Secondo hands on Fifa 12: la rivoluzione di EA
La prima prova del nuovo capitolo del simulatore calcistico firmato David Rutter, aveva dato l’impressione che gli sviluppatori volessero rivoluzionare pesantemente l’impianto di gioco. Il secondo test, invece, ha restituito un prodotto più bilanciato e meno stravolto.
di Stefano Carnevali pubblicato il 13 Luglio 2011 nel canale VideogamesResponsabilità da manager
Il secondo appuntamento milanese dedicato a Fifa 12, si è svolto nella lussuosa cornice dell’Hotel Sheraton di Milano. Ancora una volta, David Rutter, Lead producer della saga ‘pallonara’ per eccellenza, si è palesato al cospetto della stampa specializzata. Con il fermo intento di illustrare qualche altro fiore all’occhiello del proprio prodotto.
Il buon David, in t-shirt e pantaloni a mezza gamba, non è il tipo che fa complimenti e, prima di darci l’opportunità di provare la nuova versione del gioco, in una decina di minuti, ci ha spiattellato davanti agli occhi l’evoluzione del comparto manageriale e di quello della sfida online, offerta da Fifa 12.
Fifa 12 proporrà un deciso arricchimento della modalità carriera: come manager virtuali, infatti, saremo chiamati ad affrontare numerose nuove istanze, sulla strada che porta al successo. Per prima cosa, tutte le nostre decisioni saranno monitorate e commentate dalla stampa.
Come è giusto che sia, la pressione dei media rivestirà un ruolo fondamentale nella stagione. E l’attenzione dei giornalisti sarà davvero altissima: essi commenteranno le prestazioni, ma anche le scelte tattiche e di formazione. Ci giudicheranno persino quando decideremo di schierare un titolare reduce da un infortunio. E se il nostro ‘azzardo’ – nel forzare il recupero del calciatore -, porterà a una vittoria, verremo descritti come geni della tattica. In caso contrario, invece, comincerà una campagna stampa ‘ostile’, che inizierà a scaldare l’ambiente. Con tutto quello che ne consegue.
Accresciuta importanza, poi, avranno anche i rapporti con gli atleti. Essi ci informeranno dei loro progetti e ci comunicheranno costantemente il loro grado di soddisfazione e ambientamento nello spogliatoio. Presumibilmente, opinioni di stampa e calciatori andranno convergendo, riverberandosi sul campo. E, forzatamente, sulla stabilità del nostro posto di lavoro.
Una grande evoluzione, in Fifa 12, riguarda il calciomercato. Rutter ha spiegato come, a fronte di poche trattative che si protraggono per mesi, nel calcio reale, il maggior numero di affari si completa a ridosso della chiusura della finestra dei trasferimenti. Ecco, allora, in prossimità della chiusura del calciomercato, l’introduzione di un countdown orario, che ci segnalerà il numero di ‘turni’ che avremo a disposizione prima della chiusura della sessione di trasferimento. In queste ore, le trattative si moltiplicano e si semplificano, perché nessuno ha tempo e modo di ‘tirarla per le lunghe’. Dovremo allora tenere sotto controllo le mail, per capire se le nostre proposte abbiamo trovato terreno fertile e per sapere se qualche società sia interessata ai nostri atleti.
Il tutto è rapido e intuitivo. E dà l’idea di essere una soluzione interessante. Simulativa e adrenalinica.










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