Resident Evil Village, il miglior modo per sfruttare PlayStation 5

Resident Evil Village, il miglior modo per sfruttare PlayStation 5

Tra pochi mesi accoglieremo il ritorno di Resident Evil. Capcom si prende una pausa dai remake per raccontarci una storia inedita, quella che vedrà nuovamente protagonista Ethan Winters. L'ottavo capitolo, Village, si è mostrato su PS5 con una demo che trae grande vantaggio dalle tecnologie della console next-gen: ve ne parliamo in questo approfondimento.

di , Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
CapcomResident EvilSonyPlaystation
 

Le console di ultima generazione hanno visto il loro debutto lo scorso novembre e ad oggi non hanno ancora espresso il loro vero potenziale, complici anche le complicazioni dovute alla crisi sanitaria e alle conseguenti difficoltà nella produzione. Certo, sia Xbox Series X che PlayStation 5 hanno già avuto modo di esibire i muscoli, ma definiremmo i primi tentativi piuttosto timidi e la "colpa", si potrebbe dire, va ancora attribuita alla cosiddetta old-gen.

Per quel che concerne l'ammiraglia di Microsoft, una delle migliori dimostrazioni della sua potenza hardware coincide con Gears 5, sparatutto debuttato su Xbox One. Nel caso della console Sony, le due grandi esclusive del day one sono rappresentate dal "more of the same" di un acclamato gioco PS4 (Marvel's Spider-Man: Miles Morales) e da un remake che, seppur impressionante sul piano tecnico, resta per l'appunto un mero restauro (Demon's Souls).

Insomma, manca ancora un videogioco che incarni lo spirito della next-gen, quel titolo che possa rendersi portavoce di una tecnologia che, nonostante tutto, ha davvero molto da offrire. Uno dei grandi pretendenti a questo ruolo, dal nostro punto di vista, è Resident Evil Village, ottava iterazione di un franchise che non ha certo bisogno di presentazioni.

In vista del lancio previsto per il prossimo maggio, vi proponiamo qualche considerazione sull'ambizioso horror targato Capcom e sulle motivazioni che ci spingono a definirlo - accettando il rischio di essere smentiti - uno dei primi grandi giochi next-gen.

Resident Evil 8: Leon Kennedy passa il testimone a Ethan Winters

Quando la scorsa estate avevamo assistito all'annuncio di Village non potevamo fare a meno di notare una certa somiglianza con il più popolare Resident Evil 4. Il nome stesso del nuovo capitolo sembra essere un evidente richiamo al gioco del 2005, quello in cui Leon S. Kennedy visita il villaggio rurale di El Pueblo per indagare sul rapimento di Ashley Graham.

Come volevasi dimostrare, esiste un effettivo legame tra il quarto e l'ottavo episodio. Lo ha confermato la stessa Capcom attraverso le parole del produttore Peter Fabiano: il suo team si è ispirato volutamente a Resident Evil 4 - che al tempo vedeva ancora Shinji Mikami alla "regia" - per ricreare quel perfetto equilibrio tra combattimento, esplorazione e puzzle solving, una formula che, di fatto, ha reso il quarto capitolo uno dei più amati della saga.

È proprio questo bilanciamento ideale ad ispirare il nuovo Resident Evil 8, che tuttavia non disdegna neanche il generoso contributo offerto dal più recente prequel, ad oggi l'episodio più coraggioso dell'intero franchise Capcom.

Lo sviluppatore giapponese sembra aver fatto tesoro di quanto imparato con Resident Evil 7: Biohazard (2017), i cui principali pregi sono stati trapiantati in Village e affiancati a nuove, innovative feature. Eppure, crediamo che non sia del tutto corretto parlare di vere e proprie novità, poiché le "nuove" meccaniche intraviste in Resident Evil 8 strizzano l'occhio al passato: i giocatori torneranno a sparare qualche proiettile in più, anche se con la visuale in soggettiva, e approfitteranno di una componente esplorativa più marcata per lasciarsi avvolgere dall'affascinante setting. Grande enfasi sarà nuovamente rivolta agli enigmi ambientali, che, per l'appunto, trarranno vantaggio da una scenografia ancora più variegata.

In merito all'ambientazione, non è un caso che Fabiano e colleghi considerino il villaggio di Resident Evil 8 un personaggio a sé stante: la sua inquietante presenza può essere percepita respirando l'aria pesante che permea le strade e gli edifici, a partire dal gargantuesco castello da cui Alcina Dimitrescu osserva tutto e tutti. Un autentico panopticon, in cui il protagonista Ethan Winters sarà costretto a vagare nel disperato tentativo di ritrovare sua figlia.

Dopotutto, Village resta pur sempre un sequel diretto del già citato Resident Evil 7 e come tale ci rimetterà nei panni di Ethan, quello che oseremmo definire il personaggio più "umano" della saga. Attraverso i suoi occhi viviamo il genuino terrore di un uomo che affronta situazioni surreali, ma che non cede alla paura pur di soccorrere i suoi cari. Come lui, anche noi siamo rimasti sconcertati nell'assistere alla (presunta) esecuzione di Mia per mano di Chris Redfield, un evento che ha senz'altro centrato il bersaglio del cliffhanger, ma che ha anche preannunciato inaspettati risvolti narrativi per quel che concerne la prossima avventura.

Sul fronte del gameplay, il nuovo approccio introdotto da Resident Evil 7, che strizza l'occhio alla tipica formula dei giochi per la Realtà Virtuale, ha senz'altro contribuito al successo del precedente episodio. Il settimo episodio ha dimostrato che Resident Evil adesso non è più solo azione survival, come ci ha insegnato la tradizione, ma anche enigmi e rinnovato focus sull'esplorazione. Possiamo dunque aspettarci che l'elevatissimo livello di immedesimazione del precedente capitolo venga riproposto anche in Village e nei suoi lugubri borghi rumeni.

Il tutto non prevede necessariamente l'uso di un headset VR. Anzi, Capcom non ha mai confermato che Resident Evil Village potrà essere giocato in VR su PlayStation 5. La console di nuova generazione non prevede (ancora) un supporto diretto alle soluzioni di Realtà Virtuale o a PlayStation VR: si può giocare in virtual reality solo con i giochi PS4 che la supportano, via retrocompatibilità. Sony ha recentemente annunciato i suoi piani sulla VR per PS5, ma sicuramente bisognerà aspettare almeno fino al 2022 per avere un visore specifico per la nuova console.

Ciononostante, tutto questo non influisce più di tanto sull'ottavo capitolo. Non è un discorso di compatibilità al dispositivo hardware, ma relativo all'approccio scelto per il gameplay. Resident Evil Village, con una solida struttura da avventura in prima persona, sarà un titolo fortemente immersivo, a prescindere dalla necessità di giocarlo con il caschetto o meno.

La demo The Maiden: "catturati" dall'audio 3D di PS5

Mettiamo da parte narrativa e gameplay per parlare di The Maiden, la demo di Resident Evil Village rilasciata a gennaio in esclusiva per PlayStation 5. Non a caso si è optato per la compatibilità della demo solo per la console di nuova generazione: The Maiden sfrutta le caratteristiche hardware di PS5 e cerca di dimostrare agli appassionati perché giocarlo sulla nuova console darà qualcosa in più in termini di esperienza e di performance tecniche.

The Maiden non rappresenta direttamente il gameplay di Village, e non rivela alcuna parte dell'avventura. Si tratta di una breve esperienza di gioco basata sugli enigmi ambientali, pensata in modo tale da trasmettere quale sarà l'atmosfera che si respirerà nel nuovo Resident Evil. Abbiamo completato la demo in poco più di mezz'ora, quanto basta per farci un'idea piuttosto chiara sul livello qualitativo della grafica e, soprattutto, del comparto sonoro.

Diciamo subito che l'elemento di PS5 che The Maiden sfrutta maggiormente è la tecnologia audio 3D brevettata da Sony. Si potrebbe parlare della prima tech demo dedicata all'audio tridimensionale della console next-gen, allo stesso modo con cui Astro's Playroom ha dimostrato le grandi potenzialità del controller DualSense. In Resident Evil Village, il suono avvolge il giocatore in maniera estremamente convincente: utilizzando delle buone cuffie con audio direzionale, non si potrà fare a meno di sobbalzare a ogni istante per i vari effetti sonori che sono stati accuratamente collocati con l'obiettivo di coinvolgere e spaventare il giocatore.

L'audio 3D di The Maiden e di Village immerge il giocatore in una struttura di musica e di suoni creati ad arte per dar vita a questa strepitosa atmosfera da survival horror; e lo fa supportando Tempest 3D AudioTech, laddove il giocatore sia dotato di cuffie compatibili con la nuova tecnologia di PS5. Parliamo di un motore di gestione dell'audio che consente al suono di essere originato da una gamma molto più ampia di sorgenti, consentendo ai giocatori di riconoscere la direzione specifica di ogni rumore. È molto più semplice da vivere che da spiegare, e in The Maiden queste sensazioni sono immediatamente esperibili.

Nelle fasi di pre-lancio di PS5, Sony ha puntato molto il dito sulla nuova tecnologia dedicata all'audio 3D, ma quando la console è diventata disponibile (ahinoi per pochi eletti), mentre le caratteristiche di DualSense erano subito disponibili con Astro's Playroom, non era possibile provare Tempest 3D AudioTech. Ebbene, The Maiden pone rimedio proprio a quest'ultima lacuna.

Nella primissima parte della demo, il giocatore deve fuggire da un'angusta prigione. Per farlo si mette alla ricerca delle chiavi che gli daranno la libertà, ma durante la ricerca capita qualcosa di sovrannaturale, che fa montare la concitazione nel giocatore. Una sorta di spettro inizia a provocare il disordine nella stanza, facendo cadere degli oggetti e rendendo gli spazi ancora più claustrofobici. Il terrore è palpabile e il merito è in gran parte attribuito all'audio tridimensionale.

È in questi frangenti, infatti, che la tecnologia Tempest 3D dà il meglio di sé, permettendoci di assaporare le sensazioni appena descritte: i rumori diventano travolgenti mentre cerchiamo disperatamente di esaminare la stanza alla ricerca di qualunque cosa li stia originando, scappando per la paura in ogni direzione. Per giunta, la demo è costruita secondo una sorta di climax uditivo, con l'esplosione emotiva finale a suggellare che il discorso audio 3D di Sony ha un fondamento.

Sentiamo lamenti spettrali provenire da dietro di noi, come se qualcosa si fosse appoggiato sopra la nostra spalla per ringhiarci nell'orecchio. Ormai ci rassegniamo alla morte, quando finalmente riusciamo ad aprire la porta e a fuggire via. Come detto, non c'è vero e proprio gameplay in questa versione dimostrativa, e non si può morire, proprio perché si tratta in primis di una demo tecnologica. Ci sarà tempo per morire, eccome, quando Resident Evil Village sarà disponibile nella sua forma completa. Inoltre, come anticipato, le emozioni che fa vivere The Maiden sono molto simili a quelle che si hanno con le esperienze in Realtà Virtuale.

Dopo essere riusciti a fuggire dalle prigioni ci ritroviamo nel castello di Lady Dimitrescu, finemente istoriato nelle decorazioni e nel mobilio, con un dettaglio visivo reso ancora più notevole dalla risoluzione 4K. Durante la sua ricerca, a un certo punto il giocatore sente una voce femminile - quella della padrona di casa, probabilmente - mentre pronuncia le parole "I’m watching you". Mettendo momentaneamente da parte la profonda inquietudine, con un buon headset si ha l'indubitabile sensazione che quella persona sia alle nostre spalle: ci voltiamo di scatto, istintivamente, per poi accorgerci che non siamo seguiti da nessuno.

Sapere esattamente da dove proviene un suono ma non essere in grado di identificarne la fonte è quasi più spaventoso che avere contatto visivo effettivo con la fonte.

Resident Evil Village: Capcom accetta la sfida della next-gen

Quella dell'audio tridimensionale non è l'unica tecnologia di PS5 supportata da The Maiden.

Come anticipato, il gioco gira in 4K, mostra effetti in Ray Tracing (non così evidenti, a dire il vero) e sfrutta l'SSD integrato nella console - si può riprendere la partita esattamente dal punto in cui la si era interrotta, con caricamenti praticamente istantanei. Vengono supportati anche i grilletti adattivi di DualSense che, presentando vari livelli di resistenza a seconda delle armi e delle situazioni di gioco, permetteranno di percepire il peso e la resistenza dell'arma per un'esperienza ancora più immersiva. Il feedback aptico, inoltre, simulerà la sensazione di sparare con una pistola vera.

In definitiva, The Maiden trasmette molto bene cosa dobbiamo aspettarci dalle nuove tecnologie di PlayStation 5 e come la nuova generazione possa supportare le future esperienze di gioco.

Come abbiamo abbondantemente detto nel corso dell'articolo, è soprattutto l'audio 3D a mettere in scena l'orrore: sfruttando le tecnologie di PS5, Resident Evil Village potrà essere sensibilmente più spaventoso rispetto ai suoi predecessori. Ha il potenziale per offrire un'esperienza di gioco per certi versi inedita, anche se poi bisognerà verificare se tutto questo verrà confermato anche al livello di profondità del gameplay e della storia. L'approccio con la prospettiva in prima persona in stile VR e la consistenza degli enigmi ambientali potranno allo stesso tempo grandemente contribuire alla qualità di un titolo che sembra decisamente promettente.

Tra i pochi dubbi inerenti all'ottavo capitolo c'è qualche incertezza sul comparto tecnico. Durante la prova di The Maiden ci siamo imbattuti (molto sporadicamente) in cali del frame rate, i quali coincidevano con scene più o meno concitate. Un riscontro abbastanza preoccupante, considerando il fatto che la demo in sé offra un comparto di animazioni limitato - manca del vero e proprio gameplay, come dicevamo - e che sia ambientata all'interno di un unico livello non troppo articolato. Va comunque ricordata la presenza del 4K e quella del Ray Tracing, due fattori che, come sappiamo, influiscono notevolmente sulle prestazioni.

Sia chiaro, la qualità del comparto visivo resta, a nostro avviso, superlativa, come dimostrato da un RE Engine in stato di grazia. Ci aspettiamo grandi cose dall'ottavo capitolo, dopotutto parliamo del primo tripla-A di Capcom sviluppato appositamente per le console di nuova generazione.

Non ci resta che attendere il 7 maggio 2021, data in cui Resident Evil Village approderà su PlayStation 5, così come sulle nuove Xbox Series X e Series S. Il survival horror di Capcom sarà inoltre disponibile su PC, PlayStation 4 e Xbox One.

14 Commenti
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ghiltanas05 Marzo 2021, 18:09 #1
come sempre ci vorrà un po' per sfruttare a dovere le nuove console.
Per il discorso RT,sicuramente sulle console sarà molto utile il dlss quando amd lo tirerà fuori
rokis06 Marzo 2021, 07:08 #2
Quindi sulla Xbox series X farà schifo? Non si capisce se è un articolo click bait o una marchettata di mamma Sony!
amd-novello06 Marzo 2021, 13:10 #3
le differenze fra le console sono meno di quelle della gen passata quindi i calcoli e le seghe mentali lasciano il tempo che trovano. certo che non sfigurerà su xbox.da quello che ho visto dipende da come un gioco è sviluppato per sfruttare i punti di forza di una console rispetto al competitor.

cmq tanta roba sto gioco.

CPU
3.5 Ghz vs 3.8 Ghz (+2.3% for XSX)

RAM
448GB vs 336GB + 560GB (22% PS5 on 3.5 GB and +22% XSX on 10GB) (impact/results of this still unknown)

SHADER COMPUTE
10.2TF vs 12.2TF (+16.7% XSX)

GPU CLOCK (this is important because it's tied to the speed of all GPU caches and other components in the GPU)

2.23 Ghz vs 1.8Ghz (+21% PS5)

GPU TRIANGLE RASTER (billions/s)
8.92 vs 7.3 (+20% PS5)

GPU CULLING RATE (billions/s)
17.84 vs 14.6 (+20% PS5)

GPU PIXEL FULL RATE (Gpixels/s)
142 vs 116 (+20% PS5)

GPU TEXTURE FILL RATE (Gtexels/s)
321 vs 379 (+16% XSX)

SSD RAW
5.5GB vs 2.4GB (+78% PS5)
Therinai06 Marzo 2021, 13:43 #4
Originariamente inviato da: Articolo
Come lui, anche noi siamo rimasti sconcertati nell'assistere alla (presunta) esecuzione di Mia per mano di Chris Redfield

Io ho appena iniziato RE7 e taaac, ecco che la mia adorata reda mi spoilera abbestia
Ma poi perché vi siete impuntati su peasantstation se uscirà per qualsiasi piattaforma esistente? Bah.
CarmackDocet06 Marzo 2021, 17:52 #5
@ghiltanas

a partire dal trovare la console :P
rokis07 Marzo 2021, 07:16 #6
Originariamente inviato da: Therinai
Io ho appena iniziato RE7 e taaac, ecco che la mia adorata reda mi spoilera abbestia
Ma poi perché vi siete impuntati su peasantstation se uscirà per qualsiasi piattaforma esistente? Bah.


Ci si paga lo stipendio...
Unrealizer07 Marzo 2021, 18:39 #7
Originariamente inviato da: amd-novello
le differenze fra le console sono meno di quelle della gen passata quindi i calcoli e le seghe mentali lasciano il tempo che trovano. certo che non sfigurerà su xbox.da quello che ho visto dipende da come un gioco è sviluppato per sfruttare i punti di forza di una console rispetto al competitor.

cmq tanta roba sto gioco.

CPU
3.5 Ghz vs 3.8 Ghz (+2.3% for XSX)

RAM
448GB vs 336GB + 560GB (22% PS5 on 3.5 GB and +22% XSX on 10GB) (impact/results of this still unknown)

SHADER COMPUTE
10.2TF vs 12.2TF (+16.7% XSX)

GPU CLOCK (this is important because it's tied to the speed of all GPU caches and other components in the GPU)

2.23 Ghz vs 1.8Ghz (+21% PS5)

GPU TRIANGLE RASTER (billions/s)
8.92 vs 7.3 (+20% PS5)

GPU CULLING RATE (billions/s)
17.84 vs 14.6 (+20% PS5)

GPU PIXEL FULL RATE (Gpixels/s)
142 vs 116 (+20% PS5)

GPU TEXTURE FILL RATE (Gtexels/s)
321 vs 379 (+16% XSX)

SSD RAW
5.5GB vs 2.4GB (+78% PS5)


A parte i numeri che lasciano un po' il tempo che trovano, considera che le frequenze su PS5 sono variabili, quindi la GPU andra a 2.23 GHz solo per una piccola % del tempo e a costo della frequenza della CPU
rokis08 Marzo 2021, 07:10 #8
Originariamente inviato da: Unrealizer
A parte i numeri che lasciano un po' il tempo che trovano, considera che le frequenze su PS5 sono variabili, quindi la GPU andra a 2.23 GHz solo per una piccola % del tempo e a costo della frequenza della CPU


Si ti quoto al 100%
tony7309 Marzo 2021, 10:16 #9
Non c'è per PC questa demo?
ghiltanas09 Marzo 2021, 10:53 #10
Originariamente inviato da: CarmackDocet
@ghiltanas

a partire dal trovare la console :P


giusto

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