Epic Games genera 680 milioni di dollari con il suo Store, Steam è a oltre 4 miliardi
Epic annuncia il raggiungimento di un importante traguardo per il suo store digitale: le revenue di Epic Games Store ammontano a 680 milioni di dollari; oltre 1/3 di tale somma è rappresentata dalle vendite dei giochi third-party. Valve, però, non sembra troppo preoccupata.
di Pasquale Fusco pubblicata il 17 Gennaio 2020, alle 09:01 nel canale VideogamesEpic GamesValveSteamFortnite
A poco più di un anno dal suo debutto ufficiale, Epic Games Store ha già conquistato la fiducia di 108 milioni di utenti, registratisi tra la fine del 2018 e l’inizio del 2020. Il successo dello store digitale di Epic è in parte dovuto all'arrivo di numerosi nuovi giochi disponibili al download – tra cui diversi titoli free-to-play - in parte alla sua più conveniente ripartizione delle entrate, che offre margini di guadagno più ampi agli sviluppatori.
Valve e il suo Steam, nel frattempo, non sono di certo rimasti a guardare e hanno sfiorato anch’essi cifre decisamente importanti.
Epic Games Store vs. Steam: il duello continua
Il successo di Epic Games Store non si basa unicamente sulla popolarità di Fortnite, il celebre battle royale che continua a macinare numeri stratosferici, ogni giorno. Ad oggi, ammontano a 680 milioni di dollari i guadagni dello store digitale e, di questi, 251 milioni rappresentano le vendite dei giochi third-party - nel conteggio non sono stati inclusi i coupon promozionali e gli sconti, offerti ai giocatori per un valore totale di 23 milioni di dollari.
A proposito di offerte e giveaway, sono stati rilasciati ben 73 titoli gratuiti per gli utenti di Epic Games Store, con 200 milioni di copie reclamate. Nel 2020 ci saranno ulteriori giveaway, come annunciato dalla stessa Epic, che ha intenzione di estendere il suo programma di giochi gratuiti.
Come dicevamo, il punto di forza di Epic Games Store risiede nella sua strategia legata alla divisione degli incassi provenienti dalla vendita di videogiochi: mentre Epic trattiene solo il 12% delle revenue, l'88% va direttamente agli autori del titolo scaricato. Una strategia vincente, sopratutto se confrontata con quella di Steam, che trattiene il 30% per lasciare il 70% rimanente agli sviluppatori.

In ogni caso, Steam resta ancora il leader del mercato PC. Lo store di Valve ha guadagnato più di 4 miliardi di dollari dalle sole vendite dei videogiochi, il che esclude le microtransazioni, i contenuti aggiuntivi e i pass stagionali. Nel gennaio 2019, inoltre, Steam poteva vantare la bellezza di 90 milioni di utenti attivi mensilmente, statistica che, tuttavia, non si può avvalere di dati più recenti.
Per Epic Games Store restano risultati molto promettenti, trattandosi di un servizio ancora piuttosto giovane - ricordiamo, dopotutto, che Steam può contare su uno storico importante in termini di accordi con i produttori e, soprattutto, di rapporto con i giocatori.
La stessa Epic ha recentemente diffuso una lista dei giochi più popolari del suo Store, in cui troviamo tripla-A come Borderlands 3, Metro Exodus o The Division 2, e produzioni indipendenti quali Untitled Goose Game e Dauntless.










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22 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoUn po' di concorrenza non puo' che far bene, speriamo migliorino.
E non dimentichiamo l'unreal engine sbattuto in faccia nell'epic store, che secondo me incuriosisce molta gente che magari comincia a provarlo...
Imho la tattica di comprare le esclusive non sta funzionando.
Peccato che i giochi gratuiti li offre solo Epic, e per ovvi motivi, mentre Valve a parte una minima attività, non ha praticamente reagito ad Epic, perché essenzialmente non ne ha bisogno, perché fortunatamente almeno per ora la gente che va in cerca di giochi gratuiti è meno rispetto quella che va in cerca di grandi giochi non gratuiti. Tenetevi il vostro store che regala giochi con tutte le politiche pessime e lo spyware integrato, io mi tengo steam.
Se si considera il parco titoli che ha e che c'è moltissima gente a priori che non vuole installare altri store, penso sia una battaglia persa in partenza.
Devo però ammettere che volendo un'esclusiva dello store epic (phoenix point) ho installato a Dicembre lo store e almeno nel mio caso, non funziona proprio benissimo, lento nella sincronizzazione dei salvataggi, ogni tanto si impalla graficamente, nulla di importante a conti fatti ma per chi parte già prevenuto o semplicemente non vuole avere più store la cosa potrebbe essere decisiva nel giudizio finale.
A solamente ridotto i suoi introiti
https://steamcommunity.com/groups/s...191267930157838
Con le esclusive non si fa concorrenza.
E finché saranno gli sviluppatori/editori a decidere il prezzo dei giochi non cambia nulla che siano su 1 o 20 piattaforme diverse.
Se poi le piattaforme mettono clausole come nessun altro store può fare prezzi + bassi il prezzo minimo sarà uguale ovunque (cambia solo quando)
https://steamcommunity.com/groups/s...191267930157838
Bella grammatica.
"when a game makes over $10 million on Steam, the revenue share for that application will adjust to 75%/25% on earnings beyond $10M. At $50 million, the revenue share will adjust to 80%/20% on earnings beyond $50M"
Se vogliamo essere precisi, li ha riproporzionati, perché a differenza di quello che si dice in giro, prima non erano 30/70 fissi, andavano anche prima in base alle vendite, ora sono semplicemente più chiari e più fissi, la solfa non è cambiata quasi per niente.
Steam è la vera anomalia. In futuro ogni producer avrà il suo store ed il suo engine sarà lo stesso per tutti i giochi
Epic games = Unreal engine
EA = Frostbyte
Rockstar = quel mattone per sandbox
Blizzard = Vecchiume
Riot Games
Ubisoft
Square Enix
ecc ecc
Un po come la frammentazione nel settore video streaming.
Quando toccherà alla musica saranno cavoli amari.
Il perchè è semplice, fidelizzare, e trattenere clienti sui propri prodotti, con microtransazioni, crossover tra titoli dello stesso producer, bundle ecc
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