Epic vince (ancora) contro Google: Android dovrà aprire agli store concorrenti
La Corte d’Appello del Nono Circuito ha confermato il verdetto che definisce il Play Store di Google e il suo sistema di pagamenti come monopoli illegali. Google dovrà ora aprire Android alla concorrenza
di Vittorio Rienzo pubblicata il 01 Agosto 2025, alle 14:14 nel canale VideogamesGoogleAndroidEpic GamesEpic Games Store
Epic porta a casa un'altra vittoria in tribunale contro Google: la Corte del Nono Distretto si è pronunciata a favore di Epic rigettando il ricorso di Google alla sentenza emessa nel 2023 che condannava la società di Mountain View per aver adottato pratiche monopolistiche con il Play Store di Android.
Ma non è tutto: stando a quanto riferito da Cat McCormak di Epic a The Verge, il giudice avrebbe anche revocato la sospensione dell'ingiunzione contro Google emessa nel 2023. In sintesi, a Google fu imposto di aprire il sistema anche a store di terze parti, di rendere disponibile il download dei negozi virtuali direttamente dal Play Store e fornire l'accesso a tutte le applicazioni disponibili sul Play Store anche alle piattaforme concorrenti.
Il pronunciamento della corte non solo rigetta il tentativo di appello di Google, quindi, ma riattiva anche l'ingiunzione permanente precedentemente sospesa. Tale ingiunzione obbliga anche l'azienda a rimuovere numerosi vincoli considerati "anticompetitivi": Google non potrà più imporre il proprio sistema di pagamento agli sviluppatori, né pagare i produttori di smartphone per preinstallare il Play Store.
Thanks to the verdict, the Epic Games Store for Android will be coming to the Google Play Store! It's already available worldwide from our web site, https://t.co/f77ZSrBMGd.
— Tim Sweeney (@TimSweeneyEpic) July 31, 2025
Epic Games Store for PC already carries several other PC stores (https://t.co/92elnB3IGv, GOG Galaxy). https://t.co/4ndkMmhLUX
Tim Sweeney, CEO di Epic Games, ha definito la sentenza una "vittoria totale". Con un post su X ha espresso la propria soddisfazione nei confronti della sentenza e ha anche annunciato che presto l'Epic Games Store sarà disponibile direttamente dal Play Store, seppur non sia stata fornita alcuna tempistica in merito.
L'effetto della decisione chiaramente si estenderà ben oltre il caso Epic: altri operatori del settore potrebbero ora introdurre store alternativi su Android, senza dover ricorrere a soluzioni esterne o accordi con i produttori di dispositivi. Il cambiamento avrà una durata minima di tre anni, come stabilito dal testo dell'ingiunzione.
Google, dal canto suo, ha espresso forte preoccupazione per l'impatto della decisione. In una nota a The Verge, Lee-Anne Mulholland, responsabile globale per gli affari normativi di Google, ha dichiarato che la sentenza rappresenta un pericolo per i consumatori.
"Questa decisione danneggerà significativamente la sicurezza degli utenti, limiterà la scelta e minerà l'innovazione che è sempre stata al centro dell'ecosistema Android. La nostra massima priorità rimane proteggere i nostri utenti, sviluppatori e partner e mantenere una piattaforma sicura mentre proseguiamo il nostro appello".

Il contenzioso, però, non è concluso. Google ha già annunciato l'intenzione di fare nuovamente ricorso. Stavolta, la società dovrà rivolgersi direttamente alla Corte Suprema, anche se potrebbe chiedere preventivamente una revisione direttamente al tribunale del Nono Distretto. In ogni caso è chiaro che Google porterà avanti una battaglia legale che prosegue dal 2020, anno in cui sia Google che Apple rimossero Fortnite dalle proprie piattaforme.
Nel caso di Apple, l'esito – almeno per il momento – è leggermente diverso. La società di Cupertino non concede in licenza il suo OS come invece fa Google, di conseguenza la richiesta di maggiore apertura negli Stati Uniti è stata bocciata. Tuttavia, Epic è riuscita comunque ad ottenere una revisione delle commissioni imposte da Apple agli sviluppatori, mentre in Europa le pratiche dell'App Store sono state ritenute anticoncorrenziali.
Insomma, il contenzioso con Apple rimane ancora piuttosto aperto, ma sul fronte Google sembra consolidarsi un esito abbastanza chiaro. Ovviamente, la società ha ancora una carta da giocare, ma pare che anche negli Stati Uniti ormai la direzione sia quella di aprire l'OS ai concorrenti e limitare quello che, per ora, è stato definito un "monopolio illegale".










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8 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoin tutto questo l'utente finale rimarrà convinto il tutto sia controllato da google quando invece non lo è
boh avrei capito una maggiore apertura verso gli apk, quanto invece descritto nell'articolo non mi piace
in tutto questo l'utente finale rimarrà convinto il tutto sia controllato da google quando invece non lo è
boh avrei capito una maggiore apertura verso gli apk, quanto invece descritto nell'articolo non mi piace
lo store di google distribuische ufficialmente milioni di download di app infette e malevole ogni anno, non sarei consi sicuro dei controlli google magari quelli di epic saranno migliori, sui grnadi numeri ti scappa per forza qualcosa
non sto dicendo play store sia il massimo della sicurezza, lungi da me. sto dicendo come si crei una situazione lato sicurezza "antipatica". come utente mi aspetto se scarico cose dal play store sia controllato da google. quando invece in caso di store terzi google se ne laverà le mani
Pensa in positivo:
Magari esce uno store di un consorzio di aziende di sicurezza.
Onestamente mi sentirei più sicuro nell'usare uno store di Kaspersky, sophos, eset, ecc piuttosto che un playstore/appstore
Cos'è sta roba, l'account fake di Medvedev?
Intanto Donald FUFFY TRUMP l'ha pure strapazzato...
Che vorresti dire con 'Red'?
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