Return to Castlerama, Unreal Engine su mobile made in Italy

Return to Castlerama, Unreal Engine su mobile made in Italy

Sono venuti a farci visita presso la redazione di Hardware Upgrade i ragazzi di Codenrama. È la realtà di riferimento in Italia per quanto riguarda lo sviluppo di grafica all'avanguardia per dispositivo mobile. Ci hanno svelato in esclusiva Return to Castlerama, un videogioco per iOS basato su una tecnica innovativa per la gestione delle illuminazioni ideata per ottenere un realismo mai visto su mobile, costruita su Unreal Engine.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
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Qual è il genere di Return to Castlerama?

Non è facile rispondere a questa domanda, e neanche i ragazzi di Codenrama sono in grado di dare una risposta precisa. Semplicemente, perché non è possibile racchiudere Return to Castlerama dentro una definizione precisa. Si tratta di un'avventura che si vive dalla prospettiva in prima persona e che presenta enigmi da risolvere, dialoghi con altri personaggi non giocanti, combattimenti, alcuni elementi da gioco di ruolo. Si può dire che l'esplorazione sia un fatto rilevante con diverse missioni da svolgere lungo il mondo di gioco che in molti casi prevedono di ritrovare degli oggetti o di interagire con personaggi. Liberare Castlerama dal dominio di ArtaSerse è, comunque, l'obiettivo finale del primo gioco della serie.

Una volta avviata la partita si assiste a una breve presentazione in grafica pre-renderizzata che non si può saltare e che serve per presentare al giocatore il personaggio dell'erborista che interpreterà nel corso dell'intera avventura. Il patrigno del protagonista parte per un viaggio e lascia le chiavi dell'erboristeria. Il ragazzo scopre, così, un laboratorio segreto di alchimia. Si tratta di una semplice sequenza che serve per presentare il protagonista. Nel corso del gioco ci saranno altre sequenze come questa, ma il grosso dell'avventura si vivrà dalla prospettiva in prima persona, con la trama che avanzerà principalmente attraverso i tanti scritti che il giocatore ritroverà nel mondo di gioco.

Durante il caricamento di ogni livello c'è una schermata con raffinati disegni che descrive al giocatore il senso del suo viaggio e il luogo in cui si ritroverà. Dopo il caricamento iniziale, quindi, prendiamo definitivamente il controllo e ci ritroviamo in un mondo medievale magico e per certi versi surreale che si può esplorare liberamente. Ci si ritrova in una cittadina di dimensioni piuttosto grandi popolata da personaggi gestiti dinamicamente dall'intelligenza artificiale.

Return to Castlerama ha un sistema di controllo assolutamente immediato, studiato per trarre il meglio dal sistema di interfacciamento offerto dal dispositivo portatile. Quello che risulta subito evidente è che non si tratta di un porting di un gioco pensato inizialmente per il PC o per la console, ma di un titolo nativamente ideato per il mobile. È proprio questo che contraddistingue il progetto della software house italiana: vuole offrire la profondità che c'è in giochi come Skyrim cercando di aggirare i limiti che pone il mobile in termini di risorse di elaborazione e di interfacciamento.

Poggiando il dito in qualsiasi punto della parte sinistra del touchscreen si forma un joystick virtuale con il quale è possibile intervenire sulla visuale dell'alter ego digitale. Ripetendo la stessa operazione sulla parte destra, invece, ecco che appare il joystick virtuale per spostare il personaggio. Si può correre e si può saltare, e su questo tipo di interazioni sono basati diversi enigmi. Basta. Non ci sono altre complicazioni, e tutto qui, e unitamente alla fluidità delle immagini ottenuta da Codenrama e al livello di precisione del sistema di interfacciamento, tutto ciò rende l'interazione con RTC del tutto confortevole e immediata.

Una volta preso il controllo, dunque, il giocatore trova sulla scrivania dell'erboristeria una lettera che gli dà informazioni sul viaggio che si sta per intraprendere. Andando nel menu di gioco, poi, si può ripetere l'accesso a tutti questi documenti in modo da rileggerli all'occorrenza. Qualsiasi scritto presente nel gioco si può trascurare, in modo da avere un'esperienza esclusivamente incentrata sull'esplorazione. La profondità della filosofia di Michele Böhm e il senso ultimo della storia di RTC sono esperibili solamente leggendo tutti questi scritti che, per altri versi, possono risultare "pesanti", per cui Codenrama ha deciso di dare libertà al giocatore nella scelta se leggerli o meno.

La storia che sta alla base di RTC è complessa ed è basato su un mondo ricco di sfaccettature con leggende e tanti aneddoti sui rapporti tra i personaggi protagonisti. Nonostante il senso di alternatività che trasmette il gioco di Codenrama, ci è stato garantito, si tratta di una storia assolutamente "politically correct".

 
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