GoWar: guerre virtuali in luoghi reali dall'H-Farm

GoWar: guerre virtuali in luoghi reali dall'H-Farm

Lanciato il 17 giugno 2011, GoWar è un gioco di strategia per dispositivi mobile basato su geolocalizzazione e gradimento dei luoghi da parte degli utenti. Si tratta di un progetto nato e cresciuto presso l'H-Farm, Venture Incubator con il doppio ruolo di incubatore e investitore. All'interno l'intervista a Francesco Mancusi, fondatore di GoWar.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
 

H-Farm

"La H che forma il nome del progetto significa Human", come si legge sul sito ufficiale. Si tratta di un'iniziativa su scala internazionale volta a supportare le startup in ambito Web, Digital e New Media, assistendo le giovani imprese con il capitale necessario all'avvio e la fornitura di un range di servizi amministrativi, finanziari e commerciali. In Italia H-Farm corrisponde all'ufficio situato a Cà Tron, una frazione del comune di Roncade, che si trova in provincia di Treviso.

Il progetto di H-Farm è completamente privato e, come tale, non ci sono interventi statali, ma solamente imprenditori che hanno creduto nel progetto. "H-Farm è un progetto privato di Venture Incubation nato con l’obiettivo di aiutare giovani imprenditori nel lancio delle loro iniziative basate su modelli di business innovativi nel settore internet e media digitali", ci spiega Chiara Andretta del Press Office di H-Farm Spa.

"Il modello di incubazione dura in media 12 mesi, durante i quali H-Farm assiste e accelera il percorso di crescita della startup. H-Farm cede le sue quote a uno o più nuovi investitori, siano essi Venture Capital o partner industriali, in grado di valorizzare e far crescere ulteriormente la startup. H-Farm ha sede nella tenuta agricola di Ca’ Tron (di fronte alla laguna di Venezia), Seattle (USA), Mumbai (India) e Londra (UK). Nei primi 6 anni, H-Farm ha investito circa € 11 milioni in 32 startup, creando oltre 200 posti di lavoro e ottenendo alcune exit importanti (H-ART, H-care, Shicon, LOG607 e Logopro). Tra il 2012-2015 sono previsti ulteriori investimenti per ulteriori 9 milioni di euro".

Tra i recenti ingressi in H-Farm troviamo Bertelsmann Digital Media Investments, una tra le maggiori società multimediali nel panorama internazionale, RCS MediaGroup, Intesa SanPaolo e Unicredit.

L'H-Farm di Cà Tron è una struttura che ha attirato le attenzioni della stampa generalista, avendo suscitato grande interesse per via delle sue peculiari modalità di funzionamento: qualcuno, infatti, l'avrà anche vista in uno dei programmi della televisione generalista. Ma H-Farm non è realtà solo italiana, visto che ci sono uffici anche negli Usa (Seattle), Regno Unito (Londra) e India (Mombai).

Come si legge sul sito ufficiale, ha il doppio ruolo di incubatore e investitore, e viene definita come Venture Incubator (Incubatore aziendale), con l'obiettivo di favorire lo sviluppo di startup basate su modelli di business innovativi. Dal sito ufficiale: "L'"anima Venture Capital" è tesa alla massimizzazione del valore del portafoglio; l' "anima incubatore" segue e accelera lo sviluppo dell'iniziativa, remunerata dai canoni mensili percepiti per i servizi alle startup".

Altro obiettivo della struttura è di mettere in contatto le varie realtà di sviluppo, operazione che può essere di vitale importanza per le giovani startup italiane che hanno bisogno di entrare in contatto con le realtà americane. Chiaramente, poi, H-Farm è anche una grande opportunità sul piano mediatico, visto che giornalisti, personalità del mondo politico e imprenditoriale, clienti e investitori, si sono informati sul suo funzionamento. Attualmente l'H-Farm italiana ingloba 31 startup tra le quali, appunto, c'è anche GoWar.

Ma perché quell'Human in H-Farm? "Vuole sottolineare l’obiettivo generale che mira principalmente alla costituzione di iniziative che abbiano come fattore accomunante la semplificazione dell’interfaccia, intesa dal lato grafico e, quindi, della esperienza d’uso. L’obiettivo primario è rendere l’utilizzo di Internet più facile ed accessibile al pubblico. Il concetto di Human è esteso anche alle persone che lavorano all’interno del progetto, le quali possono godere di un ambiente studiato e curato per essere all’altezza delle aspettative di risorse umane qualificate", si legge ancora sul sito ufficiale.

Gli Incubatori aziendali sono riconosciuti come uno strumento per soddisfare una varietà di esigenze di tipo politico-economico e socio-econonico. Favoriscono la creazione di posti di lavoro e di ricchezza, il clima impeditoriale, la commercializzazione della tecnologia, la diversificazione delle economie locali, la creazione e il mantenimento di imprese, l'individuazione di nuove opportunità di business, oltre che la rivitalizzazione delle comunità locali. In Italia, oltre ad H-Farm, che comunque è quello più conosciuto, ci sono altri 14 Incubatori aziendali.

 
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