Unity: la riorganizzazione metterà 1.800 dipendenti alla porta, il 25% della forza lavoro
Unity ha annunciato un nuovo round di licenziamenti che vedrà tagli per 1.800 posti di lavoro. La manovra rientra nell'operazione di "reset" annunciata alla fine dello scorso anno da Jim Whitehurst, ex CEO di IBM che ha preso il comando dopo l'uscita di scena di Riccitiello.
di Vittorio Rienzo pubblicata il 09 Gennaio 2024, alle 13:26 nel canale VideogamesUnity
Ancora licenziamenti in casa Unity che ha annunciato la quarta ondata di tagli dal luglio del 2022. Si tratta della riduzione del personale più ampia mai operata dall'azienda, il 25% della forza lavoro, corrispondente a circa 1.800 dipendenti. La manovra colpirà gli studi di tutto il mondo e in tutte le divisioni, come riportato da Reuters.
"Stiamo…riducendo il numero di cose in cui ci impegniamo così da concentrarci sul nostro core business e indirizzarci verso un profitto e un successo a lungo termine" ha scritto il CEO di Unity Jim Whitehurst in una lettera ai dipendenti.
Al momento non è chiaro quali progetti saranno esclusi, ma un portavoce ha riferito che ulteriori cambiamenti arriveranno nelle prossime settimane. L'operazione, infatti, sarà messa in atto nell'ambito del "reset aziendale" annunciato da Whitehurst lo scorso novembre e si concluderà solo a marzo.

Il suddetto "reset" giunge in seguito a un periodo a dir poco controverso per la società che lo scorso anno ha provato a imporre una tassa sulle installazioni, scatenando l'ira della quasi totalità degli sviluppatori. In quell'occasione, le azioni di Unity crollarono e la situazione sfuggì di mano, tanto che l'allora CEO John Riccitiello fu costretto a ritirarsi lasciando il posto all'ex CEO di IBM.
Dall'annuncio della riorganizzazione, le azioni sono cresciute del 40%, con un +5% ottenuto proprio con l'annuncio di quest'ultima ondata di tagli, a quanto pare gradita al mercato. Nel frattempo, il motore sembra essere tornato a godere dell'approvazione degli sviluppatori. D'altronde, seppur sconosciuto ai più al di fuori del settore videoludico, Unity rappresenta una delle piattaforme più diffuse nel settore mobile.
Sono 1,1 milioni gli sviluppatori che ogni mese lavorano sul motore di gioco e tra questi compaiono nomi del calibro di Blizzard (Hearthstone) e Niantic (Pokémon GO). Ma non solo: al momento Unity è ampiamente utilizzato anche nei settori della realtà virtuale e nell'automotive per la visualizzazione tridimensionale.










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2 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoI dirigenti hanno fatto delle scelte sciagurate assumendo indiscriminatamente ed hanno adottato un modello di business non sostenibile (tanto che l'hanno cambiato dopo il primo cambiamento che aveva fatto infuriare tutti) e come al solito pagano i dipendenti che si son trovati in mezzo.
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