Duke Nukem Forever: l'attesa più lunga volge al termine
Il gioco più atteso di tutti i tempi finalmente sta per materializzarsi. 2K Games e Gearbox Software hanno organizzato un grosso evento di presentazione a Milano per l'ormai imminente lancio, 10 giugno. Abbiamo provato qualche livello di gioco, ed ecco le prime considerazioni.
di Rosario Grasso pubblicato il 20 Maggio 2011 nel canale Videogames2K Games
Considerazioni
Da Duke Nukem Forever non bisogna aspettarsi un prodotto di qualità. Se il gioco merita tanto per la connotazione surreale della storia e dei personaggi, e per l'aspetto comico, comunque divertente e gratificante, non offre sul piano del gameplay degli spunti realmente interessanti. Il rischio è che il gioco possa alla lunga essere noioso, poco interessante sul piano della narrazione, e non in grado di proporre elementi di interesse sul piano della tattica e dei combattimenti.
Questi ultimi sono sempre uguali: l'intelligenza artificiale non fa molto altro che andare verso il personaggio gestito dal giocatore e sparargli contro. E, come detto, il giocatore deve semplicemente schivare questi colpi e sparare a sua volta. Può essere un tipo di gameplay apprezzato dai fan degli fps anni '90, e forse ricorda più di tutti proprio Serious Sam, ma tutto ciò alla lunga può stancare. L'unica diversificazione riguarda il riduttore, che effettivamente può dare il là a qualche tattica, ma niente di realmente originale.
Alcune cose, poi, sono realizzate in modo molto approssimativo. Ci riferiamo alla qualità delle texture, alle animazioni, ai waypoint senza senso di alcuni dei personaggi gestiti dall'intelligenza artificiale, alle sezioni di guida. Purtroppo la mancanza di attenzione verso i particolari è fin troppo evidente in alcuni punti, dando la sensazione che Duke Nukem Forever sia quasi un titolo da vendere a prezzo budget. Sicuramente, il fatto di essere stati costretti a rilevare quanto fatto da un'altra software house, e di lavorare su asset già fatti e poi adattarli alla nuova versione del gioco, ha complicato non poco il lavoro di Gearbox Software.
Duke Nukem 3D non era semplicemente un gioco che si faceva notare per le volgarità, i contenuti al limite e neanche per il carisma del protagonista. Per come vedo io le cose tutti questi elementi erano quasi secondari. Duke Nukem 3D era il gioco capace di riuscire in un'impresa che non era stata alla portata di nessun altro videogioco dei tempi, e che sembrava in assoluto impossibile: superare DooM. Lo shooter di id Software era considerato la perfezione e uno dei più grandi passi in avanti di tutta la storia del videoludo rispetto alla generazione precedente. Ebbene, nonostante tutto ciò, Duke Nukem 3D riuscì a superarlo. Lo fece grazie alle avveniristiche meccaniche da shooter, alle ottime location in tre dimensioni e alla prima intelligenza artificiale degna di questo nome della storia dei videogiochi. Il videogiocatore dell'epoca, davanti a Duke Nukem 3D, trovava un mondo completamente nuovo, assolutamente inesplorato, e un nuovo modo di concepire i videogiochi.
Gearbox Software non è chiara sulla tecnologia che è stata impiegata per Duke Nukem Forever. Siccome dalle immagini mi sembrava tecnologia Unreal ho chiesto, in occasione della mia intervista a Randy Pitchford, proprio quale fosse il motore grafico di Duke Nukem Forever. Lui mi ha risposto che è una tecnologia proprietaria, sviluppata internamente prima a 3D Realms e poi migliorata da Gearbox Software, con l'obiettivo di raggiungere i risultati visivi e di narrazione necessari per avere Duke Nukem Forever. Durante la presentazione a Milano, in giro per i locali c'erano però le prime copertine del gioco e, sul retro, figurava bellamente il logo Unreal Engine.
Insomma, chi è attirato dalla personalità dirompente del Duca, chi vuole affrontare un gioco assolutamente soft e in grado di strappare qualche risata, e chi ama le meccaniche di gioco dei vecchi fps, può anche trovare piacevole Duke Nukem Forever. Il gioco è quasi sempre dissacrante e il carisma del Duca traspare da ogni frame: tutto, infatti, è pensato in questo senso. Per coloro che invece pensano che Duke Nukem sia anche e soprattutto altro, allora Duke Nukem 4ever ancora non esiste.
85 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoQuesta è una frase forte. Nessuno si aspetta meraviglie tecnologiche o chissà che rivoluzione a livello di gameplay, ma un minimo di varietà senz'altro. Ero lì lì per il pre-order, ma magari aspettare 2 recensioni male non fa.
Per me il Duca non ha mai sorpassato Doom, era solo qualcosa di diverso.
edit: come ha detto qualcuno qui sopra, non può essere più noioso e generico di Crysis 2, e di sicuro l'IA non può essere peggiore.
Ultimamente, soprattutto da parte di Pitchford, si gonfia un pò troppo la figura del Duca e per contro si sminuisce eccessivamente il gioco in sè. Duke Nukem 3D era eccezionale sotto tutti gli aspetti, dalla grafica al gameplay, i nemici, le ambientazioni e le musiche. Era tutto fantastico. Ora invece, non potendo riproporre un gioco altrettanto rivoluzionario, si punta tutto sul personaggio. Mi sembra un pò poco, anche se alla fine sono contentissimo lo stesso
Adesso aspettiamo Duke Nukem Forever and ever.....tra una 15ina d'anni.....
Quoto, sopratutto per crysis 2, dove le dichiarazioni di i.a. sensazionale, in realtà si sono rivelate delle immani cxxxxte, almeno in DN forever, nessuno ha avuto simili sparate.
Altri tempi..
male che vada faremo carneficina di alieni in serious sam 3 che sembra decisamente interessante...
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