Warner Bros. cancella il gioco di Wonder Woman e chiude lo studio, addio a Monolith Productions
Warner Bros. ha annunciato la cancellazione del gioco dedicato a Wonder Woman. Insieme al progetto sono stati chiusi anche tre studi, tra cui proprio Monolith Productions a cui era stato affidato il titolo della supereroina
di Vittorio Rienzo pubblicata il 26 Febbraio 2025, alle 12:04 nel canale VideogamesWarner Bros.
Dopo le recenti notizie secondo cui il gioco dedicato a Wonder Woman prodotto da Warner Bros. Discovery non versava in buone acque, è arrivata la notizia che alcuni si aspettavano: il gioco è stato definitivamente cancellato. Sfortunatamente però, insieme al gioco, il publisher ha deciso di tagliare anche tre studi: Monolith Productions, Player First Games e Warner Bros. Games San Diego.
Per quanto riguarda Wonder Woman, il gioco fu annunciato ai The Game Awards 2021, ma secondo le ultime voci era ancora in una fase embrionale. Avrebbe subito anche un reboot lo scorso anno a fronte di un investimento stimato di circa 100 milioni di dollari.
WB confirms Jason's reporting in a new statement
— AmericanTruckSongs10 (@ethangach.bsky.social) 25 febbraio 2025 alle ore 20:14
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Evidentemente, Warner Bros. stava semplicemente valutando se il gioco fosse "salvabile". La risposta è chiara e rappresenta l'ennesimo colpo a un'industria che sta affrontando una crisi dilagante. Insieme al progetto, Warner Bros. ha deciso di chiudere definitivamente Monolith Productions.
Probabilmente sono davvero in pochi a non conoscere Monolith, poiché si tratta di uno studio storico fondato nel 1994 a cui va il merito di alcuni titoli di spessore. Tra questi non possiamo non citare il franchise F.E.A.R. (First Encounter Assault Recon), un fps horror story-driven, o i giochi La Terra di Mezzo: L'ombra di Mordor e L'ombra della guerra.
Lo stesso destino, come accennato in precedenza, è toccato a Player First Games, autore di MultiVersus. Del picchiaduro, ispirato allo stile di Super Smash Bros., ne era già stata annunciata la chiusura a meno di un anno dal rilascio.

E si tratta solo di alcuni dei fallimenti che ha registrato Warner Bros., poiché gli ultimi due prodotti di Rocksteady, Gotham Knights e Suicide Squad: Kill the Justice League, hanno ottenuto numeri ben al di sotto delle aspettative. Se a questo aggiungiamo tempi di sviluppo decisamente lunghi – circa 7-8 anni nel caso di Monolith – è evidente che la divisione gaming di Warner non riesce a stare al passo col mercato attuale.
Tuttavia, per il momento, sembra che Rocksteady e NetherRealm stiano attivamente collaborando con DC Studios per realizzare un universo crossmediale basato sui personaggi della DC Comics. Per cui, allo stato attuale, i due studi di riferimento per il business gaming di Warner Bros. non dovrebbero subire ripercussioni.










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9 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoVeramente spiacente per Monolith Productions.
Veramente spiacente per Monolith Productions.
A parte il discorso su Blood (a cui non riuscivo a stare dietro all'epoca, figurati ora... ogni volta che lo riprendo mi seccano che manco s'è avviato il gioco
La cosa è ciclica, basti pensare a tutti i BIG (fail) degli anni passati, dall'epoca d'oro di Atari e Commodore, fino a oggi...
Secondo me, se usi il medium Videogame solo nell'ottica di "fare soldi", prima o poi ti fanno fuori
Non dico che si dovrebbe lavorare per la gloria, non esiste lavorare in perdita, quello che dico è che se non ci metti altro, fai una brutta fine
Non dico che si dovrebbe lavorare per la gloria, non esiste lavorare in perdita, quello che dico è che se non ci metti altro, fai una brutta fine
verissimo
è uno di quei mercati dove la passione e la voglia del singolo, ancora fanno la differenza
invece e se sei li solo per lo stipendio, si vede
basti guardare Kingdom Come Deliverance 2 o Wukong
ci vuole un pò di ammmmore, non c'è nulla da fare, altrimenti con il compitino non emergi, troppa offerta
La cosa è ciclica, basti pensare a tutti i BIG (fail) degli anni passati, dall'epoca d'oro di Atari e Commodore, fino a oggi...
Secondo me, se usi il medium Videogame solo nell'ottica di "fare soldi", prima o poi ti fanno fuori
Non dico che si dovrebbe lavorare per la gloria, non esiste lavorare in perdita, quello che dico è che se non ci metti altro, fai una brutta fine
Tanti ti ricordano per Blood, Shogo, NOLF, Fear
Io mi ricordo quando, ancora prima, le scimmie ti hanno toccato e hanno cominciato a menarsi con le clave
https://www.youtube.com/watch?v=HcUeVG3FRZI
qui gli sviluppatori che lo giocano
https://www.youtube.com/watch?v=HcUeVG3FRZI
qui gli sviluppatori che lo giocano
appena leggo "SHOGO"
parte la sigla nella testa, ma istant
"hashirinuku tsuyoi senaka ga konna yuuki"
Una volta i giochi erano creati da sviluppatori che la maggior parte delle volte erano anche giocatori, adesso chi decide sono soprattutto i CEO che rispondono agli investitori e le divisioni marketing, la conseguenza sono giochi tra l'anonimo e il triste.
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