Fortnite come la cocaina, 'crea troppa dipendenza': il gioco di Epic finisce in tribunale
In Canada, un gruppo di genitori ha intentato una causa contro Epic Games: il suo gioco, Fortnite, starebbe causando "danni psicologici, fisici e finanziari" ai loro figli. La Corte suprema canadese ha già autorizzato il procedimento penale. Epic ha risposto alle accuse.
di Pasquale Fusco pubblicata il 13 Dicembre 2022, alle 19:01 nel canale VideogamesFortniteEpic Games
Pochi giorni fa è stato inaugurato un nuovo capitolo di Fortnite, il quarto per essere precisi. Con l'arrivo dell'aggiornamento contenutistico, il team di Epic Games ha voluto far debuttare il suo Unreal Engine 5.1, ultima versione del suo versatile motore grafico.
I fan del battle royale hanno più di un semplice motivo per tuffarsi nuovamente nell'azione, ma non tutti sono felici della grande popolarità di Fortnite. In Canada, un piccolo gruppo di residenti del Quebec ha fatto causa a Epic: il suo videogioco creerebbe "una forte dipendenza" e starebbe causando "danni psicologici e fisici" ai loro figli, completamente assuefatti dallo sparatutto online e dalla sua "natura compulsiva". Facciamo chiarezza su questa delicata questione.
Dipendenza da videogiochi: il caso Fortnite
In Quebec, tre genitori hanno intentato una causa contro Epic Games per gli imprevedibili effetti assuefacenti di Fortnite. Stando al report diffuso da CTV, i bambini in questione hanno trascorso migliaia di ore all'interno del gioco nel corso degli ultimi anni, spendendo centinaia di dollari per lo sblocco di personaggi, emote e di altri contenuti cosmetici, il tutto all'insaputa dei genitori.

Nella pubblicazione si legge che uno dei ragazzini coinvolti nella vicenda ha accumulato oltre 7.781 ore di gioco in meno di due anni - parliamo di 324 giorni di gioco. Un altro bambino avrebbe giocato per 59,954 minuti, l'equivalente di 42 giorni. I ragazzi sarebbero talmente dipendenti dal gioco da smettere di mangiare, di socializzare o di curare la propria igiene. Secondo le testimonianze dei genitori, i loro figli si sono allontanati dalle loro famiglie e uno di loro ha persino avuto degli attacchi di panico "dovuti alla pressione esercitata dal gioco".
Mercoledì scorso, la Corte suprema del Canada ha autorizzato il procedimento penale contro Epic. La decisione è stata presa dal giudice Sylvain Lussier, il quale ha stabilito che la causa "non sembra essere frivola" e che ha basi sufficienti per procedere secondo la legge canadese.
Secondo il giudice, Epic potrebbe essere responsabile delle accuse mosse dai suddetti genitori, ma queste affermazioni devono ancora essere provate in tribunale. Tra i documenti presentati da Calex, lo studio legale che rappresenta i genitori, c'è anche una relazione della Dott. ssa Anita Gadhia-Smith in cui la dipendenza da Fortnite veniva paragonata a quella da cocaina.

La risposta di Epic Games non ha tardato ad arrivare. Una portavoce della compagnia, Nathalie Munoz, ha affermato che Epic "dispone di sistemi di 'parental control' leader nel settore che consentono ai genitori di supervisionare l'esperienza digitale dei propri figli", sistemi che, naturalmente, possono essere applicati anche a Fortnite. "I genitori possono ricevere rapporti che tengono traccia della quantità di tempo speso dai loro figli ogni settimana [...]".
Epic ha affermato che combatterà la causa: "Crediamo che le prove dimostreranno che questa causa è priva di merito". Seguiremo con attenzione eventuali sviluppi.










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18 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoPovera società occidentale, dove finiremo ?
Povera società occidentale, dove finiremo ?
Quoto in pieno.
Il figlio non è di Epic !
ma la cosa che fa impressione è il giudice che accoglie la causa
In realtà se tu sei del 78 come il tuo nickname fa intuire i più grandi fruitori dei social ormai sono quelli della nostra generazione, i più giovani oggi fruiscono più di tiktok (che non è un social), infatti facebook e twitter sono saturi di bot e di gente che si esprime esattamente come te sugli "asessuati e rincretiniti" giovini
Noi abbiamo questo tono supponente verso i ragazzi di oggi perché vivono il mondo digitale, i nostri genitori temevano l'apocalisse perché noi guardavamo la TV, i loro genitori perché loro ascoltavano la musica rock e così via, ogni generazione si crede più saggia e moralmente sana della successiva, ogni generezione si crede più sveglia della precedente, tocca a tutti è normale quando si invecchia, toccherà anche ai giovani di oggi criticare i loro figli per qualche aspetto della loro vita che non riusciranno a comprendere a pieno, mentre ricorderanno tra loro i bei tempi andati di tiktok.
Ecco la cura giusta per i pargoli. Altro che causa ad Epic.
Era diventata proprio una mania...mi chiedevo cosa avesse di così speciale.
Poi dopo, si è stufato da solo e ora gioca ad altri titoli.
Per arrivare alla "dipendenza" comunque vuol dire che i genitori abbandonano i figli davanti al monitor tutti i giorni e per ore. Niente calcio? Niente sport? Sabato e Domenica che fanno genitori e figli? Ognuno i cazzi propri?
Mio figlio o viene a scarpinare in montagna con me, oppure viene in bici, anche se fosse solo per un giretto di un'oretta. Poi dopo, quando torna a casa, dopo lo studio, può anche svagarsi e fare quello che gli piace. Ma dopo però...
Ecco vedi, TU sai fare il genitore come si deve !
Ma non è un fatto scontato di questi tempi.
Purtroppo.
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