Microsoft intende riprendere alcuni franchise Activision del passato, come Hexen
Lo sparatutto in prima persona ad ambientazione fantasy che id Software pubblicò nel 1997 potrebbe fare ritorno, ora che Activision Blizzard è nelle mani di Microsoft
di Rosario Grasso pubblicata il 21 Gennaio 2022, alle 12:01 nel canale VideogamesMicrosoftXboxActivisionBlizzard
L'accordo tra Microsoft e Activision Blizzard sulla base di quasi 70 miliardi di dollari sta generando tantissime reazioni all'interno dell'industria dei videogiochi, e molti giornalisti chiamano in causa Phil Spencer, il futuro CEO di Microsoft Gaming, nella speranza che possa fornire qualche dettaglio in più sull'operazione. Che, lo ricordiamo, non è stata ancora approvata e verrà finalizzata non prima di giugno 2023.
Microsoft e i vecchi franchise come Hexen
Spencer ha rivelato ulteriori dettagli sull'accordo al Washington Post, soffermandosi soprattutto sui motivi che hanno spinto Microsoft a compiere un passo così tanto ardito. Il dirigente ha affermato che parlerà con gli studi di sviluppo che nel passato hanno curato franchise di successo per conto di Activision, citando Guitar Hero, King's Quest ed Hexen.
Quest'ultimo se lo ricorderanno soprattutto i giocatori con qualche anno in più. Si tratta fondamentalmente della controparte fantasy di DooM, prodotto da id Software e sviluppato da Raven Software. Questo gioco è l'esempio perfetto di come Microsoft potrà creare sinergie sulla base delle sue acquisizioni, avendo dalla sua anche id Software come parte dell'accordo del settembre 2020 con Bethesda.
"Guardando la lista delle proprietà che fanno parte di Activision trovi delle perle come King's Quest, Guitar Hero o Hexen. Spero di poter lavorare su questi franchise quando l'accordo si concluderà perché li amo sin dalla mia infanzia. Tutti i nostri team sono ansiosi di poter lavorare su giochi come questi".
Il giornalista del Washington Post si è mostrato preoccupato per le esperienze che abbiamo avuto nel passato quando delle aziende tecnologiche hanno fatto acquisizioni nel mondo del gaming, senza riuscire a sfruttarle, citando il caso di Google con Stadia. Mountain View ha infatti chiuso gli studi interni dedicati al gaming, dopo che aveva reclutato diversi talenti del mondo dei videogiochi prelevandoli dalle principali realtà del settore. Microsoft però ha molta esperienza nel gaming, come sottolinea Spencer nell'intervista.
"Google ha il motore di ricerca e Chrome, Amazon ha lo shopping, Facebook ha i social, tutte attività che coinvolgono tantissimi utenti. Queste aziende tecnologiche possono raggiungere pubblici enormi nei rispettivi campi di competenza, mentre Microsoft può fare lo stesso con il gaming".
Sarà interessante verificare se questi progetti andranno in porto una volta che Microsoft otterrà le autorizzazioni necessarie a completare l'acquisizione. Il ritorno di giochi come Hexen potrebbe essere veramente molto interessante...
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6 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoOnestamente rivedere la sh che aveva sviluppato oltre ad Hexen, Heretic, Soldier of fortune, Star trek Voyager Elite force, Jedi Outcast, Jedi accademy, Quake 4 e Singularity di nuovo all'opera mi farebbe enormemente piacere.
ID Raven di nuovo insieme, non potevano buttare questa occasione.
Onestamente rivedere la sh che aveva sviluppato oltre ad Hexen, Heretic, Soldier of fortune, Star trek Voyager Elite force, Jedi Outcast, Jedi accademy, Quake 4 e Singularity di nuovo all'opera mi farebbe enormemente piacere.
davvero
jedi outcast
soldier of fortune (quanto era avanti con havok e il suo ragdoll???)
Spencer pare un nerd vero...
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