Epic Games banna a vita e umilia un giocatore professionista di Fortnite per aver imbrogliato
Epic Games ha intrapreso azioni legali contro un professionista che ha condiviso il suo account con un altro giocatore per qualificarsi alle finali del Fortnite Championship Series di Copenaghen. Il giocatore è stato bannato a vita e ha dovuto scusarsi pubblicamente.
di Vittorio Rienzo pubblicata il 20 Febbraio 2025, alle 16:32 nel canale VideogamesEpic GamesFortnite
Non vi è dubbio che i cheater siano una piaga per l'industria dei videogiochi, tanto per gli sviluppatori quanto per i giocatori. Non sottovaluta il problema Epic, soprattutto quando si varca la soglia dei suoi tornei professionistici, che ha escluso a vita e umiliato pubblicamente un atleta che si era qualificato ai mondiali di Fortnite violando il regolamento.
Cheater, infatti, non indica solo chi sfrutta software di terze parti per ottenere un vantaggio, ma in generale chi viola il regolamento redatto da editori e sviluppatori. Ed è proprio il caso di Morgan Bamford, conosciuto come RepulseGod, un videogiocatore professionista australiano al quale è stata imputata una condotta a dir poco scorretta.

Per classificarsi alle finali del Fortnite Championship Series di Copenaghen, un torneo mondiale con un montepremi di ben 4 milioni di dollari, Bamford ha condiviso il suo account con un altro giocatore, Forbes, che ha giocato al posto suo. Naturalmente, lui e il suo compagno di squadra sono stati squalificati dalla competizione.
Tuttavia, Epic non si è limitata a redarguire l'atleta: Bamford non solo è stato squalificato a vita da qualsiasi torneo ufficiale di Fortnite, ma Epic ha anche intrapreso un'azione legale nei suoi confronti che si è conclusa con la condanna del professionista.
L'atleta, infatti, dovrà risarcire Epic per i premi vinti ingiustamente – Bamford ha ricavato circa 10.000 dollari dai tornei, ma non è chiaro se dovrà solo restituire la somma o aggiungere eventuali danni – ed è stato obbligato a scusarsi pubblicamente per la sua condotta.
Il giocatore ha pubblicato un video di 15 secondi esclusivamente testuale. Tuttavia, nonostante nessuno appaia nel video, lui compreso, la questione non è passata inosservata a follower e detrattori. Insomma, Bamford è stato esposto a un'umiliazione pubblica.
"Ho condiviso il mio account Epic con un altro utente, Forbes, per qualificarmi alle finali del Fortnite Championship Series 2024. Le mie azioni hanno violato le regole di Epic e sono stato squalificato dal torneo" ha scritto nel video.
Tuttavia, la divisione competitiva di Fortnite non è stata cordiale con RepulseGod e ha condiviso un post su X in cui ribadisce che barare non è una strategia vincente.
Cheating is never a winning strat.
— Fortnite Competitive (@FNCompetitive) February 17, 2025
We took legal action against a player who shared their account to unfairly qualify for FNCS. Now they’re banned from Fortnite tournaments forever and their undeserved prize money was donated to charity.
Here’s their message to the Fortnite…
"L'imbroglio non è mai una strategia vincente. Abbiamo intrapreso azioni legali contro un giocatore che ha condiviso il suo account per qualificarsi ingiustamente agli FNCS. Adesso sono entrambi esclusi dai tornei di Fortnite per sempre e i loro immeritati premi in denaro sono stati donati in beneficenza" si legge nel messaggio insieme al link al video di scuse.
Alcuni ritengono che le azioni intraprese da Epic siano state eccessive, altri invece sostengono che ogni publisher dovrebbe agire in maniera speculare. Voi cosa ne pensate?








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23 Commenti
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Non basta ! ... lo voglio in ginocchio sui ceci (secchi) a tempo indeterminato
Quest'imbecille era un professionista, e partecipava a tornei da 4 milioni di euro ! E si ci scandalizza del fatto che sia stato obbligato a "SCUSARSI" ?
Questo barando ha spillato del denaro, ci sta quindi che sia stato perseguito legalmente. E' un truffatore, ma stiamo scherzando ?
Era il minimo sindacale.
Quest'imbecille era un professionista, e partecipava a tornei da 4 milioni di euro ! E si ci scandalizza del fatto che sia stato obbligato a "SCUSARSI" ?
Questo barando ha spillato del denaro, ci sta quindi che sia stato perseguito legalmente. E' un truffatore, ma stiamo scherzando ?
Era il minimo sindacale.
Non sto giustificando il tipo, è giustissimo e sacrosanto che venga punito, ma l'occasione fa l'uomo ladro, a maggior ragione quando ci sono un mucchio di soldi in palio.
Purtroppo temo che il mondo sia pieno di persone che barano o commettono azioni illegali per avere dei vantaggi e non solo nel campo degli eSports.
Purtroppo temo che il mondo sia pieno di persone che barano o commettono azioni illegali per avere dei vantaggi e non solo nel campo degli eSports.
Questo quì inoltre non l'ha manco fatto realmente, visto che si è limitato a pubblicare un video con le scuse scritte e basta, non ci ha messo la faccia e non ha nemmeno fatto lo sforzo per recitare vocalmente tale dichiarazione
Penso voi abbiate idee molto strane.
Umiliare una persona significa ben altra cosa.
In teoria, ma nei fatti spesso basta un capro espiatorio per trasmettere l'illusione che ci troviamo in un mondo pulito dove chi sbaglia paga.
Cosa centra il caproespiatorio con questo caso ?
I colpevoli sono questi 2 sfigati truffatori e quanto chiesto da Epic è proprio il minimo sindacale assoluto, ossia delle scuse e un risarcimento.
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