Un finlandese ha vinto il mondiale di Starcraft II

Un finlandese ha vinto il mondiale di Starcraft II

Per la prima volta da quando esistono i mondiali di Starcraft II, trionfa un giocatore non coreano: si tratta del finlandese Joona "Serral" Sotala

di pubblicata il , alle 13:01 nel canale Videogames
 

Il brand Starcraft, si sa, è alimentato soprattutto dal pubblico della Corea del Sud, perlomeno per quanto riguarda il multiplayer. Qui è popolare quasi come uno sport tradizionale, il che ha indotto Blizzard a supportarlo e a realizzarne il seguito uscito nel 2010. Da quando viene affrontato in maniera professionistica, dunque, l'ambito competitivo di Starcraft è dominato dai giocatori coreani, che hanno vinto tutte le edizioni dei mondiali fin qui disputate (la prima edizione delle Grand Finals di Starcraft II risale al 2012).

Ad eccezione dell'ultimo, quello le cui finali si sono tenute in occasione del BlizzCon 2018, svoltosi nello scorso fine settimana. Due i contendenti più attesi: il coreano Cho "Maru" Seong Ju e il finlandese Joona "Serral" Sotala. Entrambi avevano dominato i rispettivi circuiti nel corso del 2018, vincendo ogni singolo evento a cui hanno partecipato. A giocarsi il titolo nelle fasi finali arrivano i migliori 16 del mondo: 7 dal WCS Korea, otto dal circuito WCS e uno invitato come vincitore dell’Intel Extreme Masters.

Zune

Ci si aspettava, dunque, uno scontro intenso fra i due, ma così non è stato: dopo una sconfitta nelle fasi iniziali della finale, Maru, che gioca con i Terran, è uscito dalla competizione, spianando la strada al finlandese, che puntualmente si è laureato campione del mondo.

Non prima però di sfidare un altro famosissimo giocatore di Starcraft II, Kim "Stats" Dae Yeob, in una sorta di rivisitazione di quella che era stata la sfida centrale dell'evento GSL vs. The World di quest'anno, che aveva visto trionfare Serral per 4-3.

Le Grand Finals si strutturano su match al meglio delle 7 partite, e Serral si è subito portato sul 3-0. A quel punto gli mancava una sola vittoria per laurearsi campione. Lui è molto bravo con gli Zerg e adotta una tattica iper-difensivista. Ma Stats è uno dei migliori giocatori al mondo con i Protoss e per l'ennesima volta ha dimostrato una grande tenacia, vincendo due match di fila.

Lo scontro decisivo ha visto il predominio aereo come aspetto più importante: con un sapiente controllo delle risorse aeree Serral è riuscito a imbrigliare Stats e a confinarne le sue iniziative d'attacco. Alla fine l'Anaheim Convention Center ha visto il trionfo del finlandese.

È stato un lungo percorso di miglioramento quello di Serral. Nel 2015, Serral è riuscito a malapena a passare il turno dei 32 eventi WCS. Ci sono voluti anni per arrivare a questo livello di bravura, ma non ha mai mollato. "Ho sempre amato StarCraft, ed è per questo che continuo a giocarlo", ha detto Serral. "Nell'ultimo anno, ho finito il liceo e ho migliorato il mio livello di abilità. Quest'anno sono riuscito a diventare molto bravo e costante".

Il professionismo dei videogiochi si è intensificato in Corea del Sud a partire dalla fine degli anni '90, e da quel momento i coreani hanno conquistato la scena competitiva non solo di Starcraft ma anche di molti altri titoli Blizzard (si veda, più recentemente, Overwatch). Prima di questa fase, però, i giocatori europei si difendevano meglio: il francese Bertrand “Elky” Grospellier, ad esempio, alla finalissima dei primi World Cyber Games (Seoul 2001), perse di un soffio contro l’idolo di casa, Lim Yo-Hwan, meglio conosciuto come BoxeR, ovvero uno dei giocatori professionisti più famosi di sempre. Chissà se la vittoria di Serral riuscirà a scuotere l'ecosistema competitivo che ruota intorno a Starcraft II e magari anche a cambiare i piani di Blizzard sul suo RTS.

Serral, intanto, si porta a casa il premio di 280 mila dollari. Per finire, poi, non possiamo non citare Riccardo “reynor” Romiti, astro nascente italiano del mondo professionistico di Starcraft II, che a soli 16 anni si è rivelato uno dei giocatori più difficili da battere per Serral nel corso del torneo.

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3 Commenti
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VanCleef07 Novembre 2018, 14:15 #1
Guardare le partite a quei livelli è uno spettacolo, letteralmente.

Chissà quanto dovrà passare per vederli in tivù con cronaca italiana
icoborg07 Novembre 2018, 16:37 #2
Originariamente inviato da: VanCleef
Guardare le partite a quei livelli è uno spettacolo, letteralmente.

Chissà quanto dovrà passare per vederli in tivù con cronaca italiana


magari con la telecronaca di serena? BRRRRRRRRRRRRRR

DISGUSTORAMA
VanCleef07 Novembre 2018, 17:16 #3
Oddio che brutte cose che mi fai pensare...

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