XBox 360: Crackdown anticipa il debutto di Grand Theft Auto

XBox 360: Crackdown anticipa il debutto di Grand Theft Auto

E' ormai imminente il lancio in Italia di Crackdown, action/adventure creato sotto la supervisione dell'autore di Grand Theft Auto e di Lemmings. Stavolta, tuttavia, il giocatore sta dalla parte della polizia. Un altro clone del popolare titolo di Rockstar Games o prodotto realmente innovativo?

di Rosario Grasso pubblicato il nel canale Videogames
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Introduzione

David Jones ha contribuito alla realizzazione di capolavori indiscussi del passato come Grand Theft Auto e Lemmings. Nel 2002 ha fondato Realtime Worlds e si è subito fiondato sul progetto che andiamo ad analizzare. Puntando sul terreno fertile che lo ha consacrato nel mondo dei videogiochi, Jones si aspetta di ottenere il successo proprio anticipando l'attesissimo quarto episodio della serie che lui stesso ha lanciato. E' ovvio che il rischio di una produzione con siffatte caratteristiche è quello di trovarsi in un settore ormai terribilmente inflazionato e che difficilmente riesce a trovare delle soluzioni innovative.

Tuttavia, Jones e Realtime Worlds hanno puntato proprio sull'innovazione, rinunciando ad alcuni elementi cardine di questo genere di gioco per favorire aspetti invece inediti. Come vedremo dettagliatamente più avanti, si rinuncia, infatti, alla classica struttura a missioni e si corrobora ulteriormente il livello di free roaming, visto che il giocatore può agire con maggiore libertà rispetto a quanto accade in altri cloni di Grand Theft Auto.

Ma la prima novità consiste nella prospettiva nella quale è collocato il giocatore: per una volta non stiamo dalla parte dei cattivi, ma in quella dei buoni. Impersoneremo, infatti, un agente di polizia dotato di abilità speciali che gli consentiranno, da solo, di sovvertire l'ordine stabilito dalle gang malavitose di Pacific City, la città di fantasia in cui Crackdown è ambientato.

D'altronde, l'epoca in cui Jones ha mietuto i propri successi non conosceva Grand Theft Auto come lo conosce oggi il grande pubblico. Il gioiello inventato da Jones era infatti un action/adventure in cui si aveva la possibilità di guidare delle auto e di sparare dalla prospettiva isometrica. L'immediatezza, la libertà di agire come meglio si credeva e l'innegabile originalità della struttura di gioco diedero a Grand Theft Auto il successo che meritava, anche se la serie raggiunge la popolarità che oggi le riconosciamo solo nel 2001 con Grand Theft Auto III e l'approdo nel regno del completo 3D.

Dal 2001 ad oggi, di quelli che abitualmente definiamo cloni di Grand Theft Auto (il sempre più diffuso GTA-style insomma) ne contiamo a decine. Anche su XBox 360 è un genere che già inizia ad essere inflazionato, con Saints Row e Just Cause, il primo riuscito, il secondo sensibilmente meno, che tengono alta la bandiera del genere dei giochi GTA-style. La vera innovazione di prodotti come Saints Row e dello stesso Crackdown è quella dell'introduzione della gestione della fisica in tempo reale.

In entrambi i casi questi calcoli sono devoluti all'intramontabile Havok Engine, il quale non solo garantisce un livello di spettacolarità ben superiore rispetto agli stessi esponenti della famiglia Grand Theft Auto, ma consente agli sviluppatori di variegare ulteriormente il gameplay e di dare ancora più libertà d'azione al giocatore. Insomma, l'apporto del motore fisico costituisce la caratteristica principale che l'hardware di XBox 360 consente di aggiungere a questa struttura di gioco.

 
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