SEGA, un gigantesco leak rivela documenti degli anni '90: 'Stiamo uccidendo Sony'
Da un nuovo leak emergono curiosi retroscena sulla più grande console war degli anni '90, quella che coinvolgeva il Saturn di SEGA e la PlayStation di Sony. In una email, l'ex CEO di SEGA America si dichiarava molto ottimista circa il successo del Saturn negli USA: "Stiamo uccidendo Sony".
di Pasquale Fusco pubblicata il 04 Luglio 2023, alle 18:31 nel canale VideogamesSegaSonyPlaystation
Si torna a parlare di leak, di documenti aziendali trapelati e di scontri senza esclusione di colpi. Eppure non si parla di Microsoft, né di Activision Blizzard, mentre ancora infiamma la disputa in tribunale che vede la FTC opporsi all'acquisizione del publisher di Call of Duty da parte della casa di Redmond. Il protagonista dell'ultima clamorosa vicenda è invece SEGA, al centro di una fuga di documenti che risalirebbero alla seconda metà degli anni '90: è il periodo della quinta generazione di console, del duello tra il Saturn di SEGA e la PlayStation di Sony e dell'ascesa del Nintendo 64.
SEGA vs. Sony: svelati interessanti retroscena
"Stiamo uccidendo Sony", così Tom Kalinske, ex amministratore delegato di SEGA America, scriveva in una email datata 28 marzo 1996. Il contenuto del messaggio emerge da un file PDF di ben 272 pagine che raccoglie numerosi documenti classificati della divisione statunitense di SEGA.

Dietro le parole di Kalinske c'era la convinzione, all'epoca, che SEGA potesse battere Sony e la sua PlayStation, in seguito al lancio del Saturn in Giappone (novembre 1994) e all'esaltante debutto in Occidente (maggio 1995). Oggi sappiamo che fu Sony ad avere la meglio e che SEGA finì addirittura al terzo posto del podio, dietro il Nintendo 64 del colosso di Kyoto.
Nella suddetta mail leggiamo le parole di un Kalinske a dir poco entusiasta: "In ogni negozio giapponese Saturn è sold-out e ci sono pile di PlayStation (non vendute). I rivenditori hanno dichiarato che non possono confrontare le vendite reali perché il Saturn si esaurisce prima di poter effettuare qualsiasi misurazione precisa". L'ex CEO di SEGA America si dichiarò certo dell'eventuale vittoria del Saturn sul territorio statunitense: "Vorrei che tutto il nostro staff, i rivenditori, gli analisti e i media vedessero e capissero cosa sta succedendo in Giappone [...]".
Nonostante l'incoraggiante ottimismo di Tom Kalinske, dietro le quinte di SEGA la situazione era tutt'altro che rosea. Come rivelano gli stessi documenti trapelati nelle ultime ore, nel 1996 i margini sulla vendita al dettaglio dei Saturn erano estremamente ridotti - si parla di 15 dollari per ogni unità venduta - e questo ha portato a un progressivo abbandono della console da parte dei rivenditori occidentali. Dal medesimo leak emerge che il marchio venne danneggiato anche dal lancio di prodotti 'sfortunati' come l'espansione 32X e il Mega CD per SEGA Mega Drive.

Al tempo gli stessi dirigenti di SEGA ammisero che i giochi di Sony erano migliori di quelli prodotti dalla rivale, soprattutto sul piano grafico. Tom Kalinske lasciò SEGA nel 1997, circa un anno dopo il famigerato scambio di email di cui sopra. Arriviamo così al 1998, quando la multinazionale giapponese mise in commercio la sua ultima console casalinga, l'iconico Dreamcast, che poteva offrire prestazioni sensibilmente superiori a quelle offerte da PlayStation e dal Nintendo 64.










Plaud NotePin S, il registratore IA si fa indossabile (ma è facile da perdere)
Redmi Watch 6 in prova: lo smartwatch con ampio display da 2000 nit a meno di 100 euro
Mad Catz M.M.O. 7+: lo stesso DNA del R.A.T. 8+ ADV, ma con molti più pulsanti
Hyundai IONIQ 6 N-Line, prova in anteprima: bella e divertente, ha la maturità definitiva
Sospesi i lavori di riparazione delle perdite del modulo russo PrK della Stazione Spaziale Internazionale
Formula V vi farà cambiare l'airflow del case con un gesto: ecco il curioso Air Power G10
Netflix usa l'IA generativa per battere il sovraccarico di contenuti che ha creato
Quando l'AI costruisce sé stessa: Anthropic lancia l'allarme sul punto di non ritorno
Meno ventole, più raffreddamento: Phanteks stravolge il concetto di case per PC
Adidas Trionda: come funziona la tecnologia dentro al pallone ricaricabile dei Mondiali 2026
Withings BodyFit, la bilancia che va ben oltre il solo peso
QNAP annuncia QuTS hero h6.0: il sistema operativo con ZFS si arricchisce di nuove funzionalità, inclusa l'IA
ColorOS 17 con Android 17: la lista dei dispositivi OPPO compatibili 'quasi' ufficiale
DDR4, il ritorno che nessuno si aspettava: perché l'industria ci sta ripensando
Corsair vuole un singolo cavo per collegare tutto: al Computex l'attenzione è su iCUE LINK
Linux 7.2 si avvierà sui Mac M3, ma solo fino alla console seriale
Xiaomi 17T e 17T Pro a prezzi mai visti: questi smartphone non solo costano ora 100€ in meno ma c'è anche un TV da 32'' in omaggio









41 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoHo come il sospetto che qualche assegno sotto banco fu staccato....
Ho come il sospetto che qualche assegno sotto banco fu staccato....
Il Saturn non era crackabile oltre ad essere difficile da programmare. PSX dava maggior supporto ed era facilmente crackabile. Dreamcast mi sembra lo fosse, ma non era compatibile con Saturn, partendo con pochi titoli. Si segarono da soli.
Ho come il sospetto che qualche assegno sotto banco fu staccato....
Da quanto ricordo dreamcast si inabissò proprio per la mancanza di titoli... ti ricordo per il metro di paraogne era il parco titoli di PSX, che era proprio un'altro ordine di grandezza.
Sega si è salvata letteralmente per miracolo convertendosi in una software house.
Non c'era proprio storia, sony playstation ai tempi era un'epoca avanti sia a sega che a nintendo, quest'ultima è riuscita a galleggiare grazie ai pokemon e alle console portatili, fino a quando ha trovato un suo equilibrio qualche anno dopo.
Gli unici assegni di questa storia sono quelli delle liquidazioni dei dipendenti licenziati (o che si sono licenziati)
Però che brutto che le vostre mamme non riuscissero a capire che un nome giapponese non ha stesso significato in italiano, e che pensassero subito male nonostante la parola, anche se si assume sia italiana, non sia necessariamente volgare.
Tu, ragazzo, ultimamente stai svelando la tua natura oscura con i tuoi inverventi !
Ad ogni modo non posso partecipare alla discussione sul "Saturn", non riesco a non amare un prodotto che portava il mio stesso nickname !
Sega si è salvata letteralmente per miracolo convertendosi in una software house.
Non c'era proprio storia, sony playstation ai tempi era un'epoca avanti sia a sega che a nintendo, quest'ultima è riuscita a galleggiare grazie ai pokemon e alle console portatili, fino a quando ha trovato un suo equilibrio qualche anno dopo.
Gli unici assegni di questa storia sono quelli delle liquidazioni dei dipendenti licenziati (o che si sono licenziati)
Intanto Sony si era preso una grossa fetta di mercato con la PS1 visto che appunto poteva essere "crackata" estremamente facilmente, mentre il saturn era poco pratico, le cartucce costavano un sacco e anche vendendo meno in alcune situazioni, ha trovato molto più spazio (intendo sempre ps1) verso le persone normali, tra l'altro usando il CD.
La PS1 ha avuto il suo apice tra il 1996 e il 1999, dove nel 1998la Sega ha provato ad entrare con il Dreamcast, tecnologicamente molto più avanzato, con 3D reale e il powerVr, ma ovviamente è stato quasi un fallimento perchè il successo sopratutto nel 1998 di PS1 non era confrontabile, ormai si modificavano le playstation pure dal panettiere sotto casa, si trovavano in internet ogni tipo di gioco facilmente scaricabile dai peer to peer, certo ci voleva tempo ma parliamo di giochi da scaricare che si aggiravano a 512mb, chi più chi meno
Ovviamente non aveva speranza, per quanto sia stato molto più avanzato il nome è la nomia è quello che predomina nel mondo reale, come succede tutt'ora con diverse marche, è una questione mentale che sanno bene i pubblicitari e gli imprenditori, quando ti fai un nome vendi da top anche se non sei il top.
Se il dreamcast fosse uscito due anni prima, forse sarebbe stato in grado di farsi un mercato più grosso, ma nel 98 ormai Playstation era sulla bocca di tutti, a portata di tutti e con una grande quantità di giochi gratis, Dreamcast invece dovevi pagare perchè nel 98 e 99 non era crackata.
Tra l'altro nel 98 la PS1 già costava poco ed era in ogni casa o quasi..
Beh, ad onor del vero SEGA è una azienda americana.. quindi la pronucia corretta dovrebbe essere "SIGA"
Dico "dovrebbe" perchè tutte le volte che lancio puyo puyo tetris sulla Switch una vocina squillante di bimbo scandisce a chiare lettere "SEGA" con la E.
Comunque zia modifica ha massacrato tutti i competitors, non solo Sega, anche Nintendo in parte.
A me non lo leva dalla testa nessuno che la modifica è partita da dentro l'azienda stessa...
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".