I 25 migliori videogiochi del GamesCom 2014

I 25 migliori videogiochi del GamesCom 2014

È tempo di bilanci dopo una settimana intensa e cruciale per l'industria dei videogiochi come quella del GamesCom. Folle che si scagliano contro le porte di ingresso, neanche un metro quadro libero per poter camminare tranquillamente, tanta passione e dedizione verso i videogiochi: questo, e molto altro, è il GamesCom!

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Quadro
 

Dragon Age Inquisition

Dragon Age Inquisition
publisher: Electronic Arts
software house: BioWare
piattaforme: PC, PlayStation 3, PlayStation 4, XBox 360, Xbox One
data di pubblicazione: 21 novembre 2014

Quello di Dragon Age Inquisition era uno degli stand più affollati di tutta la fiera, con i giornalisti disposti anche a fare code lunghissime pur di provare per la prima volta in nuovo atteso action rpg di BioWare. In questa demo bisognava individuare l'insediamento della tribù degli Avvar, e per farlo bisognava percorrere una strada costellata da mostri di diverso tipo.

Il gioco girava su PC e mostrava un dettaglio grafico notevole, uno dei migliori dell'intera fiera. Le immagini si rivelavano fluide e l'ambientazione notturna, unita alla pioggia battente che modificava dinamicamente le distese d'acqua che i personaggi erano chiamati ad attraversare, avvolgeva l'azione di un misterioso fascino.

I ragazzi di BioWare presenti nello stand ci spiegavano che si tratta ancora di una build alpha. Notiamo che l'interfaccia è molto semplificata e pulita, nonostante il gioco giri su PC. Chiediamo lumi in proposito, e ci viene spiegato che è stata abilitata questa impostazione per consentire una prova il più possibile immediata e priva di problemi nella convulsa fiera, dove non hai proprio il tempo di dedicarti a mille impostazioni o a capire la barra di richiamo veloce delle magie. Ma siamo stati rassicurati sul fatto che su PC sarà possibile scegliere, tramite opzioni, tra l'interfaccia semplificata e quella tradizionale, che ricorderà l'impostazione di Dragon Age Origins.

In Inquisition tornerà anche l'inquadratura tattica, che segue l'azione dall'alto e consente al giocatore di gestire in maniera molto precisa i movimenti dei personaggi del party, stabilire quali magie devono usare e il loro atteggiamento in funzione di ciò che fa il nemico. Il gioco si rivela subito molto fluido e spettacolare, con sequenze accattivanti sia quando ci si sposta dalla visuale tradizionale a quella tattica, sia quando si cambia prospettiva al volo da uno all'altro dei personaggi del party. Ricordiamo che con questo capitolo, Dragon Age passa da tecnologia BioWare al Frostbite Engine 3 di DICE.

BioWare afferma che serviranno circa 150 ore per completare Inquisition e che il gioco sarà complesso come Origins in termini di crafting e personalizzazione dei personaggi. Non ci sarà un unico open world come in Skyrim ma enormi zone di gioco, delle quali una era disponibile in questa demo per il GamesCom. Abbiamo dato un'occhiata alla mappa di questa zona, e dobbiamo dire essere piuttosto grande e particolareggiata, richiedendo comunque diversi minuti per poter essere percorsa nella sua interezza.

Ci saranno 9 o 10 zone come questa nella versione definitiva del gioco e grande enfasi, ci assicurano i ragazzi di BioWare, sarà posta sull'esplorazione. Non si potranno, inoltre, comprare delle case, ma nelle battute avanzate del gioco sarà possibile possedere un castello e personalizzarlo come si vuole.

In questa demo i personaggi erano già al livello 10, e quindi potevano disporre di magie piuttosto avanzate e attaccare insiemi di avversari. Possono usare anche il cosiddetto "Inquisition Eye", in modo che il target della missione venga chiaramente indicato sulla mini-mappa. I giocatori possono modificare il marcatore a piacimento scegliendo quale deve essere la missione attiva, come succede anche negli altri Dragon Age. Non c'è per il momento la possibilità di disabilitare completamente le indicazioni sulla destinazione, come avviene ad esempio in Divinity Original Sin.

Nelle zone in cui l'esplorazione è libera, inoltre, ci sono dei bivacchi in cui è possibile fare fast travel, ma solo se il bivacco verso dove si vuole andare è già stato perlustrato in precedenza. Un Dragon Age che palesa ancora diverse semplificazioni, perché BioWare vuole certamente andare su un pubblico il più di massa possibile, e che è piuttosto facile in questa demo (impostata sul livello di difficoltà normale, ma poi ci saranno anche "hard" e "nightmare"), ma che allo stesso tempo sembra nascondere da qualche parte le opzioni per aumentare la sfida. Sensazionale la grafica e la fluidità del sistema di combattimento, mentre dobbiamo aspettarci grandi cose, come da tradizione della serie, per i dialoghi e la possibilità di personalizzare la storia e alterare le vicende.

 
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