Steam rimuove l'arbitrato vincolante dal proprio contratto, Valve si espone ad azioni legali
Anche se non applicabile in Europa, la decisione di Steam di rimuovere la clausola di arbitrato vincolante rappresenta un enorme passo avanti nella tutela dei consumatori ed espone Valve ad azioni legali e collettive.
di Vittorio Rienzo pubblicata il 30 Settembre 2024, alle 11:34 nel canale VideogamesValveSteam
Una svolta importante nel settore del commercio digitale: Steam ha rimosso la clausola di concordato vincolante esponendo la società madre, Valve, alle azioni legali degli utenti. Questo significa che per la risoluzione delle controversie, adesso i giocatori possono citare Valve in giudizio.
Va sottolineato che tale clausola non era applicabile nell'Unione Europea, così come nel Regno Unito, Nuova Zelanda, Australia e Quebec. Tuttavia, è negli Stati Uniti che Steam trova il suo pubblico più ampio e lì la clausola aveva valore legale.

Basti pensare che di recente, Disney ha tentato di evitare un procedimento per omicidio colposo proprio appellandosi alla clausola in questione. La società aveva chiesto la risoluzione della controversia tramite arbitrato dopo che il cliente ha perso la moglie in un Disney Resort a causa di un'allergia.
L'arbitrato prevede che le due parti si affidino a terzi (arbitri) "super partes" per la risoluzione della controversia. Il problema è che questi non devono tenere conto della legislatura, ma la decisione finale è completamente a loro discrezione. L'obiettivo è quello di velocizzare le tempistiche rispetto a un procedimento legale, ma con le multinazionali è facile immaginarne l'esito.
Ecco perché la manovra di Steam risulta piuttosto curiosa, ma un enorme passo avanti verso la tutela dei consumatori. Gran parte dei prodotti e servizi in USA vengono venduti con un contratto che include la clausola di arbitrato vincolante. Di conseguenza, la mossa di Valve potrebbe motivare altre aziende a rimuoverla e assicurare agli utenti maggiori garanzie sugli acquisti online.










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4 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoQui la follia è solo il fatto che negli USA sia legale una cosa del genere.
Ma roba da pazzi veramente.
Della serie tirano i dadi? Non è rischioso affidarsi a una roba del genere, anche per chi si difende? Che assurdità.
Magari tirassero i dadi, in realtà vince sempre l' azienda più grossa
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