Recensione The Last of Us: Parte II Remastered, che splendido 'rivivere' il gioco

Recensione The Last of Us: Parte II Remastered, che splendido 'rivivere' il gioco

A pochi mesi dal lancio di The Last of Us: Parte II, è arrivato il momento di un trattamento di bellezza come fatto già in passato per il primo capitolo. È prevista infatti una nuova edizione Remastered su PS5 per il 19 gennaio 2024 che abbiamo avuto occasione di provare in anteprima e che, ve lo anticipiamo, ci ha positivamente sorpresi. 

di pubblicato il nel canale Videogames
SonyPlaystationNaughty Dog
 

Il mondo dei videogiochi ha assistito ad un importante, seppur non epocale, cambiamento con l’avvento della next-gen. Le promesse erano state decisamente tante e forse la realtà odierna non ha permesso ai produttori, come anche agli sviluppatori, di rispettare queste promesse. Entrambi hanno tentato di approcciarsi in modo diverso al futuro videoludico di qualità ma forse tutto questo sforzo non è realmente arrivato al cuore degli appassionati del gaming per diversi motivi che non riguardano esclusivamente loro.

In tutto questo però ci sono titoli che non sempre per la loro qualità grafica lasciano una cicatrice (positiva) nel cuore dei giocatori ma lo fanno soprattutto per la loro storia narrativa che cattura l’interesse più della grafica esagerata. The Last Of Us è senza dubbio uno di questi. Naughty Dog nel corso degli anni, anzi decenni, ha portato avanti una storia che non può non essere considerata come vero e proprio capolavoro sotto tutti i punti di vista.

Il primo capitolo della saga, The Last Of Us, era uscito nel 'lontano' 2013 - ossia 10 anni fa - rappresentando un vero punto di svolta nella narrativa. Naughty Dog era riuscita nel difficile intento di fondere il gameplay con la narrazione, considerando il gioco con un livello cinematografico capace di fare da collante con tutto il resto. Il risultato è stato quello di rendere possibile un'esperienza inedita, capace di catturare il giocatore sin dai primi secondi e di dare vita ad una sensazione di gioco talmente reale da poter vivere la partita come se si fosse davvero il protagonista degli eventi rappresentati su schermo.

Nel 2020, a distanza di 7 anni dall'episodio originale, era arrivato il momento di raccontare le vicende di Ellie e Joel dopo tutto quello che era successo nella prima storia. L’arrivo di The Last Of Us: Parte II fu un successo meritato che garantì nuovamente di far rimanere incollati allo schermo i videogiocatori grazie al racconto, ancora una volta cinematografico, dell’insoluto duo che fece i conti con errori del passato per Joel e la sfida personale con il passaggio all’età adulta per Ellie. 

Domani, 19 gennaio, arriva The Last of Us: Parte II Remastered che esce su PS5 con una serie di contenuti aggiuntivi al seguito - come una nuova modalità 'Senza ritorno' che, come vedremo, si rivelerà piuttosto convincente - e anche alcuni Extra che permetteranno di far guadagnare alla serie un qualcosa in più tale da completare anche questo secondo titolo al meglio. 

 

TLOU2 Remastered: la grafica migliorata

Ammettiamo che il lavoro a livello grafico non si discosta poi troppo da quanto visto con la precedente versione originale - 'potenziata' su PS5 dalla patch next-gen - anche se avremo la possibilità di settare alcune modalità grafiche per raggiungere i 4K puri (non inficiando il frame rate) con la ''Modalità Fedeltà'' ma anche una ''Modalità Performance'' che raggiungerà i 1440p (upscalati in 4K) permettendo però fluidità e che ci ha conquistato nel corso del gioco rivelandosi la migliore. Sappiamo che raggiungere i 60 fps fissi in un gioco come questo è un valore aggiunto per i giocatori ma anche per gli sviluppatori che permettono di far giocare con la migliore reattività sui comandi garantendo combattimenti quasi realistici. 

Parliamo pur sempre di una versione Remastered e questo significa che è una versione che non propone stravolgimenti. È una sorta di revisione generale che non cambierà le sorti del gioco e della storia ma che spingerà, come detto in precedenza, su di un aumento della risoluzione della texture con ombre migliorate e anche dettagli maggiorati che potranno essere visibili soprattutto nelle fonti di luce, che appariranno più cariche, calde e brillanti, ma anche nella qualità generale dei dettagli. Questo chiaramente consentirà di migliorare l’esperienza generale del giocatore che si sentirà ancora più immerso nel gioco. 

I miglioramenti comunque, seppur minimi, si fanno sentire e cercano in qualche modo di sfruttare al massimo quella che è la potenzialità di PS5 spingendo a quell’enfatizzazione della grafica che non potrà non colpire l’utente. Quest'ultimo tornerà a rivivere le sorti dei personaggi in una storia già solida, anche a livello grafico, la quale potrebbe però dare qualche spunto in più facendo scoprire sfumature o dettagli della trama che magari erano sfuggiti precedentemente. 

C’è un miglioramento generale sui tempi di caricamento che sfrutta sicuramente a dovere l’SSD di PS5 e abbiamo trovato anche qualche input vibrazionale in più sul DualSense che ci è sembrato molto più reattivo rispetto alla prima versione, con implementazioni date dagli sviluppatori sui grilletti adattivi che permettono una migliore gestione dell’azione. 

La modalità 'Senza Ritorno': mai più senza!

Partiamo subito da lei ossia la tanto chiacchierata e attesa Modalità 'Senza Ritorno' che sicuramente rappresenta il piatto più ricco di questa nuova versione rimasterizzata di The Last of Us: Parte II. È una modalità rougelike in cui saremo chiamati ad affrontare vari scontri che verranno generati casualmente e che sfoceranno in una battaglia finale contro un boss. L’idea di Naughty Dog - che, ammettiamo, ci è piaciuta molto - è quella di non dare tutto e subito ai giocatori ma di dover necessariamente sviluppare la storia di TLOU2 potendo sbloccare gradualmente gli extra della versione Remastered. 

Il giocatore sembra quasi un bambino che riceve i suoi regali non appena realizza qualcosa di buono. Qui andando avanti nella storia si possono sbloccare filtri e skin che potranno poi venire utilizzati nella modalità Senza Ritorno come anche nella storia, andando a modificare quelle che sono le sorti e le regole di TLOU2 con nuove gallerie di artwork e anche modelli poligonali. 

Tutto parte dalla scelta del personaggio con cui si vuole accedere alla modalità 'Senza Ritorno'. A questo punto si completano degli scontri, i quali permettono anche di raccogliere preziose risorse, munizioni e altri oggetti per poter combattere meglio nel prosieguo della storia. In questa fase, ad ogni completamento di uno scontro si ottengono delle ricompense - vedasi come regalo del bambino - che possono dare accesso ad un potenziamento del nostro personaggio che potrà dunque munirsi di nuove armi, oggetti o altri aiuti. Lo scopo finale è comunque il medesimo ossia arrivare al termine della battaglia contro il boss illesi proprio come avviene con altri 'senza ritorno' già visti. E come ogni roguelike che si rispetti, se si viene uccisi chiaramente non c’è possibilità alcuna di tornare in vita con lo stesso equipaggiamento, ma si riparte da zero senza dunque potenziamenti o altre risorse accumulate. Molto interessante però il fatto che ogni personaggio affronterà l’avventura a suo modo e dunque con il proprio equipaggiamento e anche le proprie caratteristiche di combattimento con più o meno esperienza in qualcosa. 

Assalto, Caccia, Resistenza e Conquista: queste le quattro modalità disponibili con diversi obiettivi e con anche diversi episodi da dover affrontare in battaglie varie, tutte atte alla sopravvivenza. Ed ecco che ad esempio con Assalto si dovrà combattere contro i nemici per riuscire a passare alla modalità Conquista, dove invece l’obiettivo sarà quello di raggiungere una cassaforte e aprirla entro un limite di tempo. Il tutto viene condito anche dall’aggiunta dei cosiddetti Modificatori , ossia elementi che permetteranno di alterare e di molto il gioco in questa modalità. Ci potranno essere vantaggi nei confronti dei nemici ma anche svantaggi tali da renderli più difficili da uccidere. I modificatori potranno addirittura ostruire la visione facendo diventare i nemici invisibili. 

Le sfide da affrontare per raggiungere il boss finale non sono poi così tante e forse ci saremmo aspettati qualcosa di più da Naughty Dog in tal senso, soprattutto per permettere agli utenti di immergersi veramente in qualcosa di nuovo. Oltretutto le sfide di 'Senza Ritorno' sono ambientate in porzioni della storia originale che forse tendono a limitare un po’ proprio la varietà del gioco. Di fatto però è una modalità di gioco che ci è piaciuta e che permette a The Last of Us: Parte II Remastered di brillare cercando di spingere il giocatore ad inventarsi nuovi modi di combattimento, nuove tattiche e anche, perché no, nuove visioni della storia originaria. In questo caso, sappiate che 'Senza Ritorno' permetterà agli utenti di creare delle Partite Personalizzate spingendo a personalizzare il gioco al massimo con nemici, modificatori e altro tali da creare scontri totalmente diversi e originali. 

Senza Ritorno permetterà di godere maggiormente di The Last of Us: Parte II nel vero senso del gameplay, mettendo forse per la prima volta in secondo piano la narrativa che ha sempre avuto un peso preponderante. Scegliere i personaggi, scegliere le loro abilità di gioco e le loro caratteristiche di movimento permetterà al giocatore di buttarsi veramente nel combattimento e sappiate che 'Senza Ritorno' di certo si rivelerà anche una modalità piuttosto difficile. 

Gli altri extra tra Chitarra Libera e Dietro le Quinte

Secondaria, ma di certo interessante, è anche la modalità Chitarra Libera che permetterà in questa versione Remastered di suonare lo strumento, anzi gli strumenti, con più personaggi. Si potrà usare Ellie oltre che Joel - ma anche Gustavo Santaolalla, compositore della soundtrack - inserendoli in diversi scenari. Sarà possibile suonare la chitarra e altri strumenti, sempre a corda, personalizzando addirittura gli effetti musicali. Divertente sicuramente per chi si è affezionato a questo tipo di extra. 

C’è poi anche la modalità 'Dietro le Quinte' che permette di esplorare alcuni livelli del gioco in una versione preliminare che non sono poi stati aggiunti nella versione finale. In queste sequenze ('Caccia al cinghiale', 'Festa' a Jackson' e 'Fogne') sarà possibile attivare i commenti degli sviluppatori che aggiungeranno aneddoti alla scena. Un plus non indifferente che permette agli appassionati di scoprire cose nuove direttamente dalle voci di Neil Druckmann, Halley Gross, Laura Bailey, Troy Baker, Ashley Johnson e Shannon Woodward.

The Last of Us: Parte II Remastered, una chicca da avere?

The Last of Us: Parte II Remastered viene proposto da domani, 19 gennaio, a tutti i possessori del secondo capitolo come aggiornamento a soli 10€ e ammettiamo che sono soldi ben spesi. Quello della versione Remastered ci è sembrato un pacchetto completo che può aggiungere qualcosa di ben giocabile e interessante per i fan della saga, ma anche per chi vuole scoprire di più su questo glorioso titolo. Chiaramente se non si ha ancora giocato a The Last of Us: Parte II è inevitabile consigliare questa versione che permetterà di sfruttare maggiormente le potenzialità di PS5 e di ottenere un qualcosa in più, graficamente parlando, per non parlare di tutti gli extra che meritano senz'altro la visione a posteriori. 

Tutti coloro che possiedono The Last of Us: Parte II per PlayStation 4, in versione fisica o digitale, potranno acquistare l’aggiornamento alla versione rimasterizzata non appena questa sarà disponibile su PlayStation Store. Oltretutto ricordiamo che per i possessori di TLOU 2 in formato fisico basterà inserire il disco nella console PS5 per scaricare l’aggiornamento alla versione rimasterizzata e poterla giocare. Sarà possibile importare i salvataggi esistenti dal gioco originale per PS4 e riprendere da dove si era interrotto. L’aggiornamento alla Remastered includerà inoltre il trasferimento dei progressi dei trofei esistenti. 

The Last of Us: Parte II rimane una pietra miliare., un gioco splendido che invecchia bene e che rimane, di fatto, uno dei più importanti titoli da giocare se non lo si è ancora fatto. Rimane la produzione Naughty Dog di maggiore spessore che si permette senza ombra di dubbio di prendersi i meriti come una delle migliori e più convincenti sia in ambito videoludico che anche sul piccolo schermo come serie TV.

Questa versione Remastered è un plus convincente che migliora lato grafico permettendo maggiore immersività del giocatore con dettagli più vivi e brillanti, ma anche lato giocabilità con la modalità 'Senza Ritorno' che garantirà missioni personalizzate tali da permettere un ulteriore approfondimento delle meccaniche di combattimento. Infine, ci sono le chicche degli altri extra che arricchiscono l’esperienza finale che vale la pena riscoprire. 

17 Commenti
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Titanox218 Gennaio 2024, 17:55 #1
che disagio, raffazzonare qualche asset per rientrare delle spese di 3 anni di lavoro buttati per factions 2
carloUba18 Gennaio 2024, 19:18 #2
Perché non c'è il tag "sponsorizzato"?
kirylo19 Gennaio 2024, 09:09 #3

Versione PC?

La versione PC dov`è?

Finché fanno giochi in esclusiva, possono rimanere comodamente sullo scaffale.
redeagle19 Gennaio 2024, 09:29 #4
Stavolta me la cavo con 10 euro per l'upgrade e quasi quasi glieli concedo... anche se prima mi piacerebbe giocare il remake della parte 1 che però costa ancora troppo per i miei gusti.
StylezZz`19 Gennaio 2024, 09:54 #5
Originariamente inviato da: kirylo
La versione PC dov`è?

Finché fanno giochi in esclusiva, possono rimanere comodamente sullo scaffale.


Probabilmente la vedremo nel 2025 quando uscirà la seconda stagione della serie tv.
h.rorschach19 Gennaio 2024, 12:27 #6
The Woke of Us: Part 2
amd-novello19 Gennaio 2024, 15:02 #7
mi piace averlo giocato gratis nella settimana di prova di psnow lol
molto bello come gameplay ma la storia è inferiore al primo come scrittura e forzature

neil ha detto che ha difficoltà a scegliere l'attore che interpreta abbie
redeagle19 Gennaio 2024, 15:06 #8
Originariamente inviato da: amd-novello
molto bello come gameplay ma la storia è inferiore al primo come scrittura e forzature


Io invece ho trovato molto molto bello il cambio del punto di vista della storia fornito quando si gioca come Abby.
amd-novello19 Gennaio 2024, 15:07 #9
certo

potevano farci giocare di + con lei. occasione sprecata. spero nel terzo
fabryx7319 Gennaio 2024, 18:20 #10
Originariamente inviato da: h.rorschach
The Woke of Us: Part 2


hai perfettamente ragione.....ma il primo cappero,se era bello....anche il finale mi scendevano le lacrime manco fosse un film....
speriamo lo facciano anche per pc....anche se woke (e solo per stavolta glielo concedo )

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