Death Stranding provato su PC: ecco le nostre impressioni

Death Stranding provato su PC: ecco le nostre impressioni

Il 14 luglio sarà disponibile la versione PC di Death Stranding. Ecco le nostre impressioni preliminari dopo aver provato la parte iniziale del gioco

di pubblicato il nel canale Videogames
Halifax
 

Artistico, filosofico e immersivo: Death Stranding è l'ultimo gioco di Hideo Kojima (Metal Gear Solid), finalmente pronto a uscire su PC. Un'esperienza certamente non comune, che evidenzia in maniera riconoscibile come mai prima d'ora lo stile del suo autore, sia dal punto di vista narrativo cinematografico sia sul piano delle meccaniche di gioco. Con un senso non facilmente interpretabile, dove la struttura narrativa del gioco, così come accade per un film, si dipana progressivamente, schiudendo solo con il tempo il vero messaggio che si intende trasmettere.

Kojima si prende i suoi tempi, racconta con fare assorto e senza semplificazioni un messaggio articolato che è figlio dell'epoca in cui viviamo, in cui l'eccessiva connessione, invece di portare solo benefici, ha stravolto, anche negativamente, la nostra stessa esistenza. Con un protagonista che non è un super-eroe, è confuso e indecifrabile a tratti, sicuramente vittima degli eventi. Per rimarcare la profondità cinematografica di quest'opera, poi, Kojima ha voluto degli attori veri, le cui sembianze sono ottimamente riprodotte dal motore grafico del gioco: durante l'avventura si possono facilmente riconoscere i vari Norman Reedus, Mads Mikkelsen, Léa Seydoux, Guillermo del Toro.

Death Stranding è basato su Decima Engine, un motore grafico sviluppato dalla software house olandese Guerrilla Games inizialmente per la serie Killzone, che arriva al massimo del suo splendore con Horizon Zero Dawn. Il motore Decima ha una peculiarità molto importante: permette dei porting molto agili dalle piattaforme PlayStation al PC. È per questo che vedremo presto anche Horizon Zero Dawn su PC ed è per questo che adesso possiamo goderci Death Stranding in tutto il suo splendore. Tra le altre cose, a 4K e a 60 (e più) frame al secondo.

In vista del rilascio del prossimo 14 luglio, abbiamo avuto modo di provare i primi quattro episodi dell'esperienza (circa 20 ore di gioco) e lo abbiamo fatto sul nostro PC dotato di processore Intel Core i7-8700 @ 3,2 GHz, 16 GB di RAM e GeForce RTX 2070. Death Stranding gira sontuosamente a dettaglio visivo "Molto Elevato" con opzione di anti-aliasing TAA, facendo segnare oltre 120 frame al secondo alla risoluzione 1080p. Ci sono altri due preset grafici nella versione PC di Death Stranding, "Bassa" e "Media", ma con poche differenze in termini di dettaglio visivo e prestazioni. Il porting, in altri termini, è ottimo sul piano delle prestazioni, un po' meno su quello della scalabilità.

Death Stranding per PC supporta anche DLSS 2.0, la tecnologia di NVIDIA che lavora attraverso una rete neurale composta da decine di migliaia di immagini ad alta risoluzione, mantenute in un supercomputer con frame rate molto bassi e 64 sample per pixel. Sulla base delle conoscenze di innumerevoli ore di formazione, la rete può acquisire immagini a bassa risoluzione e ricreare splendide immagini in alta risoluzione. I Tensor Core di Turing, con 110 teraflop di potenza IA dedicata, consentono di gestire questa rete di deep learning sui giochi in tempo reale. Il risultato è un grande guadagno in termini di prestazioni, qualità video e una notevole riduzione di rumori visivi e possibile sfarfallio.

Non perdetevi la recensione di Death Stranding
Confermiamo le nostre precedenti prove: DLSS 2.0, qui presente sia in modalità "Performance" che in modalità "Qualità", migliora considerevolmente il dettaglio visivo, soprattutto per quegli oggetti distanti dal punto di osservazione, che altrimenti apparirebbero in forma eccessivamente scalettata. Nella versione "Qualità", DLSS offre un anti-aliasing qualitativamente superiore a TAA, senza perdita di prestazioni come avevamo verificato con i giochi precedenti. Tra le opzioni grafiche troviamo anche FidelityFX Content Adaptive Sharpening, il quale aumenta il livello di dettaglio regolando il rapporto di contrasto, migliorando la nitidezza complessiva dell'immagine. Purtroppo una serie di limitazioni imposte su questa build del gioco ci ha impedito di pubblicare confronti grafici: rimedieremo quando sarà disponibile la release definitiva.

L'anti-aliasing, oltre alle opzioni già citate, è presente anche nella variante FXAA, la quale produce meno sfocature rispetto a TAA, ma fa un lavoro molto meno efficace in termini di definizione. Molto importante la sincronia verticale: il gioco può raggiungere un massimo di 240 fps (frame rate liberamente impostabile nel menù delle opzioni) ma senza sinronia verticale produce un fastidioso tearing, che compromette la fedeltà dell'esperienza cinematografica. A ogni modo, poterlo giocare a frame rate così elevati, contro i 30 fps della versione PlayStation originale, incrementa drasticamente la qualità dell'esperienza.

Death Stranding è portato su PC dal produttore 505 Games, beneficiando del lavoro di ottimizzazione e di rifinitura tipico di un gioco first-party PlayStation. Si tratta di un titolo di grande qualità, per la grafica a tratti fotorealistica, per il contributo autoriale di cui abbiamo detto, per la presenza di personaggi che riproducono le fattezze estetiche di attori reali e per un doppiaggio in italiano molto ben riuscito. Insomma, un prodotto da 10 che non può mancare nella collezione dell'appassionato di esperienze single player che ama la filosofia e la distorsione della visione di Kojima.

Fondamentalmente si tratta di un'avventura stealth che mutua alcuni aspetti da Metal Gear Solid V The Phantom Pain, ovvero il travagliatissimo precedente gioco di Kojima, mischiando vari elementi di gestione dei trasporti. Nel mondo post-apocalittico gli Stati Uniti sono ormai in macerie, le persone si sono rinchiuse nelle città e il trasporto dei beni fisici, indispensabile, è affidato alle pochissime persone in grado di resistere alle anomalie metafisiche che una forte esplosione, il Death Stranding, ha creato. Il protagonista Sam Porter Bridges sarà letteralmente caricato come un mulo, al punto che si ritroverà a portare un peso incredibile, quasi pari al suo, con il giocatore che dovrà essere in grado di gestire il suo baricentro mentre si sposta su un territorio molto scosceso.

La versione PC di Death Stranding implementa benissimo mouse e tastiera, al punto che l'esperienza risulta godibile e fluida al pari di quella con il gamepad. Il giocatore deve usare i tasti destro e sinistro per recuperare l'equilibrio quando Sam rischia di perderlo per il troppo peso che sta trasportando o perché sta percorrendo un tratto particolarmente impervio. Il bilanciamento del peso, infatti, influenza la capacità di spostamento, e il baricentro del personaggio è calcolato in tempo reale in maniera molto precisa e realistica (questa è la meccanica di gioco più ricorrente): perdere equilibrio può voler dire cadere e danneggiare il prezioso carico che si trasporta. Andando avanti nell'esperienza il giocatore entrerà in possesso di esoscheletri per le gambe, che gli permetteranno di mantenere la stabilità anche nel caso di trasporto di carichi molto pesanti. Magari è un'impressione del sottoscritto, ma nelle animazioni gli esoscheletri di Death Stranding mi hanno ricordato i Metal Gear.

Il controllo via mouse, poi, è stato implementato nei terminali con cui Sam interagisce alla fine di ogni consegna, rendendo questa componente di gioco più decifrabile rispetto alla versione originale, e complessivamente in tutto il gioco. Bisogna, poi, usare "c" per camminare accovacciati, "ctrl" per procedere lentamente e "alt" per trattenere il respiro, molto utile nelle fasi stealth. Queste si verificano in particolar modo quando si devono affrontare le CA (acronimo di Creature Arenate), le quali minacciano chiunque provi ad avventurarsi negli sconfinati spazi aperti del territorio statunitense dove sono ambientati gli eventi di questa singolare avventura.

Quasi subito apprendiamo che Sam è un Chirale di livello due e un Riemerso, dal momento che quando muore rimane invischiato in una sorta di limbo collocato tra il mondo dei vivi e quello dei morti. Da lì, per ragioni del tutto ignote, è in grado di fare ritorno nella dimensione del reale riacquistando il controllo del suo corpo. Le peculiarità che lo contraddistinguono non si fermano qui, poiché è anche affetto da sindrome aptofobica, una rara patologia che gli causa una sorta di reazione allergica nel momento in cui un altro individuo entra materialmente in contatto con il suo corpo.

Death Stranding per PC ha dei contenuti aggiuntivi rispetto alla versione console, che celebrano l'approdo sulla piattaforma e in particolare su Steam. Si tratta di una serie di missioni secondarie aggiuntive che rappresentano un cross-over rispetto alle amate serie Half-Life e Portal. In collaborazione con Valve, infatti, sono state create sei missioni bonus che premiano i giocatori con nuovi oggetti ed equipaggiamento lungo il percorso. Sam riceve delle notifiche nel suo M-Link quando sono disponibili le missioni crossover, con indicazioni su come completarle: mentre per le missioni dell'esperienza principale il giocatore riceve chiari riferimenti su dove recarsi all'interno dell'enorme mondo aperto, per le missioni Half-Life deve interpretare la descrizione e muoversi senza aiuti.

Ad esempio, ci verrà richiesto di ripercorrere il letto di un fiume fino a rinvenire il famoso Cubo da compagnia di Portal. Consegnandolo all'apposito centro di consegna si ottengono gli occhiali di Gordon Freeman, indossabili ovviamente oppure la valvola iconico logo dell'azienda che ha creato Half-Life. Portando a termine la serie di sei missioni, i giocatori scopriranno che esiste una connessione tra i mondi di Half-Life e di Death Strending, entrambi soggetti a distorsioni temporali.

La versione PC di Death Stranding, poi, sia nel formato fisico che in quello digitale presente su Epic Games Store oltre che su Steam, offre anche una versione estesa della colonna sonora originale, completa di dieci brani bonus del compositore Ludvig Forssell. È incluso anche un Artbook digitale con una selezione di schizzi e concept art. Su PC risulta migliorata anche la Modalità Foto, attivabile con F8, perché consente di realizzare degli scatti con un dettaglio visivo decisamente elevato.

Come per la versione PlayStation originale, inoltre, torna il meccanismo di multiplayer asincrono "Social Strand System". Collocare rampini per scalare le pareti scoscese, scale e ponti per attraversare i fiumi, torre di guardia per tracciare i nemici ma anche delle vere e proprie autostrade, modificando peraltro la mappa di gioco, apporterà benefici anche agli altri giocatori online. Questo vuol dire che vedranno cosa abbiamo posizionato e sfrutteranno questi oggetti per facilitare la navigazione del mondo, e lo stesso capiterà a noi. È anche possibile mettere "Mi Piace" a questi aiuti. La presenza ad esempio di una scala su un fiume può essere in certi casi cruciale, perché attraversare un fiume con tanto carico sulle spalle può compromettere l'equilibrio di Sam, fino a renderlo inerme all'acqua e ad essere trasportato via dalla corrente, facendogli perdere tempo (perché deve ripercorrere il tratto) e soprattutto danneggiando il carico. Quest'ultimo inoltre potrebbe essere portato via dalla corrente, e andare perduto per sempre.

È anche possibile rintracciare un eventuale carico smarrito da un giocatore e portarlo al relativo centro di consegna. In tutti i casi, buona norma è accollarsi un carico solo quando ci si sta recando verso la zona dove il carico è atteso, perché altrimenti la missione può diventare troppo difficoltosa e il carico può andare smarrito.

Sam non sarà chiamato a portare solamente carichi, ma in certi casi avrà a che fare anche con dei cadaveri, che richiedono altri tipi di interazioni sempre al fine di non perdere l'equilibrio. Come nel caso del corpo della Presidente Bridget, che deve essere cremato prima che vada in necrosi e formi un cratere nella sede della Bridges, ovvero la società di spedizioni che si è presa l'incarico di rimettere in piedi gli Stati Uniti. Passate le 48 ore dall'arresto cardiaco, infatti, i cadaveri si trasformano in CA. Parliamo di uno dei primi incarichi per Sam Porter Bridges, dopo che è rimasto solo in seguito all'annientamento della squadra di spedizione di cui faceva parte per opera delle CA.

I nomi, nella filosofia che Hideo Kojima ha costruito per Death Stranding, non sono casuali, e anzi hanno un importante valore semantico. Come accadeva in The Phantom Pain, dove i nomi dei personaggi principali ricalcavano quelli del romanzo Moby Dick. Non è un caso che il titolo stesso di Death Stranding faccia riferimento allo spiaggiamento dei cetacei, mentre in Moby Dick il capodoglio rappresenta l'ineluttabilità e la finitezza dell'essere umano rispetto all'infinita grandezza del divino.

Be Stranded (rimanere incastrati) è un concetto che in questa narrazione torna sovente in opposizione a Death Stranding e a Bridges. Qui Kojima vuole indagare la doppia natura dell'essere umano, la connessione è ciò che ci qualifica rispetto agli altri esseri viventi ma è anche ciò che ci induce all'eterno conflitto. La capacità di formare gruppi sociali a distanza differenzia l'essere umano rispetto alle altre specie viventi: è in ultima analisi l'elemento che maggiormente lo qualifica come depositario del controllo della vita sul pianeta.

Sam è spaventato e inerme rispetto all'eventualità di gettare i ponti per ripristinare l'unione degli Stati Uniti, come gli viene richiesto dalla Bridges, perché sembra conoscere un passato terribile per gli Stati Uniti. Essere "stranded" vuol dire non poter tornare a casa, al passato, mentre "stranding" rimanda all'essere spiaggiati a riva. Strand rimanda all'idea del legame e dell'intrappolare. Sam non vuole più essere Sam Strand, ma Sam Bridges, ovvero qualcuno che intrattiene rapporti con gli altri solo tramite un ponte, a distanza. Ora Sam è un corriere e accetta di aiutare comunque la Bridges solo perché vuole liberare Amelie, sua sorella.

Negli ultimi tre anni Amelie ha guidato una spedizione (chiamata Bridges I) attraverso ciò che resta degli Stati Uniti continentali, connettendo le città rimanenti e gli insediamenti di sopravvissuti e istituendo terminali che avrebbero permesso loro di collegarsi alla "Rete Chirale". Quando ha raggiunto Edge Knot City sulla costa occidentale, Amelie è stata catturata e viene detenuta lì dal gruppo di fanatici conosciuto come Homo Demens, che si oppone alla ricostruzione degli Stati Uniti tramite le UCA.

Sam è l'unico a poter percorrere tutti gli Stati Uniti per ristabilire le UCA perché è un Riemerso ed è dotato di DOOMS, ovvero ha un particolare rapporto con il mondo dei morti, dal quale può fare ritorno. La narrazione rivela progressivamente questi elementi dell'immaginario, spiazzando il giocatore come sempre accade in un gioco di Kojima, ma finendo per offrire un quadro d'insieme sicuramente molto affascinante. Follia e immagini iper-surreali si susseguono in tutta l'avventura, come i BB (Bridge Baby). Questi ultimi detengono una connessione pericolosa con i soggetti dotati di DOOMS, perché amplifica in maniera molto potente le emozioni. Quando Sam si collega a un BB accede in qualche modo al mondo dei morti e acquisisce la capacità di percepire le CA. In condizioni di eccessivo stress il BB sprigiona delle sostanze che gli impediscono di funzionare e bisogna andare nella stanza privata per ripristinarne il funzionamento. Deadman (il personaggio interpretato da Guillermo del Toro) ha creato i BB per permettere la connessione con il mondo dei morti, sono dei feti sottratti a donne esanimi alla ventottesima settimana di gravidanza e poi inseriti in un dispositivo che ne blocca le crescita. Sebbene la Bridges sfrutti i BB non ne conosce perfettamente tutti gli aspetti.

Curioso come sia possibile configurare una fonte audio alternativa per i gemiti del BB, in modo da percepire la sua presenza come distante rispetto a tutto il resto. La versione PC vuole in questo modo seguire quella PS4, in cui il bambino emette suoni tramite l'altoparlante integrato nel controller DualShock 4.

La parte di Death Stranding che abbiamo provato è divisa in due regioni, Orientale e Centrale, separate tra di loro da un lago. È possibile spostarsi da una mappa all'altra tramite un sistema di "Viaggio Rapido" (l'unico presente nel gioco), conosciuto come Salto di Fragile, ovvero la seconda società di consegne dopo la Bridges gestita dall'omonimo personaggio. Come in Metal Gear Solid, ciascuno di questi personaggi è ben oltre di ciò che trasmette la sua apparenza estetica, con forti legami con il metafisico.

Tornando alla componente stealth del gioco, invece, dobbiamo parlare di CA e MULI. Le CA, infatti, non sono l'unico avversario da affrontare, e i MULI sono delle persone così tanto dipendenti dalle consegne, in un mondo fatto di sole consegne, da dedicare la vita a questa attività. Un filo permette a Sam di avvicinarsi da dietro a un MULO e legarlo come da classica meccanica di gioco stealth. Per quanto riguarda le CA, invece, quando si è vicini a una zona invasa da CA, l'odradek, uno strumento meccanico che si apre e assomiglia a un fiore, punterà nella sua direzione. Se si è troppo vicini, a distanza tale da poter essere individuati, l'odradek si apre e diventa giallo, allora bisogna trattenere il respiro. Questa meccanica stealth rappresenta uno dei concetti di gioco più riusciti in Death Stranding.

Altro elemento di gameplay da citare è quello legato alla moto elettrica, che permette di esplorare più velocemente il grande mondo aperto (non è una riproduzione in scala 1:1 degli Usa: anzi, è molto più piccola rispetto alla reale vastità del territorio americano, pur rappresentando uno spazio molto ampio per un videogioco). La moto, sulla quale Sam può distribuire parte del peso da trasportare, si scarica velocemente e ha bisogno di un generatore di corrente per essere ricaricata. In ogni caso conviene usarla solo in presenza di un sentiero perché, in considerazione del fatto che il mondo di Death Stranding presenta tantissime asperità, può diventare poco conveniente procedere con la tre ruote e più pratico andare a piedi. Inoltre, è poco convincente, sul piano del motore fisico, il tipo di interazione fra moto e terreno accidentato.

Parliamo di un tipo di gameplay che è esso stesso una riflessione sui videogiochi moderni, in cui l'esplorazione di grossi mondi aperti è diventato un elemento cruciale. Questo perché crea più immersione, esaltando la componente dell'esplorazione, e dà al giocatore la libertà di gestire mondi pieni di scelte e di interazioni, oltre che di interpretarli nel modo che ritiene più opportuno. In Death Stranding, come molti altri giochi del genere di cui stiamo parlando, l'esplorazione è l'elemento principale, così come lo sono, ovviamente, le consegne. Questi giochi a mondo aperto sono spesso accusati di essere delle specie di "simulazioni di fattorino", e forse lo stesso gameplay voluto qui da Kojima è una sorta di critica a questa tendenza, espressa nello stile sopra le righe come qualsiasi idea del game designer giapponese. Parliamo di un game designer che ci ha permesso di nasconderci dalle guardie nemiche con una scatola di cartone, dopotutto.

Il senso di Death Stranding

Gli umani si sono rifugiati nelle città per sfuggire alle CA, ovvero alla commistione tra mondo dei vivi e mondo dei morti innescata dalla seconda grande esplosione dopo il Big Bang, ovvero il Death Stranding. Un fenomeno inspiegabile che ha distorto la percezione del tempo. In questa nuova realtà non c'è speranza, l'umanità è impaurita e nessuno vuole avere dei figli. In definitiva, Death Stranding è cinematografico ma al tempo stesso è una storia che viene raccontata in maniera più efficace dal media videoludico. Questo perché Sam è un uomo solo, che ha paura della connessione, e questa sensazione viene trasmessa anche con le lunghe sequenze di gioco in cui bisogna viaggiare senza interagire con nessuno.

Se amate questo tipo di esperienza single player, creata da un autore che non è disposto a scendere a compromessi pur di proporre la sua idea, Death Stranding è un'esperienza che vi lascerà molto. La versione PC che abbiamo provato, praticamente la release definitiva, gira benissimo, mouse e tastiera sono implementati nella maniera giusta e conferma l'altissima qualità di una produzione PlayStation di primo livello. Non solo dal punto di vista della narrazione ma anche del gameplay: ha fatto storcere il naso a qualcuno, ma non si può negare che presenti interessanti spunti di innovazione.

Death Stranding votato miglior gioco dell'anno dai lettori di Hardware Upgrade
Kojima non scende a compromessi, usa ritmi narrativi lenti e infarcisce l'esperienza di frequenti parti narrative, lunghe come quelle di uno degli ultimi Metal Gear Solid. Ragiona qui sulla picolezza dell'essere umano rispetto a qualcosa che non può neanche scalfire e sull'eterno conflitto che lo riguarda, dove da una parte non può essere non connesso con gli altri suoi simili, perderebbe il suo ruolo di dominatore del pianeta, e dall'altra la connessione stessa lo porta al conflitto. L'emarginazione e il chiudersi al confronto non possono essere la soluzione.

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58 Commenti
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igiolo01 Luglio 2020, 10:27 #1
arriverà arriverà anche a casa mia
jepessen01 Luglio 2020, 10:48 #2
Il primo gioco da anni che compro a prezzo pieno e addirittura in preorder. Date le vostre impressioni come credete si comportera' con una gtx 970 a 1920*1200? Posso giocarci tranquillamente con un livello di dettaglio decente o mi tocca aggiornare la scheda video (cosa che faro' ma volevo rimandare la spesa ancora un po')?
TorettoMilano01 Luglio 2020, 10:54 #3
Originariamente inviato da: jepessen
Il primo gioco da anni che compro a prezzo pieno e addirittura in preorder. Date le vostre impressioni come credete si comportera' con una gtx 970 a 1920*1200? Posso giocarci tranquillamente con un livello di dettaglio decente o mi tocca aggiornare la scheda video (cosa che faro' ma volevo rimandare la spesa ancora un po')?


beh è un preorder di un gioco già uscito, non mi sembra una scelta "rischiosa" a meno che non hai visto nulla di nulla in merito
TheZeb01 Luglio 2020, 11:45 #4
Gioco stupendo, compratelo picciisti
jepessen01 Luglio 2020, 17:50 #5
Originariamente inviato da: TorettoMilano
beh è un preorder di un gioco già uscito, non mi sembra una scelta "rischiosa" a meno che non hai visto nulla di nulla in merito


Non ho visto niente, ho evitato di leggere tutte le recensioni e se ci sono notizie sul gameplay vado oltre... Lo faccio quando aspetto un gioco con ansia, come Metal Gear 5, The Last of Us 2, Ori etc... Non voglio rovinarmi nessuna sorpresa dal punto di vista di gameplay e di storia, ma do uno sguardo se si parla di roba tecnica, tipo requisiti, infatti era quello che chiedevo.
DakmorNoland01 Luglio 2020, 21:00 #6
Capisco che un gioco è ottimo quando leggo un sacco di critiche e di gente a cui non è piaciuto.

Credo che il livello sia sceso tantissimo negli ultimi anni, ormai se non si spara a tutto quello che si muove, il gioco viene etichettato come pietoso. Ma che tristezza di gente c'è in giro?

Ricordo ancora i bei vecchi tempi delle avventure grafiche stile Monkey Island. Death Stranding mi ispira tantissimo, qui non si tratta di essere fan sfegatati di Kojima, parliamo di un vero e proprio gioco d'autore, come se ne vedono pochissimi in giro. Come dicono nella recensione giustamente, Kojima è uno che non vuole scendere a compromessi in nessun caso, nemmeno per accontentare il pubblico dei videogiocatori dei giorni nostri e per questo ci va sicuramente coraggio e una visione ben precisa.

Che sia chiaro non voglio dire che Death Stranding sia qualcosa di fuori dal mondo, non l'ho ancora preso (troppi arretrati da finire) e non mi posso pronunciare, tuttavia è bello vedere qualcuno (Kojima) che rischia e porta fino in fondo le proprie idee, solo così si può sperare di vedere giochi sempre nuovi e diversi e non la triste monotonia a cui spesso mi sono e ci siamo abituati, che però piace tanto ai più.
simone197401 Luglio 2020, 21:41 #7
Originariamente inviato da: DakmorNoland
Capisco che un gioco è ottimo quando leggo un sacco di critiche e di gente a cui non è piaciuto.

Credo che il livello sia sceso tantissimo negli ultimi anni, ormai se non si spara a tutto quello che si muove, il gioco viene etichettato come pietoso. Ma che tristezza di gente c'è in giro?

Ricordo ancora i bei vecchi tempi delle avventure grafiche stile Monkey Island. Death Stranding mi ispira tantissimo, qui non si tratta di essere fan sfegatati di Kojima, parliamo di un vero e proprio gioco d'autore, come se ne vedono pochissimi in giro. Come dicono nella recensione giustamente, Kojima è uno che non vuole scendere a compromessi in nessun caso, nemmeno per accontentare il pubblico dei videogiocatori dei giorni nostri e per questo ci va sicuramente coraggio e una visione ben precisa.

Che sia chiaro non voglio dire che Death Stranding sia qualcosa di fuori dal mondo, non l'ho ancora preso (troppi arretrati da finire) e non mi posso pronunciare, tuttavia è bello vedere qualcuno (Kojima) che rischia e porta fino in fondo le proprie idee, solo così si può sperare di vedere giochi sempre nuovi e diversi e non la triste monotonia a cui spesso mi sono e ci siamo abituati, che però piace tanto ai più.


Quoto tutto, soprattutto la parte in grassetto.
Sarà che ormai, a 45 anni suonati, e dopo quasi 40 di esperienza videoludica, ormai cerco solo esperienze e non più il solito FPS (peraltro ormai solo multiplayer).
tony7301 Luglio 2020, 23:18 #8
Curioso di provarlo, non l'ho preso su PS4 proprio per giocarlo su PC, ma essendo un gioco di Kojima post Metal gear (i due titoli originali), Snatcher e Policenauts, ci vado cauto. Non nascondo che il Kojima dei tre titoli citati lo preferivo a quello dal Solid in poi... Cmq non avendo aspettative immense ci sta che alla fine potrei trovarmi con qualcosa di superiore a quello che mi aspetto attualmente... manca poco, vedremo.
xarz302 Luglio 2020, 00:08 #9
Kojima doveva fare lo sceneggiatore di film o lo scrittore di romanzi.

Quando torno a casa dopo 9 ore di lavoro e accendo il pc voglio rilassarmi, non consegnare pacchi per mandare avanti una storia.


Non voglio sminuire la narrazione, voglio solo dire che una bella narrazione non implica necessariamente una altrettanto ottima capacità di intrattenimento, questa é la critica mossa a Death Stranding.

Personalmente io mi diverto tantissimo con Vermentide 2 che ha zero narrazione ma é tutto intrattenimento. Quando voglio una bella narrazione metto su film come il primo Blade Runner, di certo non mi metto a "giocare" con Death Stranding.
gabriello250102 Luglio 2020, 00:21 #10
Da chi l’ha giocato su PlayStation non ne sento parlare bene.

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