Call of Duty 4: dettagli e intervista a Grant Collier

Call of Duty 4: dettagli e intervista a Grant Collier

In occasione del GCC abbiamo avuto modo di intervistare Grant Collier, presidente di Infinity Ward e responsabile della serie Call of Duty. Collier ci illustra le caratteristiche di Modern Warfare, con alcune rivelazioni sul futuro. Ne approfittiamo per raccogliere alcune informazioni su Call of Duty 4: caratteristiche di gioco, gameplay e supporto multiplayer

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
Call of Duty
 

Single player

Call of Duty 4 non è ambientato in un contesto storico reale. Si ipotizza un conflitto su scala mondiale scatenato da un tiranno che si è impossessato dell'esecutivo in Russia. Dal ritratto politico simile a quello di Stalin, Zakhaev è un dittatore nazionalista che si allea con Al-Asad, uomo politico influente nel Medio Oriente. I due, congiuntamente ai loro alleati, fondano un'organizzazione che si fa chiamare The Four Horsemen. Organizzano un piano in modo da distogliere l'opinione pubblica dal vero pericolo, il quale è concentrato in Russia, promuovendo un colpo di stato in Medio Oriente. Stati Uniti e Gran Bretagna decidono di intervenire, in modo da contrastare i piani di espansione di Zakhaev.

La campagna single player presenta una storia piena di colpi di scena, che porterà il giocatore a combattere in diverse parti del mondo. Si impersona, a turno, uno dei tre protagonisti principali, ma in alcune missioni ci si può ritrovare nei panni di un personaggio secondario. I tre protagonisti di Call of Duty 4 sono il luogotenente Price, che appartiene al 22mo reggimento SAS e che già era apparso nei primi due Call of Duty; il sergente John "Soap" MacTavish, appartiene al 22mo reggimento SAS; il sergente Paul Jackson, appartiene al 7mo reggimento dei Marine.

Il gioco comprende un flashback, contestualizzato circa 15 anni prima rispetto agli eventi portanti della trama. Questa sequenza, ovviamente, è quella in cui si impersona Price. Egli deve uccidere Zakhaev. I due si trovano nella cosiddetta "alienation zone" di Chernobyl. Il piano di Price fallisce e Zakhaev riesce a fuggire: tuttavia, entrambi rimangono feriti e il futuro dittatore della Russia perde un braccio.

Rispetto ai predecessori, Call of Duty 4 è più simile ad un film, mentre in passato ci si accontentava di raccontare meramente le gesta di soldati facenti parte delle fazioni impegnate nella seconda guerra mondiale. Comprende anche diverse missioni che spezzano il corso degli eventi, le quali ci porteranno di volta in volta ad impersonare cecchini, addetti alle mitragliatrici o che ci metteranno nei panni di Price, come nel flashback che abbiamo appena descritto.

La prima consistente innovazione rispetto al passato riguarda ovviamente l'armamentario e l'equipaggiamento militare. Avremo a nostra disposizione lancia-granate M203, puntatori a raggi laser, visori notturni, silenziatori, missili anti-carro a ricerca calorica. Tutto questo contribuisce alla miscela tra l'impostazione di fondo dei Call of Duty, sostanzialmente immutata, con uno scenario completamente differente a quello a cui siamo abituati.

Infinity Ward vuole rendere, per prima cosa, il proprio gioco realistico. È per questo che vengono impiegate tattiche militari realmente utilizzate sui campi di battaglia, così come si fa ricorso pesante alla tecnologia militare più moderna. Le ambientazioni, inoltre, ricordano gli scenari di battaglia a cui ci hanno abituato, nella realtà, i vari notiziari: si combatte al Cairo, a Chernobyl, a Prypiat, in Azerbaijan. Questi sono solamente alcuni degli scenari di Call of Duty 4, ancora molti rimangono da rivelare.

Quanto alle missioni vere e proprie che sono state svelate ne possiamo annoverare almeno cinque. Una delle più spettacolari riguarda l'assalto ad una nave nemica: i nostri si calano da un elicottero sulla struttura e si infiltrano facendo attenzione a non mettere in funzione gli allarmi nemici. Tutti gli oggetti presenti nelle stanze della nave sono sollecitati dai nostri proiettili e i combattimenti appaiono realistici come non mai, mentre sia i nostri compagni che gli avversari si organizzano per non essere troppo esposti al fuoco del nemico. All'esterno impazza la bufera, con scrosci d'acqua che si infrangono sui vetri: la sensazione di coinvolgimento è ai massimi livelli. Noi ci coordiniamo con gli altri membri del team d'assalto, i quali non possono comunque ricevere ordini. L'intelligenza artificiale sembra su ottimi livelli, anche se ovviamente su questo punto è doveroso esprimersi solo dopo aver provato personalmente il gioco completo.

In altre missioni capita di dover scardinare un avamposto difensivo del nemico. In queste circostanze dobbiamo aggirare gli avversari che rimangono ben protetti nelle loro installazioni. Questo scenario, presente al Games Convention nelle versioni PlayStation 3 e XBox 360, è notturno. Un altro livello di gioco svelato comprendeva un massiccio attacco con diversi elicotteri (una decina) contro un accampamento di Al-Asad disposto su una costa. In questi frangenti il motore di Call of Duty 4 dà il meglio di sé, rivelandosi capace di gestire il numero di poligoni necessario per la riproduzione dello stormo di elicotteri. I soldati arabi reagiscono con missili anti-aereo che riescono a mettere fuori combattimento diversi elicotteri, generando conseguenti spettacolari effetti visivi.

Le battaglie possono svolgersi anche nel deserto, con fanterie avversarie che si scontrano in enormi spazi aperti; e negli angusti vicoli di una città distrutta, in cui ogni ostacolo è buono per proteggersi dalla vista e dal fuoco dei soldati nemici.

 
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