SteamOS: come installarlo su un normale PC e recensione

SteamOS: come installarlo su un normale PC e recensione

Costruito sulla modalità BigPicture già vista su Windows, SteamOS è la nuova soluzione di Valve per conquistare la scena nel mondo dei videogiochi mettendo Linux al centro di tutto. Tra limiti tecnologici e problemi prestazionali, cerchiamo di capire quale valore abbia il piano di Valve.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
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Metro e prestazioni

L'unico gioco con grafica ampiamente dettagliata compatibile con Linux è Metro Last Light. 4A Games ha infatti adattato già da qualche tempo la sua tecnologia 4A Engine per Linux, anche se, a dire il vero, ci sembra più un porting speculare della versione Mac. Fatto sta che, se deciderete di installare SteamOS, vi ritroverete con un sistema fortemente automatizzato in grado di offrirvi una versione di Metro Last Light fluida e immediata, anche se con qualche limite rispetto all'originale versione DirectX 11.

Quando Valve ha elencato i punti di forza di SteamOS rispetto a Windows ha fatto riferimento alla possibilità di assegnare il 100% delle risorse del sistema al gioco, piuttosto che assegnarle alle tradizionali componenti esterne solitamente necessarie per lo smaltimento di altre funzioni dell'OS congiunte al gameplay. Valve ha parlato di un incremento del 16,4% delle prestazioni di Left4Dead 2 quando eseguito su SteamOS rispetto alle prestazioni dello stesso gioco su Windows e a parità di hardware.

Le DirectX 11 infatti sono state sostituite da un'interfaccia proprietaria e semplificata che usa le API OpenGL 4.3, mentre i giochi su SteamOS fanno a meno di utilizzare il framework WDMM 1.3. Si tratta di un'architettura di driver utilizzata da Windows, tra le altre cose, per risolvere eventuali incertezze della GPU ma che, notoriamente, inserisce latenza nella pipeline di rendering. SteamOS, invece, aggira questo passaggio, visto che i giochi si interfacciano direttamente con le librerie OpenGL.

Abbiamo provato Metro Last Light nella nostra postazione gaming con processore Intel Core i5 750 @ 2.67GHz, 8 GB di RAM e Nvidia GeForce GTX 660. Con questa configurazione l'esperienza di gioco risulta fluida, con frame rate stabile a 60fps, e con un dettaglio visivo, tutto sommato, solo di poco inferiore rispetto alla versione DirectX 11 che si ha su Windows. Come potete vedere anche voi nelle immagini riportate in questa pagina, c'è un decremento qualitativo nella versione OpenGL unicamente in riferimento all'occlusione ambientale e alla qualità delle ombre, mentre le texture sono in risoluzione inferiore. La mancanza più grave riguarda l'assenza del motion blur, il che rende i movimenti meno spettacolari rispetto alla versione originale del gioco.

Come potete vedere nelle due immagini sottostanti, la canna del fucile presenta un maggior numero di dettagli grazie al migliore effetto di occlusione ambientale e alle ombre più precise. C'è una netta differenza nella qualità delle texture, che si può verificare guardando la trave a terra sulla destra. Nelle immagini successive concentratevi invece sui barili, che su Windows riflettono meglio la luce e sono dotati di migliori effetti di occlusione ambientale, e poi sulla giacca e sulla visiera del casco.

Più critico il fatto che su Linux non sia possibile configurare nel dettaglio le opzioni grafiche, visto che 4A Games ha inserito unicamente uno slider con 20 sezioni che il giocatore può portare avanti o indietro a seconda se desidera avere più fluidità o più dettaglio visivo. C'è maggiore possibilità di interazione se si modifica il file user.cfg che si trova nella cartella di Metro Last Light. Per farlo occorre raggiungere la cartella in cui è installato il gioco e quindi andare in File, abilitare la visione dei file nascosti, e seguire il percorso .steam, steam, SteamApps, Common. Purtroppo, però, anche qui non c'è la varietà di opzioni di personalizzazione che abbiamo su Windows.

Inoltre, su Linux non è disponibile il famoso benchmark di Metro Last Light utilizzato in tantissime occasioni per testare le capacità delle schede video. Volendo eseguire ugualmente un benchmark, siamo andati alla ricerca di un tool che consentisse perlomeno un'analisi sintentica, e l'unico aderente alle nostre esigenze è risultato essere Unigine Heaven Benchmark 4.0. Questo tool infatti consente di testare le prestazioni in OpenGL sia su Windows che su Linux.

Il risultato, che si può vedere nel grafico riportato in questa pagina, è da prendere con le precauzioni del caso, visto che un benchmark sintetico, per sua stessa natura, non tiene conto di tutte le variabili che possono verificarsi durante una normale sessione di gioco, dove il lavoro della pipeline di rendering non è in qualche modo preventivabile perché determinato dal tipo di interazione del giocatore. Abbiamo eseguito il test alla massima qualità, con tassellatura estrema, anti-aliasing 8X e alla risoluzione 2560x1440. Ad ogni modo, SteamOS, secondo il nostro test, presenta risultati prestazionali solo leggermente inferiori rispetto a Windows.

Quali altri titoli è possibile giocare su SteamOS oltre Metro Last Light? Probabilmente il più interessante è Dota 2, mentre gli aficionados degli shooter multiplayer competitivi andranno su Counter-Strike Source. Ci sono circa 300 giochi disponibili, nella maggior parte dei casi indie, tra cui Amnesia: A Machine for Pigs, Brütal Legend, Costume Quest, Faster Than Light, Fez, Half-Life 2 Episode 2, Hotline Miami, Left4Dead 2, Mark of the Ninja, Portal, Proteus, Psychonauts, Super Meat Boy, Team Fortress 2 e Trine 2. Curiosamente manca Portal 2 della stessa Valve.

 
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