Ninja Blade: in Giappone tra onore e quick-time event

Ninja Blade: in Giappone tra onore e quick-time event

La software house degli Armored Core ha realizzato per XBox 360 un gioco d'azione basato sui quick-time event alla God of War e ambientato nel moderno Giappone. Onore, enormi mostri, tecniche di combattimento avanzate e un'azione senza pause rendono Ninja Blade una piacevole sorpresa.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
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Gameplay

I quick-time event sono il tema ricorrente del gameplay di Ninja Blade. Ciò accade sia nei combattimenti con le spade che nelle lunghe e spettacolari sequenze cinematiche in cui il protagonista Ken Ogawa deve di volta in volta fronteggiare eserciti di mostri o boss di enormi dimensioni. L'esperienza di gioco è sempre incalzante, movimentata e continua. I livelli di gioco richiedono circa un'ora per essere completati, anche in considerazione del fatto che spesso occorre ripetere più volte le sezioni più ostiche. Ogni livello è, comunque, un'esperienza da vivere tutta d'un fiato, con il ritmo incalzante a cui abbiamo appena accennato.

I combattimenti sono basati sulle combo e dipendono fortemente dal tipo di mostri che si affronta e dalle armi impiegate. In Ninja Blade ci sono tre armi principali: la lama ammazzademoni, la spada schiantarocce e le lame gemelle Falco. Evitando di dare giudizi sull'appropriatezza dei nomi italiani, la singola lama consente di avere un equilibrio tra velocità e forza. Occorre usarla con nemici di medie dimensioni che non siano troppo rapidi nei movimenti e che non siano in grande numero. La spada schiantarocce è utile contro i boss di grandi dimensioni, con i quali capita di combattere molto frequentemente in Ninja Blade. Infine, le due lame gemelle Falco consentono elevatissima velocità di azione e sono indispensabili per fronteggiare tanti nemici contemporaneamente che si muovono con rapidità.

Usare un'arma piuttosto che un'altra influisce sul gameplay, perché bisogna trovare i tempi giusti e impiegare le combo relative a quella determinata arma. La lista delle combo è sempre a disposizione dei giocatori, mentre nuove mosse vengono acquisite con il progredire delle armi. Una volta ucciso un nemico, infatti, Ken riceverà un determinato numero di punti esperienza (cristalli di sangue) che può investire nelle sue armi. Una volta migliorate, le armi assumono una nuova forma e danno la possibilità di impiegare nuove mosse. Più efficienti sono le combo realizzate e un maggior numero di punti esperienza verranno lasciati cadere dai nemici uccisi.

Al di là delle spade, ci sono altre due armi a disposizione di Ken. La vista ninja gli consente di individuare immediatamente tutti gli oggetti con cui può interagire e le parti deboli dei nemici. Inoltre, quando attivata provoca il rallentamento del tempo, mentre le azioni di Ken rimarranno veloci come accade normalmente. La vista ninja, dunque, è fondamentale per sfruttare al meglio delle situazioni favorevoli che si presentono per brevi intervalli di tempo. Mentre si impiega la vista ninja, tuttavia, il quantitativo di danni subito risulterà raddoppiato.

L'altra arma è il ninjutsu. È un'arma a distanza che è disponibile in varie versioni: ciclone, fiamma, fulmine. Oltre a provocare danni, può servire per altri scopi. Ad esempio, il ninjutsu ciclone spegne le fiamme che ostruiscono il passaggio o le fiamme evocate dai boss per proteggersi. Anche i vari ninjutsu possono essere migliorati impiegando i punti lasciati cadere dagli avversari, in modo da avere nuove mosse e più efficienza. Il termine ninjutsu individua un insieme di metodi di spionaggio e strategia utilizzati sin dal medioevo in Giappone.

Sono decisamente ricorrenti i combattimenti con i boss. Questi sono quasi sempre di enormi dimensioni e sono costituiti da un numero molto elevato di poligoni. Rendono Ninja Blade decisamente spettacolare in alcune parti, e spingono a dare un giudizio positivo alla grafica del gioco d'azione di From Software. Per ogni mostro occorre individuare i suoi punti deboli e capire che strategia di attacco impiegare. Molti mostri evocano altre creature a loro difesa, per cui occorre capire su quale minaccia concentrare principalmente gli attacchi. L'elemento cardine di questi combattimenti riguarda l'esporsi ai nostri attacchi da parte del mostro di turno. In questi frangenti occorre essere pronti e sfruttare al massimo il momento favorevole, magari rallentando il tempo con l'ausilio della vista ninja.

Un'altra componente è quella relativa alle evoluzioni fisiche nelle sezioni a piattaforme. In questi momenti, Ninja Blade ricorda gli ultimi episodi di Prince of Persia. Ken può aggrapparsi alle sporgenze, correre sui muri, balzare da un muro all'altro. Spesso occorre eseguire queste evoluzioni con rapidità perché inseguiti dai mostri o perché, magari, il livello di gioco si sta distruggendo.

Se la componente da platformer è tutto sommato poco presente, le sezioni basate su sequenze pre-determinate e sui quick-time event costituiscono il nucleo del gameplay di Ninja Blade. Mentre Ken compie le più complesse e spettacolari evoluzioni nei cieli di Tokyo, il gioco suggerisce di agire su determinati tasti e con precise tempistiche. Se si preme il tasto giusto (o la combinazione di tasti) nel momento indicato si porta avanti la sequenza, se si sbaglia si ritorna indietro nel tempo per qualche secondo fino all'ultima azione corretta eseguita. In queste sequenze può capitare di dover fare atterrare un aereo nelle strade di Tokyo, annientare un mostro scagliandogli una moto, raggiungere gli arti di un ragno gigante balzando da un tetto all'altro di Tokyo. Assurde sì, ma anche coinvolgenti e spettacolari perché insistite anche per diversi minuti e ben realizzate come design e animazioni.

 
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