Il volontariato non può essere gratuito: l'assurda denuncia contro Stop Killing Games
La petizione europea Stop Killing Games ha superato 1,4 milioni di firme per salvare i videogiochi dall'abbandono da parte degli sviluppatori. Ora, un reclamo anonimo accusa il promotore di aver "lavorato troppo", equiparando il volontariato a un contributo finanziario
di Vittorio Rienzo pubblicata il 23 Luglio 2025, alle 15:59 nel canale VideogamesLa campagna europea Stop Killing Games, l'iniziativa che promuove il diritto dei videogiocatori a continuare a utilizzare i propri titoli anche dopo la fine del supporto ufficiale da parte dei publisher, dovrà affrontare una curiosa denuncia arrivata all'UE da un utente anonimo.
Il reclamo contesta la trasparenza dell'ECI (European Citizens' Initiative), la quale avrebbe ricevuto contributi superiori a 500 euro. Secondo la normativa vigente, le iniziative supportate finanziariamente, che sia da sponsor o privati, devono rendicontare tutti i contributi superata la soglia, appunto, a 500 euro.
Tuttavia, nel caso specifico, la denuncia è piuttosto insolita. Il testo, infatti, non allude a contributi economici ricevuti e non rendicontati, ma alle prestazioni professionali offerte dallo youtuber Ross Scott, il quale ha supportato l'iniziativa per un valore stimato compreso tra 63.000 e 147.000 euro.
In particolare, la denuncia prende come riferimento un'intervista di Scott rilasciata a PC Gamer in cui racconta di aver lavorato all'iniziativa anche per 12-14 ore al giorno alla campagna. Secondo la denuncia, questo rappresenta una prestazione di lavoro promozionale da parte di uno sponsor e, quindi, seppur non in forma di denaro, l'iniziativa avrebbe ricevuto un contributo ben superiore ai 500 euro.
"Se consideriamo un prezzo di 50-75 dollari l'ora, la campagna ha ricevuto un contributo, in forma di prestazione professionale, di 63.000-147.000 euro". Tuttavia, vi sono alcuni elementi che rendono la richiesta di questo anonimo paladino della giustizia piuttosto bizzarra.
Innanzitutto, qualsiasi prestazione fornita sotto forma di volontariato non necessita di essere rendicontata. Inoltre, essendo un cittadino americano, Scott aveva preventivamente chiesto agli uffici competenti se avesse potuto contribuire a sostenere la causa. La risposta, chiaramente, è stata positiva.
Il movimento ha già affrontato altre critiche, come quelle di Video Games Europe, l'associazione di categoria degli editori di videogiochi, che ha espresso forti riserve sulle proposte dell'iniziativa. Secondo VGE, obblighi normativi di questo tipo aumenterebbero limiterebbero la creatività degli sviluppatori e aumenterebbero sensibilmente i costi di sviluppo.
Il termine per la raccolta delle firme è fissato al 31 luglio. Se almeno un milione verrà convalidato, la Commissione Europea sarà obbligata a esaminare formalmente la proposta. Gli organizzatori si preparano quindi a ulteriori contestazioni e confronti pubblici, decisi a difendere il diritto degli utenti a conservare l'accesso ai propri giochi.










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13 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoNon sia ma di metterci la faccia...chissà per quanto rimarrà anonimo !
Ubisoft può dire quel che vuole ma alla fine per il CEO la differenza la fà la chiusura anno fiscale.
STOP BUY UBISOFT..... semplice, non possono obbligarmi ad acquistare.
Cosa è cambiato oggi che lo impedisce?
Già nel 2008 ricordo che alcuni giochi per giocare tra amici richiedevano l'account e quindi i server del produttore, il lan party semplice non era previsto, bisognava comunque passare per l'online cioè i loro server.
Finchè serve come protezione anti-piraterie potrebbe avere senso, ma se lo "chiudono" di certo non lo vendono più...
Ma infatti, lo si è sempre fatto dai tempi di Quake, ricordo i lan party casalinghi col Duka, poi i server UT in giro per il globo, ecc. c'erano qualli privati, quelli di siti di appssionati, credo anche aziende che li ospitavano free per farsi pubblicità o a poco magari sponsorizzate...
Cosa è cambiato oggi che lo impedisce?
Niente, scegliamo tutti una versione di Quake o una di Duke Nukem, ci installiamo netbird o tailscale e sarà un piacere "sfondarvi a sangue" , uno per uno, uno dopo l'altro !!!
Quake3 Arena sarebbe il top imho ! Se poi ci carichiamo due spicci sopra ancora meglio ! E l'estasi usando un bel modem @56k !
.....ahhhh quanti ricordi !
p.s. anche warcraft3 non mi dispiacerebbe !
p.p.s. ma chi ha più il tempo...è questo il vero problema !
No, perché se la gente continua a giocare al capitolo precedente, chi gli compra poi il nuovo capitolo? O la versione Remastered? O la Resurrected?
Un modo che hanno inventato di fare soldi è prendere un vecchio successo, aggiornare due grafiche, e rivenderlo a prezzo pieno vent'anni dopo...
Quake3 Arena sarebbe il top imho ! Se poi ci carichiamo due spicci sopra ancora meglio ! E l'estasi usando un bel modem @56k !
.....ahhhh quanti ricordi !
p.s. anche warcraft3 non mi dispiacerebbe !
p.p.s. ma chi ha più il tempo...è questo il vero problema !
Unreal tournament ( il primo !!!)
e firmo subito
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