo due livelli di difficoltà: regolare e veterano. La prima consente i salvataggi in qualsiasi momento della partita; l'ultimo salvataggio sovrascrive inevitabilmente il precedente. Al livello veterano, invece, vi è un solo salvataggio, esattamente come avveniva in Operation Flashpoint.

Quanto alle missioni vere e proprie, queste hanno una struttura simile a quelle di Operation Flashpoint. Quasi sempre occorre spostarsi da una posizione all'altra insieme alla propria squadra e, una volta giunti a destinazione, ingaggiare una sparatoria con i soldati avversari. Questa struttura varia solo in poche occasioni: può capitare, infatti, di dover piazzare delle cariche esplosive al di sotto di un ponte o scortare con un elicottero un convoglio aereo alleato. Tuttavia, le meccaniche di gioco di Armed Assault risentono moltissimo quando si va troppo al di là della struttura di riferimento, prestando il fianco a imperfezioni e rendendo il tutto maggiormente frustrante.

Se a questo aggiungiamo il fatto che la campagna è estremamente breve (una sola compagna in confronto alle tre di Operation Flashpoint) e i problemi all'intelligenza artificiale di cui abbiamo parlato in precedenza possiamo formulare un parere certamente non soddisfacente in relazione a questa componente di Armed Assault. Insomma, la sensazione è che Bohemia Interactive si sia concentrata principalmente sulla modalità multiplayer e che abbia concluso con eccessiva fretta i lavori sulla sezione single player di Armed Assault.

 
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