Come Google si è lasciata sfuggire il fenomeno Pokemon Go
Tutti sanno che Pokemon Go nasce da Google Ingress. Ma quello non fu l'unico momento in cui Google si avvicinò molto all'idea poi raccolta da Nintendo, perché in occasione del pesce d'aprile 2014 tenne un'iniziativa molto interessante.
di Rosario Grasso pubblicata il 01 Agosto 2016, alle 15:21 nel canale VideogamesNintendo
Probabilmente alcuni di voi avranno già visto il filmato che riportiamo in questa news. Risale al pesce d'aprile 2014 e faceva parte delle consuete iniziative di Google per festeggiare insieme alla community la ricorrenza. Parliamo dell'evento Google Maps: Pokémon Challenge, che dava agli utenti dell'applicazione mobile Google Maps la possibilità di catturare i Pokémon sparsi per le mappe dell'applicazione. È per caso un'idea che vi ricorda qualcosa?
Durante la sfida bisognava catturare 150 Pokemon, esattamente come succede nella popolare e più moderna app Pokemon Go, con un Pokedex formato da 25 Pokémon di ogni generazione, di cui nove Pokémon iniziali. Pokémon Challenge assomiglia tantissimo a Pokemon Go, sia per le meccaniche di gioco che per gli stessi contenuti artistici.
Pokemon Go è un videogioco sviluppato da Niantic Labs, una software house nata in seno a Google con l'obiettivo di sviluppare e promuovere le app di realtà aumentata. Erano i tempi di Google Glass e Mountain View pensava già a rimpolpare la lista delle app capaci di funzionare con il suo nuovo dispositivo. Ma Google Ingress, ovvero il primo lavoro di Niantic, nonostante condividesse con Pokemon Go la maggior parte delle caratteristiche di gioco, non riuscì ad ottenere successo.
Dal 2015 Niantic diventava un'entità indipendente da Google, che evidentemente archiviava, perlomeno per il momento, tutti i progetti legati alla realtà aumentata. Da quel momento Niantic ha raggiunto un accordo con Nintendo sulla base di 30 milioni di dollari, al fine di sviluppare proprio Pokemon Go in collaborazione con The Pokemon Company, della quale Nintendo controlla il 32%.
Oggi Pokemon Go genera un fatturato da 10 milioni di dollari al giorno secondo le ricostruzioni degli analisti ed è alla base di un successo virale che riguarda diversi settori, dal gaming al marketing oltre che alle attività locali. Con ogni probabilità a Mountain View qualcuno si sta mangiando le mani.
Abbiamo appena pubblicato la guida di Pokemon Go, che vi invitiamo a non perdere se volete conoscere qualcosa in più delle sue meccaniche di gioco e poter sfruttare qualche suggerimento per diventare dei buoni allenatori di Pokemon.










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21 Commenti
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sveglia redazione
credo che dopo i commenti di Marcel349 e andrew04 (chapeau ad entrambi) sia opportuno che la redazione riveda l'articoloEhhh ...
..
.
taccio
Se vi preoccupate per la salute mentale di "qualcuno a Mountain View" state tranquilli, Google non si è lasciata sfuggire nulla e nessuno si sta mangiando le mani.
Il motivo per cui questi introiti non entrano direttamente nelle casse di Google è che Pokemon Go non c'entra una beneamata con la missione di Google, che è quella di "organizzare l'informazione del mondo e renderla universalmente accessibile e utile". Pokemon Go è un gioco.
Se vi preoccupate per la salute mentale di "qualcuno a Mountain View" state tranquilli, Google non si è lasciata sfuggire nulla e nessuno si sta mangiando le mani.
Il motivo per cui questi introiti non entrano direttamente nelle casse di Google è che Pokemon Go non c'entra una beneamata con la missione di Google, che è quella di "organizzare l'informazione del mondo e renderla universalmente accessibile e utile". Pokemon Go è un gioco.
Ma i redattori...
...si informano prima di scrivere?Concordo anche io con i commenti di Marcel349 e andrew04 (anche da giocatore di Ingress da oltre 3 anni ormai).
Anche quello di 71106.
Rivedere l'articolo
Ma ora basta scrivere "Pokèmon GO" e tutti a leggere, vero?
https://www.google.com/about/company/
https://www.google.com/about/company/
Sì, grazie. Così come Google era pure la società del "don't be evil", al contrario di una Microsoft brutta e cattiva, giusto?
Se vi preoccupate per la salute mentale di "qualcuno a Mountain View" state tranquilli, Google non si è lasciata sfuggire nulla e nessuno si sta mangiando le mani.
Il motivo per cui questi introiti non entrano direttamente nelle casse di Google è che Pokemon Go non c'entra una beneamata con la missione di Google, che è quella di "organizzare l'informazione del mondo e renderla universalmente accessibile e utile". Pokemon Go è un gioco.
In concomitanza con il lancio di Pokémon Go in Giappone, Niantic, lo studio sviluppatore del gioco, ha voluto mandare un messaggio a tutti gli utenti e non solo, rivelando le proprie speranze nei confronti del titolo. “Quando ho incontrato Tsunekazu Ishihara abbiamo avuto una visione condivisa per il gioco che volevamo creare. Abbiamo voluto creare qualcosa che fosse fedele all’originale Pokémon, compreso l’uscire e catturare Pokémon” ha dichiarato John Hanke, CEO di Niantic “Abbiamo voluto realizzare un gioco che portasse le persone all’aperto, a fare esercizio, scoprire nuovi luoghi e divertirsi con gli amici. Crediamo che un gioco come questo possa migliorare la vita degli utenti e rendere il mondo un posto migliore”.
Quindi le due cose potrebbero benissimo andare a bracetto...
Clmsknskndd
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