NVIDIA GeForce NOW permette di giocare al massimo dettaglio senza una GPU performante

NVIDIA GeForce NOW permette di giocare al massimo dettaglio senza una GPU performante

Abbiamo provato la versione beta del client PC di NVIDIA GeForce NOW, lanciato in concomitanza del CES. GeForce NOW offre già più di 150 titoli, tra i quali alcuni giochi di grande successo del recente periodo, ma il cloud gaming è gestibile con le connessioni a internet di oggi?

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
NVIDIAGeForce
 

Lanciata al CES di Las Vegas, la beta pubblica di GeForce NOW per PC permette di provare il servizio di cloud gaming su cui NVIDIA lavora da diversi anni. Mentre la beta per i sistemi con Mac OS è stata rilasciata nella scorsa estate, adesso è proprio la volta del client per Windows. Il servizio GeForce NOW qui in esame non va confuso con l'omonimo servizio indirizzato ai dispositivi della famiglia NVIDIA Shield. In quel caso bisogna pagare un abbonamento mensile di circa 10 Euro per avere accesso a una lista di giochi Android e Windows, e quindi si tratta di una sorta di Netflix per i videogiochi, mentre con GeForce Now per PC e Mac si possono giocare via cloud i titoli che si possiedono su Steam, uPlay e Battle.net (non tutti).

Fondamentalmente NVIDIA mette a disposizione l'hardware che si trova in 10 dei suoi data center sparsi per tutto il mondo per fare lo streaming di un desktop virtuale. Il client PC di GeForce NOW, quindi, funziona attraverso i servizi dei distributori di videogiochi di terze parti, smaltendo automaticamente gli oneri di aggiornamento del software e patching. Questo vuol dire che si può iniziare a giocare immediatamente (non serve scaricare l'intero client di gioco per farlo) e su sistemi dotati di hardware carente, ad esempio dei laptop con scheda video integrata, perché si sfrutta la potenza messa a disposizione in remoto.

Visionando la gallery potete verificare il consumo di banda istantaneo e relativamente agli ultimi secondi di gioco per ciascuno dei titoli provati
Non serve occuparsi della manutenzione dei giochi e, una volta effettuato il login iniziale ai vari servizi esterni, si può gestire tutto dal client di GeForce NOW senza doversi spostare da un client all'altro come purtroppo richiede recentemente l'ecosistema del PC gaming. Inoltre, sui data center NVIDIA ogni utente dispone di spazio di storage illimitato e i giochi vengono aggiornati automaticamente quando ne hanno bisogno senza che il giocatore debba pensarci.

NVIDIA GeForce NOW

Come potete vedere negli screenshot che abbiamo fatto all'interno di Batman Arkham Knight e Ghost Recon Wildlands, GeForce NOW ci ha messo a disposizione una Tesla P40 con 24 GB di VRAM. Potenza di calcolo che possiamo usare a nostra discrezione, impostando i settaggi visivi che vogliamo. Non dobbiamo ragionare nel modo tradizionale, nel senso che possiamo osare con la configurazione senza preoccuparci delle prestazioni, con il collo di bottiglia che diventa la prontezza della connessione a internet.

GeForce NOW ci ha messo a disposizione una Tesla P40 con 24 GB di VRAM
Questo vuol dire che se ci deve essere un frame drop potrà dipendere da un forte cambiamento visivo nella schermata di gioco piuttosto che dall'effettiva complessità poligonale della scena. Il servizio di cloud gaming elabora il gioco in remoto, fa 60 screenshot al secondo e li manda indietro al giocatore, con il client di quest'ultimo che comunicherà costantemente tutti gli input immessi. Tutto questo comporta un uso molto importante della banda, con immagini che giungono al client locale in formato non compresso e quindi decisamente pesanti, requisito indispensabile per mantenere alta la qualità visiva.

Giocando Rainbow Six Siege a 60 frame per secondo e alla risoluzione 1920x1080 il consumo di banda si è aggirato mediamente sui 40 Mbps. Scalando alla risoluzione 1280x720, invece, questo parametro si è abbassato a 20/30 Mbps. Ma in altre condizioni, visto che certi giochi vanno a supportare anche i 120 frame per secondo, si fa un consumo di banda più importante, fino a 50 o 60 Mbps. NVIDIA non rilascia specifiche tecniche circa la qualità delle immagini erogate o le modalità di compressione delle stesse, ma un rapido calcolo ci permette di dire che a 40 Mbps e a 60 fps visualizziamo immagini con bitrate superiore ai 0,6 Mbps. Sostiene, inoltre, che serve una connessione a internet capace di veicolare almeno 25 Mbps per godere di GeForce NOW in maniera soddisfacente.

Abbiamo provato GeForce NOW con diversi giochi come Batman Arkham Knight, Rainbow Six Siege, Ghost Recon Wildlands e Prey, lasciando il task manager sempre in primo piano per monitorare costantemente il consumo di banda. Visionando la gallery in cima all'articolo potete verificare il consumo di banda istantaneo e relativamente agli ultimi secondi di gioco per ciascuno dei titoli provati. Le immagini permettono di avere un'idea sulle prestazioni che servono in termini di connessione a internet per raggiungere quella qualità.

NVIDIA GeForce NOW

Fondamentalmente, GeForce NOW usa tutte le risorse in termini di larghezza di banda che trova, scalando automaticamente la qualità della trasmissione in funzione delle prestazioni della connessione. Il client è dotato di pochissime impostazioni, fondamentalmente solo una: Ultra Streaming Mode.

NVIDIA GeForce NOW

Quando abilitata, automaticamente va a diminuire la qualità dello streaming per favorire la latenza, il che può essere particolarmente utile soprattutto in caso di gaming multiplayer. Se questa opzione non viene abilitata si ha una qualità migliore per quanto riguarda le immagini ma col rischio di avere latenze all'input anche molto importanti, fino a secondi nei casi più estremi. Ad esempio, limitando la connessione a 1 Mbps con il programma NetLimiter ci siamo ritrovati nelle condizioni di non poter giocare perché il gioco reagiva in netto ritardo rispetto all'input. Ecco una serie di screenshot realizzati con questo sistema per dare l'idea della differenza di qualità che si può avere fra la connessione in fibra e l'ADSL.

Al di là dei casi limite, però, con una connessione con capacità di scaricamento di 100 Mbps e oltre e ping che si aggira sui 10 ms siamo riusciti a giocare diversi titoli tramite GeForce Now a 60fps, con ottima qualità grafica e senza ritardi che rendessero oltremodo fastidiosa l'esperienza di gioco in single player.

GeForce NOW trasmette le immagini a 1080p nella maggior parte delle volte a 60fps. In alcuni casi, come per Fortnite, viene abilitato il frame rate di 120fps. Rainbow Six Siege va al massimo a 90fps, mentre PlayerUnknown's Battlegrounds e Ark Survival Evolved al massimo a 60fps. Si tratta ovviamente di prestazioni irraggiungibili nella maggior parte dei casi con i laptop non gaming.

GeForce NOW

NVIDIA sostiene che serve una connessione a internet capace di veicolare almeno 25 Mbps per godere di GeForce NOW in maniera soddisfacente. Con la nostra connessione in fibra con velocità massima di circa 130 Mbps abbiamo giocato senza grossi grattacapi, con latenze minime tollerabili per esperienze di gioco single player. D'altra parte, in caso di scarse prestazioni si può incorrere in stuttering e nei quadrettoni tipici dei video con compromissioni importanti in termini di compressione. Ci possono anche essere frame drop e interruzioni nella trasmissione anche per quanto riguarda l'audio.

Così come il client GeForce NOW per dispositivi Shield, anche quello per Windows dispone di un test integrato delle prestazioni della rete che va a misurare la bandwidth disponibile, l'eventuale perdita di frame e la latenza. Se del limite minimo in termini di bandwidth abbiamo già detto vale probabilmente la pena sottolineare come il ping massimo indicato da NVIDIA sia quello di 80 ms. Detto questo, però, va aggiunto che un sistema del genere va a mettere sotto sforzo anche la rete wifi oltre che la connessione a internet, non essendo scontato che il router di casa riesca a gestire una mole così consistente di trasmissioni di dati rispetto al laptop o al terminale che si usa per accedere al cloud gaming.

Dopo aver eseguito il test il client individua il data center a cui connettersi, nel nostro caso NVIDIA EU Central. NVIDIA dispone complessivamente di 9 data center per gestire il servizio GeForce NOW e l'ultimo della serie è stato recentemente aperto ad Amsterdam. Ce ne sono altri due in Europa, in Germania e nel Regno Unito, mentre il resto dei data center si trova negli Stati Uniti come dettagliato dal seguente schema.

GeForce NOW

GeForce NOW offre già più di 150 titoli, tra i quali alcuni giochi di grande successo del recente periodo come i già menzionati Fortnite e PUBG, ma anche i vari Injustice 2, Prey e Wolfenstein II The New Colossus.

Come dicevamo il funzionamento della tecnologia di cloud gaming di NVIDIA prevede l'inoltro di un'istantanea completa rispetto alla situazione di gioco. Ci sono modi di concepire il cloud gaming più evoluti di questo, come abbiamo visto nel caso di Cloudgine. Questa tecnologia di rete, infatti, trasmette informazioni solo su alcuni elementi di gioco, come i calcoli alla base della fisica dinamica, mentre il resto dell'ambiente virtuale viene elaborato dall'hardware locale. Cloudgine permette quindi agli sviluppatori di concentrare le risorse di calcolo su altri elementi, potenziandone la resa visiva finale.

L'elaborazione da remoto continua a fare passi da gigante e rischia di cambiare il nostro rapporto con le risorse di calcolo
Perché NVIDIA è interessata a portare avanti un progetto che teoricamente può limitare la vendita di schede video? Se si pensa all'ecosistema Mac la risposta è semplice, visto che una percentuale molto ridotta di giochi viene convertita per poter essere eseguita nativamente sui sistemi dotati di Mac OS X. Ma anche nel caso del PC abbiamo una moltitudine di utenti che non possiede hardware performante, perché banalmente non ha le risorse economiche per acquistarlo. Fermo restando che il cloud gaming, così congegnato, non viene incontro alla totalità delle esigenze dei giocatori: per il multiplayer o per i giochi che richiedono un frame rate particolarmente alto e latenze vicine allo zero GeForce NOW non è ancora completamente adatto.

Ad ogni modo l'elaborazione da remoto continua a fare passi da gigante e rischia di cambiare il nostro rapporto con le risorse di calcolo. Poter giocare, come nel caso di GeForce NOW, con una qualità grafica così importante, pur in assenza dell'hardware performante in locale, è qualcosa che fino a pochissimo tempo fa era assolutamente impossibile per via delle insufficienti prestazioni delle connessioni a internet. Il cloud gaming nella forma di GeForce NOW permette di giocare i titoli moderni, appena rilasciati e basati sulle tecnologie grafiche all'avanguardia che richiedono molta potenza di calcolo, anche su laptop Windows con scheda video integrata o su PC con hardware obsoleto. Un cambiamento, certo, non di poco conto, soprattutto se si considerano i possibili impieghi futuri di tecnologie come queste. Si pensi ai dispositivi di realtà aumentata di dimensioni così ridotte da rendere impossibile la presenza in essi dell'hardware necessario all'elaborazione della grafica. Insomma, il cloud gaming può esembrare difficoltoso allo stato attuale delle cose, ma è difficile pensare a un futuro del gaming che non lo preveda in misura importante.

Fin quando sarà in beta GeForce NOW per PC e Mac potrà essere provato da tutti con pochissimi limiti (sessioni di gioco al massimo di 4 ore) e gratuitamente. Per partecipare alla beta libera iscrivetevi a questo link.

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49 Commenti
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nickname8826 Gennaio 2018, 16:39 #1
Non si è ben capito dall'articolo.
Ma aldilà delle impostazioni dei dettagli, la risoluzione da quanto ho capito è inchiodata a 1080p o sbaglio ?

E sempre da quanto si legge non va bene per il gioco MP, va bene il cloud gaming ma il ping di uno che gioca con hardware locale è sempre molto migliore.

Molto interessante comunque.
sniperspa26 Gennaio 2018, 16:45 #2
Sarebbe interessante avere qualche test preciso sulle latenze

Per chi ha una connessione gigabit potrebbe anche essere interessante se l'esperienza è comparabile
nessuno2926 Gennaio 2018, 16:51 #3
Su altri siti italiani hanno parlato delle latenze,che rendono il gioco online quasi impossibile qui neanche un accenno.
nickname8826 Gennaio 2018, 16:59 #4
Originariamente inviato da: nessuno29
Su altri siti italiani hanno parlato delle latenze,che rendono il gioco online quasi impossibile qui neanche un accenno.
Ma con che connessione ?

In realtà l'articolo non ha fatto altro che dire che le latenze sono più che accettabili.
Uakko26 Gennaio 2018, 17:07 #5
Tutta roba per connessioni USA, Jappo o Coreane.
nickname8826 Gennaio 2018, 17:27 #6
Originariamente inviato da: Uakko
Tutta roba per connessioni USA, Jappo o Coreane.


In realtà hwupgrade ha recensito in relazione alla rete italiana ed anche altri recensori ne han parlato bene :

http://www.androidworld.it/2016/05/...ensione-401200/
Nightingale26 Gennaio 2018, 17:33 #7
Io ho provato Liquidsky, che per certi versi è molto simile, quando avevano il datacenter a Milano. Ora lo hanno dismesso, e non ho provato più con quello più vicino (sempre eu ovviamente).
E devo dire che funzionava bene, con 55 megabit di banda, in 1080p.
Provai Path Of Exile, League Of Legend, GTA V. Anche un fps mi pare, ma comincio già a non ricordare più...
tolwyn26 Gennaio 2018, 17:42 #8
Nulla che non facesse, in tempo meno sospetti, OnLive...che funzionava pure molto bene...peccato fallì...
PietroGiuliani26 Gennaio 2018, 17:55 #9
Originariamente inviato da: HWUpgrade"
Mbps[/SIZE][/B].


40 Mb/s
60 i/s = 1/60 s/i
40 Mb/s * 1/60 s/i = 0.(6) Mb/i
Dove i sta per immagini
Skogkatt26 Gennaio 2018, 18:01 #10
Uno dei 3 server EU è qui vicino a dove vivo... MOLTO interessante.

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