Hands-on Metal Gear Solid 5: Kojima riscrive lo stealth, di nuovo

Hands-on Metal Gear Solid 5: Kojima riscrive lo stealth, di nuovo

Abbiamo completato Metal Gear Solid 5 Ground Zeroes, il prologo dell'esperienza principale di Mgs5 che verrà rilasciata più avanti nel corso dell'anno. Ecco il parere di un super-esperto della serie.

di Stefano Carnevali pubblicato il nel canale Videogames
 

Libertà di fuoco

L’arensale a disposzione di Snake è decisamente vario e potente e, rispetto ai precedenti MGS, il gioco è pensato per consentire anche un approccio molto diretto, quasi da shooter. I veicoli, le postazioni fisse e le armi già citate rappresentano una strumentazione assolutamente adeguata al combattimento frontale. Non di meno, in questo senso, risulta utile il ’bullet time’ che si attiva quando Snake viene scoperto. Ma l’assalto non può che essere considerato come un’extrema ratio.

Procedere ’a testa bassa’, infatti, è certamente possibile, ma non rapresenta affatto l’approccio più godibile e divertente di MGS. In più, nella valutazione finale, le uccisioni delle guardie nemiche e le volte in cui Snake sarà scoperto, incirderanno sempre come malus.

Insomma, in certe situazioni, potremo decidere – e riuscire con agevolezza – che non lasciare testimoni sia meglio di una condotta di basso profilo, però l’incedere invisibile (soprattutto con tutte le possibilità offerte in GZ) è e resta il vero cuore dell’esperienza di MGS.

 
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