Il creatore di Monkey Island è stanco di ricevere suggerimenti
Return to Monkey Island, il vero Monkey Island 3 di Ron Gilbert, è attesissimo dalla community di giocatori. Ma c'è chi critica le prime immagini di gioco per via della sua grafica considerata eccessivamente sopra le righe
di Rosario Grasso pubblicata il 05 Maggio 2022, alle 18:01 nel canale VideogamesMonkey Island
A giudicare dalle prime immagini, il nuovo Return to Monkey Island avrà una grafica decisamente enfatizzata, ricordando per certi versi lo stile visivo dell'altra avventura punta e clicca di grande successo di LucasArts, Day of the Tentacle. Questa grafica non è piaciuta ad alcuni giocatori che hanno fatto arrivare a Ron Gilbert, il creatore di Monkey Island, un messaggio forte e chiaro. Ma lo stesso Gilbert ha reagito.
Eccome se ha reagito. In questo blog post ha risposto alle critiche in maniera piuttosto veemente. Chi attacca Gilbert, in particolare, lo accusa di non aver seguito la traccia che lui stesso aveva delineato per il futuro di Monkey Island in un post nello stesso blog risalente al 2013. "Non volevo scrivere dei comandamenti da incidere nella pietra", scrive ora Gilbert. "Erano solo pensieri casuali su un (allora molto improbabile) nuovo gioco di Monkey Island. Non c'è nessuna promessa o qualcos'altro che devo a qualcuno".
A quei tempi, Gilbert sapeva solo che, qualora ci fosse stato un nuovo Monkey Island, "Guybrush avrebbe seguito il pirata fantasma LeChuck fino all'inferno, e che Stan avrebbe fatto parte della storia, in qualche modo". Adesso che il progetto è concreto, ed è giunto alle fasi finali della sua realizzazione, si tratta di un qualcosa di molto più strutturato, che naturalmente differisce in maniera importante rispetto a quell'idea primordiale.
Una delle cose che infastidisce maggiormente Gilbert è l'idea che le vecchie avventure LucasArts fossero realizzate con una grafica retrò. Questo non è vero: parliamo di giochi risalenti alla prima parte degli anni '90, che avevano la migliore grafica possibile per quell'epoca. "L'unico gioco che ho realizzato in pixel art nella mia vita è Thimbleweed Park" scrive infatti Gilbert. "Monkey Island 1 e 2 non erano giochi in pixel art. Erano giochi che utilizzavano tecnologia ed elementi artistici all'avanguardia. Monkey Island 1 era in grafica EGA a 16 colori e abbiamo colto al volo l'opportunità di aggiornarlo ai 256 colori subito quando si è presentata. Monkey Island 2 presentava la magia dell'arte scansionata di Peter Chan e Steve Purcell".
"Se avessi realizzato Monkey Island 3 in quei tempi non avrei riproposto la grafica di Monkey Island 2. L'evoluzione successiva, infatti, era quella che abbiamo avuto con la grafica di Day of the Tentacle". Allo stesso tempo Gilbert ammette che la grafica di DotT non gli piace più di tanto ed è rimasto poco convinto anche da La Maledizione di Monkey Island, il terzo capitolo prodotto da LucasArts, ma che non vedeva lo stesso Gilbert al timone.
"Quando con Dave Grossman abbiamo iniziato a fare brainstorming su Return to Monkey Island valutavamo la pixel art, ma poi abbiamo scartato questa ipotesi", scrive Gilbert. "Non volevamo creare un gioco retrò. Infatti, non esiste un articolo su Thimbleweed Park dove non venga definito come un 'ritorno al passato'. Non volevo che Return to Monkey Island fosse solo un ritorno al passato, ma volevo continuare a far avanzare Monkey Island perché è interessante, divertente ed eccitante. È ciò che i giochi di Monkey Island hanno sempre fatto".
"Con questi giochi, il nostro obiettivo è stato sempre quello di essere provocatori e sorprendenti. Non abbiamo mai voluto limitarci a ciò che tutti si aspettavano" continua Gilbert. "Return to Monkey Island non avrà lo stile visivo che avresti voluto, ma quello che voglio io!"
E continua: "è triste pensare che coloro che non vogliono che io realizzi il gioco che desidero siano dei fan accaniti dei primi episodi. Return to Monkey Island sarà come delle incredibili montagne russe. Sali e divertiti o scendi, perché non sarà per niente ciò che ti aspetti che sia".
Gilbert ha annunciato Return to Monkey Island lo scorso 1 aprile, dopo che il gioco è rimasto in sviluppo per due anni. Molto tempo fa Ron Gilbert aveva dichiarato che, qualora fosse tornato a lavorare su Monkey Island, lo avrebbe annunciato l'1 aprile. E ha rispettato questa promessa. Return to Monkey Island è stato come un fulmine a ciel sereno per i fan, anche perché il rilascio avverrà relativamente a breve. Sviluppato dalla Terrible Toybox dello stesso Gilbert, in collaborazione con Devolver Digital e Lucasfilm Games, è infatti previsto entro la fine del 2022.










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20 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoparti con la grafica che piace a te, poi... zak! hotkey e porti alla grafica retrò che piace a noi.
#bastapococheccevò?
uno stile grafico diverso rispetto a The Curse of Monkey Island (quest'ultimo non mi ha mai entusiasmato)
De Gustibus....
A parte che non è quello che dice nel post, il fatto che la gente si aspettasse una grafica dell’epoca (che adesso si chiama pixel art) viene solo dal fatto che lui aveva detto che avrebbe fatto così, non perché pensi che i vecchi giochi avessero una grafica retro.
Che ti piaccia il 3 più di tutti non ti rende niubbo, è semplicemente questione di gusti. Posso ipotizzare che magari sia il primo che hai giocato, e in quel caso è probabile che questo abbia avuto influenza sul tuo gusto; ma quale che sia il motivo, se preferisci il 3, preferisci il 3, punto e basta.
e a te, col tuo avatar, ti avrebbe fatto schifo, vero? :P
Io ho giocato al 2 e al 3 e in effetti preferisco il 3, anche se ci ho giocato in età diverse e questo ha un peso non indifferente nel giudizio di un gioco
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