Halo 3: debutto con un beta test multiplayer

Halo 3: debutto con un beta test multiplayer

Raccogliamo tutte le informazioni emerse su Halo 3 in questi mesi e formuliamo le prime impressioni sulla versione beta dello sparatutto di Bungie rilasciata lo scorso 16 maggio. Halo 3 si propone come punto di riferimento videoludico certamente in ambito XBox 360, ma probabilmente anche nel settore videoludico inteso in senso generale. Vediamo il perché.

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
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La storia

Bungie mantiene ancora il massimo riserbo per ciò che concerne la trama di questo terzo episodio. Sono trapelati solo circostanziati dettagli. I Covenant adesso controllano la Terra e, in alcuni scavi presso New Mombasa, hanno rinvenuto un artefatto conosciuto con il nome di Arca. Intanto, gli Arbiter e gli Elite sopravvissuti hanno stretto una cruciale alleanza con le forze umane per difendere la terra da questo inarrestabile attacco.

Halo 3 sarà molto più dark dei precedenti episodi, cosa peraltro confermata dal ritmo pesante e oscuro della stessa colonna sonora. Inoltre, i programmatori si sono ispirati a reali paesaggi africani nella riproduzione delle rovine di New Mombasa e del Kilimanjaro, location che si sono viste nell'ormai popolare primo trailer del gioco.

I Covenant vedono gli umani come una forma di eresia contro la loro religione e aspettano un "great journey" per vendicare quello che considerano un punto di contrasto nei confronti delle loro credenze. Degli enormi anelli, chiamati halo sono stati disseminati nello spazio; i Covenant ritengono che queste strutture siano state costruite dai loro predecessori, i forerunner. Il conflitto tra Covenant e umani è corroborato da alcuni eventi imprevisti: uno degli halo, infatti, viene distrutto dagli umani.

Per contrastare lo strapotere fisico e tecnologico dei Covenant, gli umani apprestano una squadra d'assalto guidata da Spartan-117, "amichevolmente" conosciuto come Master Chief. Quello che rappresenta uno dei personaggi più fascinosi e misteriosi del mondo dei videogiochi è, in realtà, un soldato potenziato biologicamente e cyberneticamente. Le alterazioni chirurgiche a cui è stato sottoposto lo rendono più resistente e abile nel combattimento rispetto agli altri soldati. Master Chief è l'unica reale arma che resta alle forze terrestri per contrastare i Covenant.

La situazione si complica ulteriormente con lo scoppio di una guerra intestina tra gli stessi Covenant, come raccontato in Halo 2. I Covenant scoprono di essere stati traditi dai cosiddetti profeti, i quali costituiscono il comando supremo degli stessi Covenant. Il frutto di questa scissione è che gli Elite diventano alleati degli umani, e proprio in questa veste li vedremo in Halo 3.

Gli halo, in realtà, non saranno lo strumento che renderà possibile il "great journey" dei Covenant, in quanto il loro scopo è piuttosto quello di annientare ogni forma di vita senziente dalla galassia. Le strutture furono, infatti, costruite dai forerunner come ultima risorsa contro una terribile minaccia proveniente dallo spazio, una minaccia che risponde al nome Flood. Questi non termineranno il loro piano di espansione fino a quando non assorbiranno ogni forma di vita intelligente. La messa in funzione del secondo halo ha messo in allerta tutte le altre strutture di questo tipo, le quali sono dunque pronte ad attivarsi.

L'arca garantirà ai Covenant il controllo definitivo degli halo, per cui sono disposti a tutto pur di ottenerla. Quanto ai personaggi, Cortana, l'intelligenza artificiale che costituisce il braccio destro di Master Chief, rimane prigioniera di Gravemind, ovvero il vertice massimo dell'intelligenza dei Flood, il quale ha assunto una forma tentacolare. I Brute, inoltre, sono stati promossi al ruolo degli Elite nella gerarchia militare dei Covenant (Halo 2): in Halo 3 avranno un ruolo più centrale. Torneranno anche il Sergente Johnson, 343 Guilty Spark e Miranda Keyes.

 
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