Belgio e Hawaii considerano le casse premio alla stregua del gioco d'azzardo

Belgio e Hawaii considerano le casse premio alla stregua del gioco d'azzardo

Il ministro della giustizia belga ha dichiarato che "mescolare il gioco d’azzardo e il gaming, specialmente in giovane età, è pericoloso per la salute mentale del bambino”. Gli fa eco il rappresentante di stato hawaiano: Star Wars non dovrebbe incoraggiare i bambini a giocare d'azzardo

di pubblicata il , alle 12:01 nel canale Videogames
 

La scorsa settimana la Commissione Gaming del Belgio aveva annunciato l'avvio di indagini per valutare se le casse premio utilizzate in titoli come Overwatch o Star Wars: Battlefront II possano considerarsi gioco d’azzardo.

Nella giornata di oggi è arrivata la conferma: secondo le autorità, questo modello economico presenta chiare analogie con il mondo delle scommesse. A tal fine il governo belga ha espresso il desiderio di intavolare un dibattito con l’Unione Europea per discutere di questi temi e prendere dei provvedimenti.

Il ministro della giustizia Koen Green, ha dichiarato che “mescolare il gioco d’azzardo e il gaming, specialmente in giovane età, è pericoloso per la salute mentale del bambino”, poi ha specificato che verranno interpellate le istituzioni europee: “ci vorrà del tempo, ma certamente proveremo a vietare questa pratica”.

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Nel frattempo valutazioni molto simili arrivano anche dall’altra parte del mondo, più precisamente dalle istituzioni hawaiane. Come ha spiegato il rappresentate di stato Sean Quinlan, Star Wars: Battlefront II sarebbe stato concepito come una sorta di casino a tema di Star Wars, con l'obiettivo di indurre i giocatori più giovani a spendere inconsapevolmente del denaro.

“Una delle cose che mi disturba di questa pratica, è che precedentemente si trattasse di una strategia legata al mercato del gaming mobile”, dichiara Quinlan. “Adesso si è spostata nel mercato principale. Stiamo parlando di un titolo tripla A pubblicato da uno degli studi di sviluppo più grandi del mondo. E per di più usufruisce della proprietà intellettuale più popolare del pianeta”. Quinlan ha concluso il proprio intervento affermando che Star Wars non dovrebbe incoraggiare i bambini e giocare d’azzardo.

Sull’onda delle polemiche scaturite a causa delle microtransazioni di Star Wars: Battlefront II, in questi giorni DICE ed Electronic Arts ne hanno confermato la sospensione temporanea. Qui sotto l’intervento completo del rappresentante di stato Sean Quinlan.

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13 Commenti
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beppe9023 Novembre 2017, 12:13 #1
Finalmente......
Seangel23 Novembre 2017, 12:26 #2
che schifo...Che stronzata immane...
demon7723 Novembre 2017, 12:31 #3
Fanno bene.
Sta cagata degli acquisti in game deve essere frenata
Cfranco23 Novembre 2017, 12:34 #4
Se spendi soldi per una possibile di vincita è un gioco d' azzardo e fanno benissimo a regolamentarlo come tale
cataflic23 Novembre 2017, 13:56 #5
Trovo semplicemente che dinamiche già problematiche da gestire per adulti siano pericolose da favorire tra ragazzi che non hanno un reddito e una esperienza sufficiente per gestire la cosa.
A prescindere dal gambling questa cosa delle microtransazioni fatte da minorenni forse andrebbe strutturata in modo diverso, sia che siano casse premio, sia che si paghi l'accesso ad una nuova mappa.
Madcrix23 Novembre 2017, 15:51 #6
Giustamente, non ho niente contro il gambling ma questo dev'essere tassato e vietato ai minori. Il fatto che EA riempia i suoi giochi di questo pattume per adescare minorenni va severamente punito.
maxnaldo23 Novembre 2017, 15:51 #7
ho smesso da anni di installare tutti quei giochi spazzatura con acquisti in app nei miei dispositivi mobile, figuriamoci se li vado ad installare anche sul mio PC.

tutti i giochi che usciranno con queste modalità non finiranno mai sul mio SSD.
Zenida23 Novembre 2017, 20:56 #8
Evito i giochi con acquisti in-app come la peste. Questa roba esiste dai primi anni 2000 quando è iniziata l'era del free to play => Pay to win
molti MMORPG dell'epoca che presero la strada del free to play si finanziavano vendendo oggetti rari con valuta reale. Questo, non solo sbilanciava il gioco a favore dei più facoltosi, ma innescava, appunto, una spirale di acquisti interminabile per chi iniziava a farlo le prime volte.

Rimpiango i tempi in cui si doveva pagare tutto, ma almeno pagavi una tantum e poi usavi. Oggi è tutto un abbonamento o una microtransazione... uno spargimento di denaro mai visto prima
Davis524 Novembre 2017, 10:13 #9
dopo anni e anni di pay per win... con gente che ha lasciato a clash of clans MIGLIAIA di euro... si stanno muovendo?

99 euro per un po' di gemme... e dopo una settimana si e' gia' senza...
Uakko24 Novembre 2017, 11:20 #10
Originariamente inviato da: Zenida
Evito i giochi con acquisti in-app come la peste. Questa roba esiste dai primi anni 2000 quando è iniziata l'era del free to play => Pay to win
molti MMORPG dell'epoca che presero la strada del free to play si finanziavano vendendo oggetti rari con valuta reale. Questo, non solo sbilanciava il gioco a favore dei più facoltosi, ma innescava, appunto, una spirale di acquisti interminabile per chi iniziava a farlo le prime volte.

Rimpiango i tempi in cui si doveva pagare tutto, ma almeno pagavi una tantum e poi usavi. Oggi è tutto un abbonamento o una microtransazione... uno spargimento di denaro mai visto prima


Il problema che i ragazzini che giocano oggi conoscono solo questo tipo di struttura di gioco e quindi per loro è la normalità continuare a pagare (coi soldi di papà per continuare a giocare. Non come "ai nostri tempi" che compravi il gioco, lo pagavi UNA SOLA VOLTA e giocavi quanto ti pare.

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