Final Fantasy XIII-2: una bussola spaziotemporale oltre la fantasia

Final Fantasy XIII-2: una bussola spaziotemporale oltre la fantasia

Recensione della versione Xbox 360 di Final Fantasy XIII-2, nuovo capitolo della popolare serie di rpg orientali che aggiunge la componente ruolistica, assente nella prima parte di questa miniserie. A partire da questa recensione, introduciamo tra le valutazioni sintetiche i parziali intelligenza artificiale, narrazione e sfida.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
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Conclusioni

Analizzare in maniera approfondita un gioco complesso come lo può essere un Deus Ex, un The Witcher, uno Skyrim o, appunto, un Final Fantasy è sostanzialmente impossibile in così poco tempo. Molti siti del settore hanno dato la loro sentenza già da diversi giorni, ma fino a che punto sono riusciti ad analizzare la profondità della storia e la longevità di Final Fantasy XIII-2? In Occidente il gioco ha ricevuto valutazioni contrastanti, mentre in Oriente è stato osannato dalla critica, e come vertice assoluto ha ottenuto il perfect score di Famitsu, valutazione che la testata nipponica dà a pochissimi giochi.

Abbiamo cercato di analizzare in profondità il nuovo prodotto Square Enix e, premettendo che il sottoscritto è un fan del gioco originale, Final Fantasy XIII-2 è gioco di ruolo di grande profondità, che risolve i limiti del predecessore e che offre al giocatore un livello di sfida molto elevato, richiedendogli moltissima dedizione per portare a termine la storia. Come dicevamo nel corso dell'articolo, alle due componenti legate a combattimento e narrazione, XIII-2 associa una terza componente, ovvero quella ruolistica.

Diamo la valutazione di quattro stelline e mezza solamente ai prodotti completamente originali, e quindi non può essere ad appannaggio del nuovo Final Fantasy perché è appunto basato su meccaniche e universo già visti. Inoltre, ha comunque dei limiti legati alle fasi avanzate della storia. Non ho gradito molto il sistema di evoluzione dei personaggi, visto che l'acquisizione dell'esperienza è slegata dalle scelte fatte nel corso del gioco e dallo stile di combattimento.

Inoltre, dopo 20 ore di gioco si è costretti sovente a ritornare sulle mappe già viste, per motivi sia di trama che di miglioramento delle abilità del party, come descritto nelle pagine precedenti. Da una parte le mappe hanno una grande profondità, vanno esplorate a fondo e presentano scenari molto belli da vedere e che possono variare perché il motore grafico è in grado di cambiare l'illuminazione globale a seconda del momento della giornata e delle condizioni meteo, ma d'altra parte capita troppe volte di dover esplorare per una seconda o una terza volta gli stessi luoghi, spesso alla ricerca di oggetti letteralmente invisibili. Questo può generare un po' di frustrazione nel giocatore che non ama un livello di sfida nella progressione così alto, anche perché cambiare il livello di difficoltà aiuta nei combattimenti ma non nella componente esplorativa. Poi, il fatto che i combattimenti vengono generati casualmente durante l'esplorazione (come da tradizione Final Fantasy) può essere un altro fattore critico perché rende frustrante il risolvimento di alcuni enigmi, perché sovente intervallato proprio dai combattimenti, che molto spesso non possono essere in nessun modo saltati.

Chiaramente il risvolto della medaglia è che Final Fantasy XIII-2 è un gioco dalla enorme longevità, diluita in una storia che è sempre intensa e coinvolgente, anche dopo decine di ore di gioco. Longevità che è garantita anche dalle lunghissime sequenze di intermezzo, che comunque rimangono un elemento basilare del gioco Square Enix. Pertanto, XIII-2 rimane consigliato soprattutto ai fan della serie che hanno apprezzato la prima parte. Rispetto al primo capitolo della miniserie, infatti, si ritrova la profondità tipica dei classici Final Fantasy. Chi non ama dedicare molto tempo alle sequenze di narrazione che intervallano il gameplay, invece, quasi sicuramente non apprezzerà il nuovo gioco di Square Enix.

Un'ultima considerazione va fatta sul motore grafico. Final Fantasy XIII-2, come il predecessore, è basato su White Engine, una tecnologia costruita sull'hardware di PlayStation 3. Quest'ultima, infatti, è la console migliore per XIII-2, piattaforma sulla quale, come la prima parte, garantisce un frame rate più solido, soprattutto in alcune sontuose sequenze di intermezzo con grafica ultra-dettagliata. Queste sequenze sono costruite sui mondi di gioco utilizzati anche per il gameplay vero e proprio, ma poi vengono aggiunti effetti in post-processing, un maggiore dettaglio poligonale, nuovi shader (per esempio sui capelli dei personaggi), che complicano la vita dell'hardware delle console. Su Xbox 360, quindi, bisogna mettere nel conto la perdita di qualche frame per secondo, anche se l'esperienza di gioco rimane assolutamente godibile.

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4 Commenti
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Dott.Wisem07 Febbraio 2012, 17:19 #1
Non ho mai capito il motivo per cui ogni videogioco associato ai termini "Final Fantasy" debba vendere milioni di copie, al di là della qualità intrinseca del titolo e del fatto che per finirli con soddisfazione (e magari vedere il finale migliore) bisogna per forza procurarsi una guida strategica o attendere che qualche anima pia crei una propria guida e la metta online.

Ad ogni modo, quello che mi chiedo è: questo FF XIII-2 riesce a proporre qualcosa di realmente meritevole, qualcosa che lo faccia rimanere impresso nella mente del videogiocatore, che lo faccia ritenere una pietra miliare nel genere, ecc., o è soltanto un altro, l'ennesimo Final Fantasy?

P.S.: non ho nulla contro i jrpg in generale, anzi, ne ho una vasta collezione, compresi alcuni della serie Final Fantasy ma, nel 2012, proporre ancora scontri casuali contro nemici invisibili nell'area di gioco non mi pare una cosa che si sposa bene con il concetto di "next-gen", a meno che uno non voglia creare un gioco per nostalgici e irriducibili degli scontri random (che non mi pare siano milioni e milioni)...
Arcanon708 Febbraio 2012, 08:37 #2
Originariamente inviato da: Dott.Wisem
Ad ogni modo, quello che mi chiedo è: questo FF XIII-2 riesce a proporre qualcosa di realmente meritevole, qualcosa che lo faccia rimanere impresso nella mente del videogiocatore, che lo faccia ritenere una pietra miliare nel genere, ecc., o è soltanto un altro, l'ennesimo Final Fantasy?


Non so risponderti personalmente, visto che non ho il gioco, ma se ti interessa TotalBiscuit ha rilasciato su Youtube il prologo e la prima area introduttiva:

Final Fantasy XIII-2 Part 1
AleMeikai8113 Febbraio 2012, 13:59 #3
bhe..gli "scontri casuali contro nemici invisibili nell'area di gioco" non c'erano manco nel XIII ...

aggiornatevi prima scrivere please...
Job8814 Febbraio 2012, 01:07 #4
Originariamente inviato da: Dott.Wisem
Non ho mai capito il motivo per cui ogni videogioco associato ai termini "Final Fantasy" debba vendere milioni di copie, al di là della qualità intrinseca del titolo e del fatto che per finirli con soddisfazione (e magari vedere il finale migliore) bisogna per forza procurarsi una guida strategica o attendere che qualche anima pia crei una propria guida e la metta online.

Ad ogni modo, quello che mi chiedo è: questo FF XIII-2 riesce a proporre qualcosa di realmente meritevole, qualcosa che lo faccia rimanere impresso nella mente del videogiocatore, che lo faccia ritenere una pietra miliare nel genere, ecc., o è soltanto un altro, l'ennesimo Final Fantasy?

P.S.: non ho nulla contro i jrpg in generale, anzi, ne ho una vasta collezione, compresi alcuni della serie Final Fantasy ma, nel 2012, proporre ancora scontri casuali contro nemici invisibili nell'area di gioco non mi pare una cosa che si sposa bene con il concetto di "next-gen", a meno che uno non voglia creare un gioco per nostalgici e irriducibili degli scontri random (che non mi pare siano milioni e milioni)...


quoto, oramai il genere è sorpassato.

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