Star Citizen si candida a soppiantare Crysis come punto di riferimento per la grafica

Star Citizen si candida a soppiantare Crysis come punto di riferimento per la grafica

I simulatori spaziali stanno tornando in auge grazie a Star Citizen e a Elite Dangerous, a cui dedicheremo prossimamente un altro articolo. Per il momento andiamo a spulciare tutte le caratteristiche tecniche che Cloud Imperium Games ha finora rivelato a proposito di Star Citizen.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

Introduzione

Ricordo ancora la valanga di tempo che dedicai a Freelancer. Potrei dire tranquillamente che è uno dei miei giochi preferiti di ogni epoca, e uno dei giochi a cui ho dedicato più tempo. Mi entusiasmava la possibilità di strutturare dei piani commerciali, di poter acquistare le merci in punti della galassia dove costavano poco e rivenderle dove costavano di più. Il tutto spostando fisicamente le merci e guidando un veicolo spaziale che si muoveva secondo un modello fisico realistico, il che costringeva ad attraversare galassie infestate da banditi e da malitenzionati di ogni tipo.

Un'esperienza totalmente immersiva e dinamica, che lasciava molto spazio all'esplorazione e che concedeva un enorme livello di libertà al giocatore. Gestionale e simulatore di combattimento spaziale allo stesso tempo, Freelancer si basava su una tradizione piuttosto ricca per quel genere, che in seguito però sarebbe rimasto escluso dal mondo della produzione videoludica Tripla A. Questo è un altro discorso, che richiederebbe molto tempo e ci porterebbe sensibilmente fuori strada, ma è un peccato che giochi come Star Citizen, o Elite Dangerous, debbano essere prodotti con complesse campagne di finanziamento dal pubblico, mentre il mondo dei videogiochi mainstream mostra disinteresse verso il genere.

Ma, nonostante tutto, i giochi di combattimento spaziale stanno fortemente tornando in auge, e insieme a Star Citizen avremo anche Elite Dangerous, che proporrà caratteristiche più o meno speculari rispetto al titolo di Cloud Imperium Games. Che, nonostante tutto, è un titolo faraonico, essendo riuscito a raccogliere qualcosa come 50 milioni di dollari per il finanziamento, il che lo porta ad essere un blockbuster quasi come quelli prodotti dalle varie Electronic Arts, Activision, Ubisoft, e compagnia.

L'uomo che sta dietro Star Citizen è ancora una volta Chris Roberts, già responsabile di alcune delle migliori perle della storia del videoludo come Wing Commander, Privateer, Starlancer e il già citato Freelancer. Roberts ha assemblato una squadra di veterani dei giochi di simulazione spaziale, al fine di creare il titolo definitivo per il genere, completo in ogni parte e adattato alle esigenze videoludiche del pubblico di oggi, quindi primariamente calato all'interno del contesto MMO. Con Chris al timone, insomma, i giocatori possono aspettarsi un miglioramento di tutti gli elementi fantascientifici che questo tipo di giochi sono in grado di offrire.

Per prima cosa Roberts si è assicurato di creare un universo immersivo, in cui il giocatore possa sentirsi protagonista in ogni momento. Ecco che può continuare a vedere le braccia e le gambe del suo alter ego mentre si siede sul sedile di combattimento, ma anche esplorare le navi spaziali in prima persona, così come i pianeti e le città. Ma in Star Citizen, all'interno di una parte di gioco non ancora ultimata e mai mostrata ai fan, sarà possibile anche abbordare le altre navi, le basi e le piattaforme orbitali, in azioni di combattimento frenetico in prima persona. In tutte queste missioni, inoltre, sarà possibile collaborare con gli amici o con altri giocatori in carne e ossa.

Mentre l'esperienza di gioco principale rimarrà di tipo multigiocatore, avremo una parte completamente single player. Si tratterà della campagna che Cloud Imperium Games definisce Squadron 42, che ricalcherà le orme della tradizione con uno stile narrativo a quello consegnato alla storia da Wing Commander. In questo caso Cloud Imperium Games parla di trama intricata che potrà essere modificata dalle decisioni del giocatore e dalla sua abilità come pilota. Ci sarà anche la cosiddetta funzione "drop-in", ovvero un amico potrà entrare nella nostra storia e aiutarci, nei panni di gregario, ad andare avanti nelle vicende.

 
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