Path of Exile: Diablo sta per morire, e non per mano di un Nephilim
Il guanto di sfida all’ultima iterazione della celebre serie di Action RPG di Blizzard arriva da una produzione indie neozelandese, completamente free. Abbiamo provato per voi la versione beta e questo è l’approfondito resoconto della nostra esperienza.
di Antonio Rauccio pubblicato il 08 Febbraio 2013 nel canale VideogamesBlizzardDiablo
93 Commenti
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Scusate ma le lamentele sulla storia non le capisco, è bella avvincente con ottimi riferimenti al passato ed un bel colpo di scena alla fine (e qualke dubbio che probabilmente verrà risolto con l'exp in programmazione)
Bene, perchè dopo tutti questi anni devono fare un gioco con lo stesso nome, che con gli altri non c'entra niente?
Non dico che il gioco sia brutto, adesso proverò a giocarci senza pensare che sia un seguito di diablo.
Mi lamento solo che hanno stuprato i vecchi diablo facendo diablo3, perchè hanno preso il titolo per vendere, ma il gioco è diverso.
E' un nuovo titolo, per quanto mi riguarda..
Io però ancora non capisco sta storia del c'entra o non c'entra con il vecchio diablo.Dopo più di dieci anni hanno provato a svecchiare un po' il predecessore inserendo delle modifiche, ma queste evidentemente non sono piaciute a molti.Intanto però ci hanno provato e stanno continuando a farlo (quante patch ha avuto D2 negli anni?) nonostante sarà comunque impossibile mettere d'accordo tutti.Quello che però nessuno mi potrà mai levare dalla testa è che se anche avessero tirato fuori una copia sputata di D2 (e sinceramente dopo tutto sto tempo sarebbe stata una grande stupidaggine) ci sarebbe stato sempre qualcuno che avrebbe storto il naso.Detto questo poi ognuno gioca a quello che vuole ma almeno quando si fanno dei confronti cerchiamo di essere coerenti su quello che si cerca: se l'innovazione oppure il classico che non muore mai
L'AH influisce su come gli sviluppatori vogliono che avvenga il drop perché vogliono incentivare l'uso dell'ah. In pratica decidono quanto spesso gli oggetti cadono in modo da spazientire un numero sufficiente di giocatori per cui su una percentuale qualcuno utilizzi la RMAH e quindi dare loro una percentuale. Altrimenti non si spiega una quantità e qualità di drop così ridicolo per un gioco del genere.
Non attacco il sistem di build di DIII come sistema in se, ma il fallimento è stato nelal realizzazione.
Le evasioni come le chiami tu, sono skill che vanno incluse nella build e non vedo questa particolare innovazione.
Nessuno ha paura della libertà a parte gli sviluppatori di DIII che non ne hanno data alcuna ai giocatori. La libertà di avere scelte sensate, combattute e determinanti. Con sistema vecchio o nuovo non importa, ma allo stato attuale non ci sono riusciti.
L'unico difetto di DIII è che è uscito quando chi l'ha sviluppato non aveva ancora le idee chiare (e fino all'ultimo ha continuato a stravolgere il design senza pensarci) e prima del tempo.
Puoi scegliere di reputarlo perfetto, ma questo non vuol dire assolutamente che chi si aspettava i pregi dei sui predecessori e l'atmosfera che caratterizzava la serie abbia sbagliato ad aspettarsi un titolo diverso o che non capisca il genere. DIII è la pecora nera e sono i suoi sviluppatori ad aver venduto un gioco che con la serie non ha nulla a che fare ma con un nome famoso per attirare gli acquirenti.
Scusate ma le lamentele sulla storia non le capisco, è bella avvincente con ottimi riferimenti al passato ed un bel colpo di scena alla fine (e qualke dubbio che probabilmente verrà risolto con l'exp in programmazione)
Beh non so come spiegartelo, mi pare evidente.
Banale. Scontata. Non ha riferimenti al passato, ha riscritture del passato che poi ha devastato completamente. Idiozia dei personaggi importanti (in particolare i boss). Niente che riprenda minimamente l'atmosfera dei suoi predecessori.
Vecchio sistema o nuovo sistema, l'importante è riuscirci. Non ci sono riusciti. Han proprio corso nella direzione opposta.
Alcune idee nuove di DIII soprattutto durante lo sviluppo, sono state accolte in modo soddisfacente dalla community. Il problema è che Blizzard queste idee le ha utilizzate male perché non ha in mente di fare un buon prodotto per i giocatori, quanto un qualcosa che li tenga incollati intanto che usano l'ah.
Quello che non ha fatto è dare scelte importanti ai giocatori, più modi di spendere il proprio loot in modo combattuto. La sensazione di progressione e crescita del personaggio. Invece niente.
Solita sciocchezza, e chiaramente neanche ti sprechi a dire "secondo me". E' tutto sicuramente così, vero?
Mi sai dire cosa intendi per "qualità ridicola"? Sai che Inferno doveva richiedere MESI per esser completato, e che chi ha giocato self-found ha impiegato, udite udite, esattamente MESI per finire Inferno? Tragedia, scandalo!
Spazientire i giocatori. Ovviamente si guarda sempre tutto dalla prospettiva del giocatore poveriello che viene sfruttato (sarà una abitudine italica, a forza di tasse). Mai pensato alla prospettiva di chi vende? Sai che con quella "quantità e qualità di drop ridicola" le transazioni in RMAH sono sempre state pochissime? Oh sì, certo, spingiamo il giocatore sfigato (?) a comprare oggetti che nessuno trova, così che possiamo guadagnare 1€ su una manciata di transazioni al giorno. Wow.
Se item system e droprate di D3 fossero stati effettivamente sviluppati a braccetto con la AH, e non fatti a cazzo di cane come effettivamente è, la situazione conseguente, di massimo profitto per la Blizzard e massimo divertimento dei giocatori, sarebbe di SCAMBIO COSTANTE DI OGGETTI DA PARTE DI TUTTI I GIOCATORI. Quello che è successo con i famosi "drop ridicoli", e che in realtà non dipende da quelli ma dall'itemizzazione, invece è l'esatto opposto: 1% dei giocatori vende, 99% dei giocatori compra. A svantaggio del divertimento E delle tasche della Blizzard.
All'atto pratico non sono certo le meccaniche di gioco a spingere verso l'AH (semmai si spinge da sé, anzi ci sono una lunga serie di dettagli che fanno capire come la AH sia semplicemente una funzionalità laterale, implementata con approssimazione esattamente come tutto il resto. Quando hanno introdotto la RMAH erano così concentrati sulla questione che misero come prezzo minimo possibile 2.50€ persino per le gemme, che valevano sì e no qualche centesimo.
D3 ne ha di problemi, ma PER FAVORE smettetela di sentirvi intelligenti facendo ragionamenti da quarta elementare tipo "drop ridicoli per far guadagnare la Blizzard!" e "Inferno impossibile per far guadagnare la Blizzard!". La Blizzard guadagna SE IL GIOCO E' BUONO. Cosa che purtroppo è vera a metà. Indipendentemente dalla AH.
Su questo hai ragione, ma pensavo si capisse dalla frase dopo dove dicevo che altrimenti non si spiegherebbe il perché della situazione attuale. Mi sembrava si capisse fosse una supposizione. Nessuno saprà mai cosa fa blizzard.
Mi riferivo all'itemizzazione. Il fatto che gli attributi importanti siano pochi e quelli richiesti per ogni classe sempre gli stessi porta a richiedere lo stesso tipo di oggetto con qualche punto in più nell'attributo desiderato. Gli oggetti invece sono randomizzati in modo da creare di tutto, anche combinazioni palesemente inutilizzabili con i parametri di adesso. Qui manca la scelta che dicevo sopra.
Sinceramente che DIII sia difficile o meno cambia poco.
Non mi sembrano nemmeno poche.
Se i drop fossero abbondanti per tutti non occorrerebbe l'ah. Se sono pochi, quelli che servono sono molto ricercati e hanno prezzi alti.
Beh nulla vieta a Blizzard di aver toppato anche lì.
Che fosse laterale o meno i giocatori hanno iniziato ad usarla in maniere intensiva, e soprattutto all'inizio era praticamente una tappa obbligatoria. Segno che qualcosa nel gioco non andava.
Il fatto che anche qualcuno che sta in quarta elementare, errori così in un gioco non ne avrebbe mai fatti.
Comunque non ho rimarcato troppo sul discorso AH (mi sono limitato a rispondere agli interventi) perché per me non è affatto l'ah il problema. È la qualità del gioco e delle scelte che ci sono dietro.
Blizzard direi che con le vendite ha già guadagnato fin troppo. Ha praticamente sbancato.
Io continuo a dire una cosa: l'hanno chiamato Diablo per vendere.
Se fai un continuo di un film o di un gioco non puoi strafarlo completamente!
Hanno fatto le case d'aste e toh.. stranamente le uniche differenze tra un giocatore e l'altro dipendono dalle armi!
Tutti dei cloni con equipaggiamento diverso, ma per il resto identici.. E casualmente hanno introdotto la casa d'aste. Casualmente ci sono questi due fattori insieme, eh!
Comunque chiuso discorso, per me non è il continuo di Diablo ma è un altro gioco. Proverò 'sto PoE e bona..
Se fai un continuo di un film o di un gioco non puoi strafarlo completamente!
Hanno fatto le case d'aste e toh.. stranamente le uniche differenze tra un giocatore e l'altro dipendono dalle armi!
Tutti dei cloni con equipaggiamento diverso, ma per il resto identici.. E casualmente hanno introdotto la casa d'aste. Casualmente ci sono questi due fattori insieme, eh!
Comunque chiuso discorso, per me non è il continuo di Diablo ma è un altro gioco. Proverò 'sto PoE e bona..
Torno a ripetere: dopo più di dieci anni non mi puoi riproporre lo stesso gioco, altrimenti ritorno su quello vecchio.Che poi le nuove implementazioni non piacciano è un altro discorso ma non mi venite a dire che se avessero fatto D2 il ritorno saremmo stati tutti felici e contenti.Su l'ah non continuo nemmeno perché tanto è fiato sprecato.Poi quando fra 6 mesi PoE diventerà free2pay ritorneremo sul discorso che le software house devono fare i giochi per beneficenza.(e non intendo la loro )
A pagamento o no, se il gioco non è riuscito poco importa. Se DIII diventasse gratuito non è che tutto d'un tratto diventa un gioco fatto bene.
Il problema non è riprendere o meno gli stessi schemi dei suoi predecessori, ma il fatto che siano state prese delle scelte miopi e che la realizzazione sia stata sotto la sufficienza. Un sistema come quello di DIII può funzionare, ma deve essere realizzato bene.
Inoltre, riprendere le caratteristiche principali e amate dei predecessori non vuol dire fare il gioco fotocopia ma fare un seguito degno del nome che è stato messo sulla confezione e per cui ad oggi va quasi tutto il merito delle vendite.
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