Superlega, Agnelli: Fortnite e Call of Duty sono i veri concorrenti del calcio

Superlega, Agnelli: Fortnite e Call of Duty sono i veri concorrenti del calcio

Il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, spiega il progetto - che per ora sembra naufragato - della Superlega di calcio: intercettare l'attenzione delle nuove generazioni, rapite dai vari Fortnite e Call of Duty, con un'esperienza in stile FIFA.

di pubblicata il , alle 16:41 nel canale Videogames
FortniteCall of Duty
 

Il mondo del calcio sta vivendo giorni a dir poco concitati con l'annuncio del progetto della Superlega. Il tentativo di 12 club, tra cui tre italiani con la Juventus capofila, di creare una competizione d'élite con scontri infrasettimanali tra squadre di rango per creare un format più appetibile all'estero e alle nuove generazioni è naufragato dopo le proteste di tifosi, addetti ai lavori, federazioni e persino capi di Stato.

Il presidente della Juventus, Andrea Agnelli, è tuttavia convinto che sebbene congelata, la Superlega sia qualcosa di inevitabile: prima o poi diventerà realtà. In un'intervista con alcune testate, tra cui La Repubblica e il Corriere dello Sport, Agnelli ha ribadito un concetto che già espresse nel 2019, quando disse che bisognava guardare "alla Generazione Z e capire che gli avversari sono gli eSports e Fortnite. Saranno i veri competitor in futuro".

"Le generazioni più giovani che si stanno allontanando dal calcio", ha ribadito Agnelli a La Repubblica. "I più giovani vogliono vedere i grandi eventi e sono meno legati agli elementi di campanilismo che hanno segnato le generazioni precedenti, compresa la mia", prosegue.

"Un terzo dei tifosi mondiali segue due club che sono tra i fondatori della Superleague, il 10% segue i grandi giocatori e non i club, due terzi seguono il calcio più per il timore di perdere qualcosa che non per altro, e il dato più allarmante è che il 40% di coloro che hanno fra i 16 e 24 anni non ha interesse nel mondo del calcio" dice il presidente della Juventus snocciolando dati.

"Andare a creare una competizione che simuli ciò che fanno sulle piattaforme digitali - come Fifa - significa andargli incontro e fronteggiare la competizione di Fortnite o Call of Duty che sono i veri centri di attenzione dei ragazzi di oggi, che spenderanno domani. Il calcio sta vivendo una crisi enorme di appetibilità verso le nuove generazioni. Avere gli stadi chiusi da un anno per chi ha figli di 10-15 anni di età lo evidenzia: si interessano ad altro. È un processo accelerato dall'epidemia".

I 12 club fondatori di questa Superlega, fortemente indebitati e in cerca di fondi, sanno bene che dopo la pandemia resterà un altro problema, che è un po' quello che ha chiunque produce intrattenimento, ma se vogliamo anche informazione: catturare l'attenzione del pubblico per più tempo possibile.

Con l'arrivo delle piattaforme streaming come Netflix, di portali come YouTube, Twitch e i vari social, degli influencer e l'esplosione dei giochi online, chi prima attirava l'attenzione, come il calcio, sta perdendo presa, soprattutto sui giovani che passano rapidamente da un contenuto all'altro e che faticano a tenere l'attenzione su una partita per 90 minuti o, facendo un esempio che ci riguarda, leggere articoli anche più lunghi di pochi paragrafi.

La questione è quindi ben lungi dal definirsi conclusa, il calcio in qualche modo cambierà, presto o tardi: il fronte è spaccato e la frattura non si ricomporrà con una semplice elargizione di denaro da parte delle federazioni per coprire i buchi, colpevolmente creati da gestioni scellerate, nel breve termine.

43 Commenti
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Maxt7521 Aprile 2021, 16:48 #1
Insomma una tristezza dietro l'altra.
Gnubbolo21 Aprile 2021, 16:54 #2
tutto nasce da quei punti che ho già elencato in un altro post..
troppe partite, troppe partite brutte o "guidate", campionati non competitivi.
non vogliono fare le riforme ed alcuni club accelerazionisti hanno provato a muovere il sistema.
noi tifosi le soluzioni le abbiamo già proposte, le federazioni non ci vogliono sentire..
Titanox221 Aprile 2021, 17:04 #3
spero fallisca tutto il sistema calcio e che le persone si sveglino visto che stanno a idolatrare e finanziare milionari mentre loro sono in cassa integrazione se tutto va bene
demonsmaycryit21 Aprile 2021, 17:09 #4
con quegli stipendi cè da chiedersi come facciano a rimanere in piedi...è vero che 3/4 degli italiani si è accorto del covid quando hanno chiuso gli stadi...e tutto sarà finito quando li riapriranno...

ma mi pare eccessivo....tutto dovrebbe tornare a numeri normali così che anche la competizione ne tragga beneficio....io non lo sò non sono un esperto ma secondo me anche con un decimo dello stipendio un calciatore di serie A vive meglio dei 3/4 della popolazione italiana.
ningen21 Aprile 2021, 17:12 #5
Quelli della superlega è chiaro che hanno sbagliato i modi e le modalità (improponibile una lega dove 12 club sono intoccabili), ma l'idea di fare delle varie leghe con promozioni e retrocessioni al posto della champions attuale e futura (che è qualcosa di tremendo) era qualcosa che poteva portare ad un cambiamento positivo nel calcio (aggiungendoci anche un tetto salariale per i vari club ed una distribuzione più equa dei soldi e delle possibilità di spesa), rispetto alla situazione odierna dove gira e rigira vincono sempre le stesse nei campionati e nella champions. Mi piacerebbe pensare che una piccola squadra come l'Atalanta o il Napoli possa avere una chance di vincere la champions league, ma ad oggi le chance sono dello 0% o se dobbiamo esprimere una percentuale dovremmo metterci parecchi zeri dopo la virgola. Se questa è la meritocrazia del calcio che molti intendono... stiamo freschi.
Agnelli è stato un pò pollo, un pò verme (a sentire quello che han detto di lui in questi giorni), ma sul fatto che il calcio si sta allontanando dai giovani e che i giovani preferiscono Fortnite al vedere una partita di calcio potrebbe non essere tanto lontano dalla verità.
Vedremo cosa riserverà il futuro, ma questa è stata una occasione mancata sia per colpa di chi ha proposto la formula, sia per colpa di chi ha fatto di tutto per boicottarla.
Onestamente vedendo quanto farà schifo la nuova champions league, forse forse era meglio la super league.
Svelgen21 Aprile 2021, 17:13 #6
L'idea in se non era male. E alla fine, ha effettivamente detto cose che sono sotto gli occhi di chiunque abbia figli di quell'età.
Alla loro età io seguivo solo il calcio, oltre che praticarlo. Oggi fai quasi fatica ad iscriverli in una società di calcio e, quando c'è una partita alla TV, spesso preferiscono giocare con gli amici alla PlayStation piuttosto che guardarla.
Di questo passo, se non si farà qualcosa, i campionati di calcio del 2050 li faremo con la Playstation 30.
alexfri21 Aprile 2021, 17:22 #7
"il 40% di coloro che hanno fra i 16 e 24 anni non ha interesse nel mondo del calcio"

Ma magari! Ma é un sogno! Non ho mai capito il divertimenti nel vedere 22 "£$%$?=£" che corrono dietro a una sfera su di un prato.
Mparlav21 Aprile 2021, 17:29 #8
Volevano più soldi e li hanno ottenuti.

Sono arrivati alla minaccia della Superlega com'era già avvenuto nel 1999.
MorgaNet21 Aprile 2021, 17:31 #9
E' una legge di mercato.
I gusti cambiano e le nuove generazioni si interessano ad altro.
E' falso dire che giocano solo ai videogiochi, ma di sicuro non sono orientati solo ed esclusivamente al calcio (per fortuna IMHO).
386DX4021 Aprile 2021, 17:37 #10
Conosco zero il mondo del calcio manco in quanti giocano, ma sulla questione videogiocare imho un videogiocatore che giocava a Doom, Quake, Quake II etc.. negli anni '90 immagino ugualmente si stupisce di come e' evoluto lo stesso mondo dei videogame (e forse non proprio in meglio) in cui non mi pare che la fatica di finire un videogioco "fine a se stesso" sia la stessa. Non mi stupirei affatto se molti giochi per il Commodore 64 fossero troppo difficili da giocare oggigiorno. Forse poche generazioni moderne riuscirebbero a prendere un gioco come Impossible Mission (1984) del C64 e averne la pazienza di finirlo. Molti giochi erano pur sempre una forma di "finire un avventura" per cui c'era un inizio e una fine e per arrivare alla fine c'era da faticare. Molti giochi moderni mi pare puntano molto sulla "non-fine" e il puro intrattenimento. Potrei ricordare n giochi simili a quello suddetto in cui molti lancerebbero la game-console fuori dalla finestra dalla rabbia.
Mi ricorda questo vecchio video ironico su youtube..
"If Quake was done today"
https://www.youtube.com/watch?v=W1ZtBCpo0eU

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