Super Mario Bros. 3: il porting PC sviluppato da id Software sbarca in un museo
La rarissima demo del porting di Super Mario Bros. 3 realizzato da id Software per i sistemi MS-DOS è finita in un museo. Merito di uno sviluppatore anonimo che ha donato una preziosa collezione di software allo Strong National Museum of Play.
di Pasquale Fusco pubblicata il 14 Luglio 2021, alle 14:31 nel canale VideogamesSuper MarioDooMNintendo
Prima di realizzare Commander Keen, nel 1990 il team di id Software - al tempo Ideas from the Deep (IFD) aveva confezionato un porting di Super Mario Bros. 3 per PC. Inutile dire che la proposta della piccola software house texana fu scartata da Nintendo, intenzionata - come ben sappiamo - a portare i suoi giochi esclusivamente sulle sue piattaforme. Dopo tre decadi si torna a parlare del famigerato porting: una copia della rarissima demo di IFD è stata rinvenuta negli Stati Uniti ed è ora custodita presso lo Strong National Museum of Play.
Super Mario Bros. 3 su PC: la scommessa di IFD
Prima di dedicarsi allo sviluppo di DOOM, il team di IFD guidato da John Carmack e John Romero stava conducendo alcuni "esperimenti" su un altro genere videoludico, quello dei platform a scorrimento orizzontale. Nel 1990, uno dei test più riusciti aveva portato alla creazione di un porting di Super Mario Bros. 3, titolo rilasciato negli Stati Uniti proprio in quell'anno. Nei piani di IFD, questa versione del platform Nintendo sarebbe stata adattata ai sistemi MS-DOS.
Per l'occasione, come si legge nel libro Masters of Doom di David Kushner, Carmack aveva realizzato uno speciale algoritmo per lo scorrimento orizzontale con cui eliminava i problemi di stuttering tipici dei platform sviluppati in quegli anni per MS-DOS. Una soluzione a dir poco innovativa, che tuttavia non aveva smosso Nintendo dalla sua posizione. Il porting PC non ha mai visto la luce e il codice scritto da Carmack venne riutilizzato in Commander Keen.

Con questa premessa, la scoperta fatta da Andrew Borman acquisisce ulteriore importanza. Il curatore dello Strong National Museum of Play ha recentemente trovato una copia fisica della demo, la stessa che, nel 2015, John Romero aveva mostrato per la prima volta al pubblico. La demo, spiega Borman, faceva parte di una collezione donata da uno sviluppatore anonimo: dopo aver verificato l'autenticità del floppy disk il curatore ha deciso di custodire il "reperto" nel suo museo e di conservarne una copia digitale che verrà messa a disposizione dei ricercatori.
"La persona che ha donato (la demo) era uno sviluppatore di videogiochi, ma non ha mai lavorato a questo progetto", ha dichiarato Andrew Borman in un'intervista concessa a Ars Technica. "Non era qualcosa che mi aspettavo di vedere in questa donazione, ma è stato estremamente emozionante, avendo visto il video che Romero ha condiviso nel 2015".
Al momento non ci sono piani per esporre il porting PC di Super Mario Bros. 3, ma in futuro Borman e colleghi potrebbero concedere quest'opportunità a tutti gli appassionati.













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4 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info.... quindi se lo fa IDSoftware.... museo..... lo fa Gino....diffida con multone.
.... quindi se lo fa IDSoftware.... museo..... lo fa Gino....diffida con multone.
Ma infatti Nintendo non gli ha permesso di "diffonderla"
Link ad immagine (click per visualizzarla)
.... quindi se lo fa IDSoftware.... museo..... lo fa Gino....diffida con multone.
RTFA
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