World of Warcraft: Battle for Azeroth, prime impressioni e due chiacchiere con Blizzard

World of Warcraft: Battle for Azeroth, prime impressioni e due chiacchiere con Blizzard

Al GamesCom abbiamo fatto parte di un'intervista di gruppo con Michael Bybee e Ely Cannon di Blizzard. Ecco cosa ci hanno spiegato a proposito di Battle for Azeroth, la nuova espansione di World of Warcraft appena arrivata sul mercato

di pubblicata il , alle 16:21 nel canale Videogames
Blizzard
 

Battle for Azeroth è stato lanciato contemporaneamente in tutte le regioni lo scorso 14 agosto. Le principali introduzioni riguardano i contenuti end-game al nuovo level cap 120, le Island Expeditions e le Razze Alleate. "La principale differenza rispetto a Legion riguarda il modo in cui rilasciamo i nuovi contenuti", ha detto Bybee. "Perché adesso ci sarà un flusso continuo di novità al di là delle tempistiche di rilascio delle patch. Non necessariamente, quindi, troverete novità in WoW solo nel momento in cui viene rilasciata una nuova patch".

Dark Iron Dwarves e Mag'har Orcs: le Razze Alleate rappresentano un grande cambiamento per World of Warcraft. I Dark Iron Dwarves dispongono ad esempio di macchine d'assedio, mentre i Mag'har sono molto diversi dagli altri orchi presenti nel mondo di WoW grazie alle loro abilissime e poderose cavalcature. "In tutti i casi si tratta di accattivanti modifiche rispetto alle razze tipiche del MMORPG Blizzard, pensate per conferire imprevedibilità e varietà all'esperienza di gioco"," ha detto Ely Cannon.

I Warfront rappresentano un'altra novità, visto che questi assedi sono molto diversi rispetto a quanto ci ha abituato WoW fino a oggi. Si possono ingaggiare truppe e guidarle nella battaglia al fine di catturare i punti di controllo e di bloccare le difese del castello da attaccare. "Il nostro obiettivo era rendere questi momenti di gioco il più epici possibile", Bybee. I giocatori devono assicurarsi innanzitutto di rifornire le risorse necessarie per l'attacco, il che consente di ottenere reputazione e maggiori strumenti per contribuire alla battaglia. In Battle for Azeroth abbiamo gli assedi Arathi Highlands e Stromgarde. Prima si raccolgono le risorse, ci si mette in coda e quando si ottiene l'autorizzazione per il Warfront parte l'azione principale.

Successivamente arriveranno nuovi contenuti per la prima stagione end-game: dal 4 settembre ci saranno il primo Raid, il primo Dungeon Mitico e il PvP classificato. I Dungeon Mitici tornano da Legion: affrontarli in serie consente di beneficiare dei vantaggi conseguiti per aver affrontato con successo i precedenti. Ricompense di questo tipo vengono erogate anche nel caso dei Raid e del Rated PvP, il che consente di mostrare agli altri giocatori che si ha esperienza in queste modalità di gioco, ottenendo conseguentemente dei potenziamenti.

Abbiamo appena iniziato a compiere i primi passi nel mondo di Battle for Azeroth ed è ancora troppo presto per avere un'idea ben precisa nei confronti di un videogioco in continua espansione. Viene mantenuta la semplificazione del gameplay che ha contraddistinto le ultime espansioni, con l'esperienza di gioco che si ramifica al solito in diverse tipologie di compiti da svolgere. Abbiamo notato che c'è più attenzione rispetto al passato per quanto riguarda la narrazione degli avvenimenti della storia principale (ogni regione, come nelle scorse espansioni, ha una storia a sé da seguire), pur tuttavia non mancano le missioni che servono principalmente per far numero.

Le nuove regioni si contraddistinguono per un aspetto grafico lievemente migliorato, ma è chiaro che l'espansione ha ancora molto da dire e saranno proprio i cambiamenti di cui ha parlato Bybee che ne stabiliranno il successo e la permanenza dei giocatori nei server. Lo sgonfiamento della base d'utenza si fa ancora sentire, ai danni di un'esperienza nel mondo esterno che è a nostro avviso compromessa rispetto ai primi anni di vita di World of Warcraft. La sensazione di trovarsi in un mondo unico, con le sue regole e la sua popolazione, è di molto limitata dalle nuove metodologie di "farming" presenti già da qualche espansione, e i viaggi all'interno del mondo sono ridotti al minimo indispensabile con continui teletrasporti da una regione all'altra.

Insomma, la frustrazione dei trasporti e nel gameplay in generale presente nel WoW classico non è più presente se non in minima misura sulle nuove espansioni, e Battle for Azeroth sembra continuare su questo trend. Sono cambiati i giocatori e le modalità di monetizzazione, e il videogioco è stato semplificato per renderlo più accessibile ai cosiddetti casual gamer, il tutto ai danni della vecchia sensazione di vivere un mondo con delle regole realistiche. Per chi vuole rivivere l'emozione del gioco originale, sempre in Battle for Azeroth, arriverà World of Warcraft: Classic, una modalità per i server che garantirà ai giocatori - tempo permettendo - di giocare al titolo originale con le sue vecchie regole nostalgicamente anacronistiche per il mondo videoludico moderno.

Con Battle for Azeroth, quindi, Blizzard vuole mettere tutti d'accordo, ma si tratta più di un lavoro in corso d'opera di cui al momento abbiamo solo un primo piccolo assaggio.

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4 Commenti
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emanuele8323 Agosto 2018, 08:39 #1
Il punto è: wow classic sarà free to play? se ne parla da anni, incredibile la lentezza di blizzard
Pigr823 Agosto 2018, 08:55 #2
perché dovrebbero farlo f2p? non credo proprio lo sarà
emanuele8323 Agosto 2018, 09:12 #3
Originariamente inviato da: Pigr8
perché dovrebbero farlo f2p? non credo proprio lo sarà


nemmeno io, ma invoglierebbe tanti a tornare.
chaosblade23 Agosto 2018, 10:51 #4
Praticamente wow è un diablo3 più vasto. Ricordo quanto cavolo ho giocato a diablo 2, poi è uscito quell’aborto del 3. Blizzard north addio

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