Le truppe d'assalto orbitali rinnovano Halo 3

Le truppe d'assalto orbitali rinnovano Halo 3

Abbiamo provato la modalità Firefight di Halo 3 ODST, prima espansione dello sparatutto per XBox 360, e siamo venuti a conoscenza delle novità apportate alla campagna single player. L'articolo include l'intervista a Lars Bakken, senior designer di Bungie, e a Ryan Crosby, global group product manager di Microsoft Game Studios.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
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Intervista - parte 1

Alla presentazione italiana di Halo 3 ODST, tenutasi nella sede di Segrate di Microsoft Italia, abbiamo intervistato Lars Bakken di Bungie e Ryan Crosby di Microsoft. Bakken occupa la posizione di senior designer in Bungie, e si occupa prevalentemente delle componenti multiplayer dei giochi della serie Halo. Ha curato questa modalità sia in Halo 3 che in ODST. Quindi, è tra i principali responsabili anche della nuova modalità Firefight. Crosby occupa la posizione di global group product manager di Microsoft Game Studios. Si occupa del brand XBox dal 2006 e ha curato il marketing intorno ai giochi Forza Motorsport 2, Viva Piñata, Mass Effect e Halo 3. Ecco il resoconto della nostra intervista:

Hardware Upgrade: Inizialmente si era pensato al nome Halo 3 Recon per Halo 3 ODST. Perché c'è stato questo cambiamento?

Ryan Crosby: La principale ragione per il cambiamento di nome riguarda il fatto che il nuovo riflette maggiormente il gameplay. La storia riguarda le truppe di assalto orbitali e segue ciascuno dei membri della squadra. Quindi abbiamo voluto assicurarci che il focus principale riguardasse questo aspetto.

Hardware Upgrade: Quali sono le novità principali rispetto Halo 3?

Lars Bakken: Ci sono innanzitutto un paio di cose. La prima riguarda il modo in cui è raccontata la storia, che è molto diverso rispetto ai precedenti giochi della serie Halo. La natura di mondo aperto di New Mombasa e l'ambientazione notturna costituiscono delle importanti introduzioni. Anche la storia è molto diversa, perché non è più basata sull'epicità, piuttosto sul mistero. Un'altra novità riguarda il fatto che puoi affrontare le missioni nella sequenza che vuoi. Ma, ancora più importante, è l'introduzione della modalità Firefight, che prevede il gioco in cooperazione segmentato in round e in cui bisogna collaborare con i giocatori per fronteggiare le ondate continue di Covenant che sbarcano sul campo di battaglia.

Hardware Upgrade: Quanto è grande l'ambiente di gioco free roaming di New Mombasa?

Lars Bakken: È molto grande ma non sono in grado di darti un numero specifico. È il più grande livello che Bungie ha fatto per un gioco della serie Halo.

Hardware Upgrade: Il giocatore può scegliere l'ordine delle missioni da affrontare e procedere liberamente in New Mombasa?

Ryan Crosby: Non funziona proprio così. Nella città ci sono dei pattugliamenti delle forze Covenant e dei punti in cui si concentrano le truppe rivali. Il giocatore può decidere se affrontare queste concentrazioni di forze oppure se procedere secondo strade alternative. Ancora non abbiamo fornito i dettagli precisi di questa porzione del gioco, lo faremo in futuro.

Hardware Upgrade: Abbiamo visto nella dimostrazione che alcuni fatti vengono raccontati attraverso flashback. Questi flashback sono molto presenti nella campagna single player?

Ryan Crosby: Ci sono diversi flashback, ma la parte principale della storia viene raccontata dalla prospettiva della recluta protagonista, e quindi non attraverso i flashback. Comunque, quello che abbiamo mostrato è solamente l'inizio di Halo 3 ODST.

Hardware Upgrade: Ci saranno delle sezioni stealth?

Lars Bakken: Non abbiamo pensato a un cambiamento del gameplay così importante in direzione dello stealth. Tuttavia, quando ci sono i pattugliamenti notturni nella città è possibile agire dalla distanza con le armi di precisione. Ma rimane sempre possibile intervenire in maniera più diretta e avvicinarsi ai pattugliamenti Covenant.

 
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