Cosa aspettarsi dal 2013 - Prima parte

Cosa aspettarsi dal 2013 - Prima parte

I titoli più importanti dell'anno appena entrato. Le caratteristiche, i dettagli tecnici e le aspettative sui 35 videogiochi più promettenti tra quelli che saranno rilasciati nel 2013. Si parla, tra gli altri, di BioShock Infinite, Tomb Raider, Battlefield 4, Splinter Cell Blacklist e Crysis 3.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Battlefield
 

Metro Last Light (PC, PS3, 360)

THQ è in difficoltà finanziaria e recentemente è entrata in bancarotta controllata. Mentre si susseguono le voci su una possibile acquisizione di tutti gli asset della compagnia, con Ubisoft data per favorita per questo obiettivo, THQ ha rassicurato i fan sullo stato dei lavori sui suoi titoli principali. Company of Heroes 2, South Park The Stick of Truth e, appunto, Metro Last Light usciranno, quindi, nelle date stabilite, ovvero nella prima parte del 2013.

Con Metro Last Light, lo sviluppatore 4A Games si pone l'obiettivo di migliorare il precedente capitolo della serie di shooter da tutti i punti di vista, corroborando quindi la sensazione di claustrofobia e di paura e rendendo l'esperienza di gioco ancora più realistica, principalmente attraverso un dettaglio grafico senza precedenti per uno sparatutto.

L'ambientazione del nuovo capitolo di Metro è ancora quella post-apocalittica con una Russia devastata da una catastrofe nucleare e Artyom, un ragazzo cresciuto in una stazione della metropolitana situata sotto ad i quartieri più a nord di Mosca, tornerà come protagonista. L'atmosfera è ancora immersiva e terrificante, oltre che decisamente buia, e ampio spazio agli utensili di fortuna che vengono usati da Artyom per farsi spazio nella metropolitana e per affrontare le creature mostruose generate dal disastro nucleare.

Nel gioco precedente il giocatore poteva decidere che approccio perseguire: se usare le pistole e investire molti proiettili per ogni combattimento o se procedere in maniera accorta, preservando le risorse a sua disposizione. Inoltre, si aveva a che fare con un buon numero di oggetti meccanici con un loro preciso funzionamento. Artyom doveva imparare a usare questi utensili e a trasformarli in armi all'occorrenza. Dei veri e propri oggetti di fortuna, quindi, che potevano modificare le sorti dei combattimento, e che contribuivano a creare l'atmosfera di sopravvivenza e di claustrofobia, anche perché tutto era pressoché totalmente buio, all'interno dei cuniculi della metropolitana.

Tutto questo non cambia in Metro Last Light, anzi queste meccaniche di gioco verranno ulteriormente ampliate e affinate. L'oscurità sarà nuovamente un elemento imprescindibile del gioco di 4A Games, e consentirà al giocatore di muoversi senza essere visto in un buon numero di occasioni. Anzi fare in modo che gli ambienti rimangano al buio può essere una tattica efficace per il giocatore. Bisogna stare attenti a non fare rumore ed evitare le fonti di illuminazione.

Mentre la gran parte del gioco è ambientata sottoterra, all'interno di angusti, terrificanti e oscuri tunnel, Artyom può in alcuni casi ritrovarsi a combattere in superficie, all'interno di una Mosca devastata dalle radiazioni. Negli spazi chiusi Metro Last Light evidenzierà i miglioramenti fatti dallo sviluppatore 4A Games alla tecnologia già vista nel predecessore, con un'attenta gestione di tante fonti di illuminazione, che emettono luci realistiche e precise. Le riprese sono ancora di tipo cinematografico e si nota un uso intensivo di luci, ombre ed effetti di fumo volumetrico, se possibile ancora più dettagliati di quelli del primo capitolo. Secondo le promesse di 4A Games, poi, il giocatore dovrà ancora una volta prendere delle decisioni che hanno delle conseguenze morali, con la possibilità di incidere sul finale.

 
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