EA: continueremo a sistemare Star Wars: Jedi Survivor nelle settimane successive al lancio
Nella giornata di domani diventerà pubblico il seguito di Star Wars: Jedi Fallen Order. I giornalisti che hanno iniziato a provarlo, però, hanno lamentato qualche problema tecnico, a fronte, però, di un gioco largamente interessante dal punto di vista dei contenuti e del gameplay
di Rosario Grasso pubblicata il 27 Aprile 2023, alle 16:18 nel canale VideogamesElectronic ArtsStar Wars
Star Wars Jedi: Survivor uscirà domani su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X/S. Oltre alla patch del day one, diventata ormai una consuetudine per quasi tutti i lanci di giochi importanti, ci saranno ulteriori interventi da parte di Electronic Arts e di Respawn Entertainment per tutte le settimane successive.
EA ha affermato che i giocatori possono aspettarsi patch che risolveranno bug, miglioreranno le prestazioni del gioco e aggiungeranno ulteriori funzionalità di accessibilità. Le prime recensioni, a fronte di un'indubbia qualità per quanto riguarda storia e gameplay, hanno infatti evidenziato qualche problema tecnico e prestazionale.
Alcune recensioni hanno parlato di problemi di clipping tra gli oggetti e le superfici che circoscrivono gli ambienti di gioco, così come di pop-in, ovvero la comparsa imprevista e improvvisa di elementi poligonali, soprattutto durante le sequenze di intermezzo. Ci sono anche segnalazioni di arresti anomali, cali di framerate e stuttering. Anche nel caso della versione PC le prestazioni non sarebbero soddisfacenti: EA prevede anche per questa una patch correttiva già nella giornata di domani. La versione Steam di Jedi Survivor, al di là della patch d'altronde, richiede un download di poco meno di 130 GB.
Nonostante queste incertezze, chi lo ha già provato parla di un gioco con una portata ancora più ampia rispetto al capitolo precedente, maggiore longevità e più libertà d'azione concessa al giocatore, che adesso può esplorare liberamente alcune aree aperte come Coruscant. Il gioco seguirà ancora una volta la storia del Cavaliere Jedi Cal Kestis, sopravvissuto all'Ordine 66 ma perseguito dagli Inquisitori agli ordini dell'Imperatore.
Al di là degli aspetti tecnici e ludici, Jedi Survivor è interessante anche perché fa parte del nuovo universo narrativo crossmediale che Lucasfilm sta formando con Star Wars. Non solo è coerente con film, romanzi e fumetti ambientati nella "galassia lontana lontana" ma il gioco stesso è espanso dalla storia canonica inclusa nel romanzo Battle Scars, che costituisce un antefatto delle vicende dello stesso Jedi Survivor e che i giocatori dovrebbero leggere per avere un'esperienza completa.













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34 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoCostano "due spicci" alla fine, che vuol pretendere l'utente !
Internet ha contribuito a questo trend deleterio di fare uscire prodotti incompleti "pe sbrigasse" e chiedere ad utenti paganti praticamente di fare da beta tester.
Sembra un paragone antesignano ma quando compravi una cartuccia di una qualsiasi console il gioco doveva essere arcifunzionante, perché al momento del lancio quello era, non potevi più correggerlo.
C'erano ovviamente rari casi di glitch ma ben lontani dalla situazione attuale. La colpa purtroppo è come al solito nostra, percui parlerei più di suicidio assistito.
Internet ha contribuito a questo trend deleterio di fare uscire prodotti incompleti "pe sbrigasse" e chiedere ad utenti paganti praticamente di fare da beta tester.
Sembra un paragone antesignano ma quando compravi una cartuccia di una qualsiasi console il gioco doveva essere arcifunzionante, perché al momento del lancio quello era, non potevi più correggerlo.
C'erano ovviamente rari casi di glitch ma ben lontani dalla situazione attuale. La colpa purtroppo è come al solito nostra, percui parlerei più di suicidio assistito.
C'è da dire che sono cambiati un po' i tempi, il gameplay, la grafica e tutto il resto è migliorato, non si possono leggere ancora commenti del genere dai.
Sono d'accordo sul fatto che ormai gli utenti siano diventati dei beta tester, ma non si può negare che rispetto ai giochi che dici tu ci sia anche un netto miglioramento. Altrimenti, come il paragone che hai fatto tu, è come paragonare una panda anni '80 con una bmw di ora, sempre 2 macchine sono, sono uguali anche sugli altri aspetti?
C'erano ovviamente rari casi di glitch ma ben lontani dalla situazione attuale. La colpa purtroppo è come al solito nostra, percui parlerei più di suicidio assistito.
era la stessa cosa che stavo pensando qualche giorno fa
avevi la cartuccia NES, SNES, o SEGA e funzionava SEMPRE, dall'inizio alla fine del gioco.
Sono d'accordo sul fatto che ormai gli utenti siano diventati dei beta tester, ma non si può negare che rispetto ai giochi che dici tu ci sia anche un netto miglioramento. Altrimenti, come il paragone che hai fatto tu, è come paragonare una panda anni '80 con una bmw di ora, sempre 2 macchine sono, sono uguali anche sugli altri aspetti?
non è che fare un videogioco negli anni '80 fosse piu facile che farlo oggi.
ma come ragionate?
Costano "due spicci" alla fine, che vuol pretendere l'utente !
In Primis ! E' colpa di quelli che comprano al Day One !
Questi comprano a scatola chiusa e pure in seguito a numerose delusioni continuano imperterritamente a comprare al Day One.
In Secundis ! Meglio a sto punto che escano un anno prima per poi comprarlo un anno dopo, anzichè fare uscire il prodotto l'anno successivo ma già perfetto. In questo modo mano a mano che lo sistemano nel frattempo cala anche il prezzo.
Questi comprano a scatola chiusa e pure in seguito a numerose delusioni continuano imperterritamente a comprare al Day One.
In Secundis ! Meglio a sto punto che escano un anno prima per poi comprarlo un anno dopo, anzichè fare uscire il prodotto l'anno successivo ma già perfetto. In questo modo mano a mano che lo sistemano nel frattempo cala anche il prezzo.
Completamente d'accordo.
Sono d'accordo sul fatto che ormai gli utenti siano diventati dei beta tester, ma non si può negare che rispetto ai giochi che dici tu ci sia anche un netto miglioramento. Altrimenti, come il paragone che hai fatto tu, è come paragonare una panda anni '80 con una bmw di ora, sempre 2 macchine sono, sono uguali anche sugli altri aspetti?
L'aspetto fondamentale è l'affidabilità. Il pandino degli anni 80 lo vedi girare ancora adesso, una bmw di adesso che è fundamentalmente un telefono su ruote non durerebbe la metà del tempo, anche solo per il deterioramento delle batterie (perché ora andremo tutti in elettrico).
L'occhio è appagato dai nuovi colori, l'ego è aumentato per la potenza e i fronzoli, ma all'atto pratico sono aumentati a dismisura i problemi. In un ambito così competitivo vince chi esce prima con la cosa più figa, e lo scotto da pagare sono prodotti incompleti o con difetti frutto di test pre-lancio troppo brevi.
Oltretutto a parità di stipendi/prezzi dei beni l'equilibrio è ora fin troppo sbilanciato.
La colpa alla fine della fiera è sempre nostra che compriamo, ma è innegabile che lo scarso rispetto che c'era prima nei riguardi del consumatore adesso è sotto lo zero.
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