Dead Rising 2: massacro di zombie anche multiplayer

Dead Rising 2: massacro di zombie anche multiplayer

Recensione della versione XBox 360 di Dead Rising 2, l'action sul massacro di zombie che adesso introduce anche la componente multiplayer.

di Jonathan Russo pubblicato il nel canale Videogames
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Multiplayer, comparto tecnico

Rispetto a Dead Rising 1, un’altra grande novità di questo seguito è la possibilità di giocare in due diverse modalità di multiplayer. La prima è la coop, purtroppo limitata solo a 2 giocatori, che consente al giocatore ‘host’ di venire aiutato da un compagno sia a portare avanti la storia principale, sia a salvare i sopravvissuti, a sconfiggere i vari boss opzionali o semplicemente a fare una carneficina di zombie. Entrambi i giocatori saliranno di livello e potranno poi continuare con lo stesso personaggio anche in single player, ma solo per il giocatore host rimarranno i vari progressi fatti a livello di trama, di sopravvissuti salvati e di boss sconfitti.

La seconda modalità è invece “Terror is reality”, ovvero una modalità competitiva in cui quattro giocatori si potranno sfidare a una sorta di show televisivo tipo American Gladiators, con una playlist di vari tipi di gioco atti a uccidere gli zombie nei modi più vari. Ad esempio, in una modalità i quattro sfidanti dovranno uccidere più zombie possibili a colpi di fucile da cecchino; in un’altra dovranno ucciderne il più possibile guidando delle motociclette con delle motoseghe ai lati; in un’altra bisognerà indossare un’enorme maschera da alce, caricare gli zombie e cercare di incornarli per lanciarli il più lontano possibile.

Al termine della playlist, il punteggio di ciascun giocatore tra i vari match verrà sommato e verrà stilata una classifica, con un premio in denaro che ogni giocatore potrà poi mantenere per spendere con il proprio personaggio in single player. Terror is Reality non è certo la colonna portante di Dead Rising 2, ma è ben implementato e divertente ed è di certo una gradita aggiunta. Lo stesso naturalmente vale per la coop, anche se è un peccato che sia limitata a solo due giocatori.

Comparto tecnico

Graficamente Dead Rising 2 si presenta come un prodotto senza infamia e senza lode. Visivamente il gioco è tutt’altro che all’avanguardia e lo si nota principalmente guardando i personaggi durante le scene di intermezzo, e da una generale carenza di effetti speciali. La grafica però, pur non brillando per miracoli tecnologici, fa assolutamente bene il suo dovere e in particolare non si può non sottolineare nuovamente che il motore riesce a muovere senza la minima incertezza centinaia di personaggi, permettendo così di vivere davvero l’esperienza di una invasione di zombie. Certo la mappa del gioco è divisa in “scompartimenti” tra le varie aree, ma si tratta sempre di zone molto estese, spesso su più due piani, insomma non ci sono davvero appigli per muovere critiche. L’artwork generale inoltre è davvero ben fatto, con un’ottima rappresentazione di ciascuna area, dai casinò all’hotel al parco, alla zona in costruzione, ai singoli negozi.

Tutto in Dead Rising 2 è ben dettagliato e ben delineato, rendendo più che convincente ogni singola zona e spingendo il giocatore a voler curiosare in giro per vedere cosa c’è in ogni stanza ein ogni negozio. Forse l’unico difetto che mi sento di lamentare è il fatto che il setting, pur essendo tecnicamente la città di Fortune City, non riesce davvero a sembrare poi molto diverso dal grande centro commerciale di Dead Rising 1. Anche la mappa stessa richiama molto da vicino quella del primo capitolo, con un grande parco centrale e una serie di aree suddivise attorno al perimetro, tutte piene di negozi di vario tipo. Le varie zone sono tutte ben fatte e non annoiano, c’è molto da esplorare e da scoprire, e la presenza dei negozi è sostanzialmente fondamentale per giustificare l’enorme mole di oggetti e armi utilizzabili nel gioco, però Dead Rising 2 non riesce a trasmettere il feeling di trovarsi davvero in una città piuttosto che semplicemente in un grande shopping center.

Per il resto, le animazioni sono molto curate soprattutto per quanto riguarda gli zombie, praticamente perfetti, mentre il personaggio principale soffre di qualche piccola legnosità che non è quasi mai un problema tranne nei boss fight, dove a volte risulta difficile schivare gli attacchi e in certi casi si verificano problemi di ‘clipping’ (due azioni che si sovrappongono, ad esempio Chuck impegnato nell’animazione di scavalcare un ostacolo viene colpito da un attacco nemico e cade annullando l’effetto del comando).

A livello tecnico è invece un grosso passo in avanti quello compiuto sull’intelligenza artificiale dei sopravvissuti, che seguono Chuck senza problemi e finalmente riescono a passare anche con una certa facilità in mezzo alle orde di zombie; dotati di un’arma, armi da fuoco in particolare, sono inoltre quasi fin troppo efficaci nello spianarsi la strada dai morti viventi.

 
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