Warzone, il browser game della discordia: Activision finisce in tribunale
Ennesima causa legale nel mondo dei videogiochi: questa volta tocca a Activision e al suo Call of Duty Warzone. L'autore di un browser game ha trascinato il publisher di COD in una causa legale per l'uso illecito del marchio "Warzone". Come si concluderà la faccenda?
di Pasquale Fusco pubblicata il 12 Aprile 2021, alle 18:41 nel canale VideogamesCall of DutyActivision
Non è la prima volta che assistiamo a una disputa legale in ambito videoludico, soprattutto se si parla di copyright. Il caso più recente, tuttavia, è decisamente curioso: prima dell'esplosivo successo del battle royale di Call of Duty esisteva già un certo "Warzone" e no, non si tratta di un altro sparatutto. Warzone.com è bensì un browser game strategico, ma la sua esistenza è minacciata dal più popolare FPS di Activision. Scoppia la battaglia in tribunale.
Il caso di Warzone.com: "cease and desist" per Activision
A poco più di un mese dal primo anniversario di Call of Duty: Warzone, la produzione firmata Activision è stata presa di mira da un certo Fizzer, autore di un gioco meno conosciuto, ma che avrebbe scelto il nome "Warzone" tre anni prima del battle royale. A detta del suo sviluppatore, infatti, Warzone.com era stato lanciato nel novembre 2017. Tanto sarebbe bastato per coinvolgere il publisher statunitense nell'ennesima causa legale.
Nell'autunno 2020, Fizzer ha inoltrato una diffida a Activision ("cease and desist"), contestando il marchio di Call of Duty: Warzone nel tentativo di ottenere un risarcimento. Activision ha risposto al fuoco e ha presentato una denuncia presso il tribunale degli Stati Uniti per il distretto centrale della California, in cui afferma di aver fatto domanda per i marchi "Warzone" e "Call of Duty: Warzone" nel giugno 2020, mentre l'imputato - l'autore del browser game Warzone.com - ha depositato un marchio simile solo quattro mesi dopo, a ottobre.
Dopo aver fatto quadrare i conti, la compagnia di COD ha descritto il prodotto di Fizzer con parole piuttosto pungenti: "Call of Duty: Warzone non potrebbe essere più diverso dal titolo dell'imputato, un gioco da tavolo low-budget e di nicchia, una sorta di Risiko della Hasbro". Secondo Activision, inoltre, "è inconcepibile che qualsiasi membro del pubblico possa confondere i due prodotti o credere che sono affiliati o collegati tra loro".
Fizzer sembra inamovibile e ribadisce di avere il diritto di impedire ad Activision di utilizzare "in maniera illecita" il marchio Warzone. Questa faccenda probabilmente si protrarrà per diversi mesi, ma seguiremo eventuali sviluppi per scoprirne l'esito.
8 Commenti
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https://en.wikipedia.org/wiki/Warzone_2100
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Capisco la tutela di chi si inventa un nome (tipo: Baldur's Gate, Haguryshi-Temokanichi) ma che si possa - e non é la prima volta - pretendere di mettere un copyright anche sulle parole (o parole composte, come in questo caso).. veramente, dai.. basta.. per favore... BASTA!!
non lo scrivo per intero perchè dovrei forse prima chiedere a lui il permesso di poter usare quella parola, e non ho i soldi attualmente per sostenere una causa legale di tale portata
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