Super Mario Bros. 3 battuto all'asta a 156mila dollari: è il gioco più costoso mai venduto

Super Mario Bros. 3 battuto all'asta a 156mila dollari: è il gioco più costoso mai venduto

Nuovo record per la mascotte di Nintendo: dopo l'impresa del primo episodio, venduto lo scorso luglio a 114.000 dollari, Super Mario Bros. 3 infrange il record del suo predecessore. Una copia sigillata del gioco, caratterizzata da un design molto raro, è stata venduta a una cifra astronomica.

di pubblicata il , alle 11:43 nel canale Videogames
Super MarioNintendo
 

Ormai siamo abituati a vedere cifre esorbitanti quando si tratta di collezionismo, soprattutto nel caso dei videogiochi. Ecco dunque che una rarissima copia di Super Mario Bros. 3 è stata appena venduta a una cifra da record: ben 156.000 dollari per l'intramontabile platform del 1988. Come conferma la Heritage Auction di Dallas, si tratta dell'offerta più alta mai fatta per un videogioco.

Super Mario Bros. 3 infrange il record del primo episodio

L'asta che ha visto protagonista questa copia sigillata di Super Mario Bros. 3 è stata inaugurata con un prezzo iniziale di 62.500 dollari, con venti offerenti che si sono contesi l'ambito cimelio.

Una delle peculiarità della copia appena venduta risiede nel design della scatola: la parola 'Bros.', tipicamente raffigurata sul lato destro del titolo, è stata qui formattata sul lato sinistro e copre leggermente la mano di Mario. L'altro fattore che ha incrementato enormemente il valore del gioco coincide con le sue perfette condizioni, confermate dalla classificazione Wata 9.2 A+.

Per intenderci, lo scorso luglio è stata venduta una copia che riportava il design appena descritto, ma a causa della qualità leggermente inferiore del packaging (Wata 9.0 A) la cartuccia è stata battuta all'asta a 'soli' 38.400 dollari.

Con l'offerta finale di 156.000 dollari, Super Mario Bros. 3 è diventato il gioco più costoso mai battuto all'asta, record che, fino a qualche ora fa, apparteneva a un altro titolo dedicato al piccolo idraulico saltellante: Super Mario Bros. (1985), venduto lo scorso luglio per 114.000 dollari.

45 Commenti
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Pino9024 Novembre 2020, 11:47 #1
Ammazza... possiedo sia SNES che N64 perfettamente funzionanti con diversi giochi... inizio a farmi delle domande!
demon7724 Novembre 2020, 11:50 #2
So che il mondo del collezionismo e dei cimeli ha tutto un suo mercato e le sue regole.. ma quella somma per quel gioco mi pare una follia.

Cioè.. fosse stata una console sperimentale, un pezzo unico ed irripetibile, qualcosa di storico già avrebbe senso..
Ma una copia (perfetta, va bene) di super mario 3.. boh.
Gyammy8524 Novembre 2020, 11:52 #3
Avere in mano un esemplare sigillato nuovo con un difetto di layout che non si è mai più verificato è come vincere al superenalotto dieci volte di seguito, non dovrebbe valere 156 mila euro ma 156 miliardi
Gnubbolo24 Novembre 2020, 11:54 #4
ho letto che durante l'incendio in california sono bruciate le case di 2 grossi collezionisti di robaccia di hollywood. chissà quali cimeli sono scomparsi per sempre.
Silent Bob24 Novembre 2020, 12:08 #5
Alla fine i collezionisti son così, da un certo punto di vista son curiosi, dall'altra, boh, sinceramente non spenderei tale cifre per un gioco che cmq non utilizzeresti. Ma qua cmq non si parla di semplici collezionisti, ma di quelli più estremi.

Ad ogni modo il mondo delle rarità nei videogame non smette mai di stupire.
Originariamente inviato da: Gnubbolo
ho letto che durante l'incendio in california sono bruciate le case di 2 grossi collezionisti di robaccia di hollywood. chissà quali cimeli sono scomparsi per sempre.


O è robaccia, o son cimeli.

Io li rispetto i collezionisti, perché son appassionati di qualcosa (certo se son esagerati non va proprio benissimo), ma non credo siano da denigrare.

Cmq che centra con sta storia del gioco?
piv3z24 Novembre 2020, 12:08 #6
Vale così tanto perché la confezione non mentiva, fu veramente "The biggest, most exciting Mario Bros adventure".

Bellissimo.
StIwY24 Novembre 2020, 14:31 #7
Per i comuni mortali è certamente cifra da folli, ma dimenticate che il mondo pullula di ricconi con tanti soldi da non sapere che farsene.....purtroppo o per fortuna, a seconda dei punti di vista. Turbo-capitalismo....troppo a pochi, e poco a tanti.
toni.bacan24 Novembre 2020, 15:20 #8
A volte il collezionismo non è solo.. collezionismo.
Spesso e volentieri ci sono dietro delle vere proprie forme di investimento in cui spendere soldi per un prodotto destinato ad aumentare il suo valore, seppur basato su regole che agli occhi di molti normali possono sembrare strampalate.

Per dire, io non spenderei mai soldi per un Garpez che il mio falegname farebbe beglio con 30.000£, però il giorno che mi chiamano per farlo esporre alla mostra del postastrattismodernariato ci prendo soldi, ed intanto ho speso soldi che scarico dalle tasse per un prodotto che mi può dare una rendita, e che probabilmente in futuro potrà valere anche qualcosa di più.

C'è chi investe in immobili e chi in oggetti da collezione.
aqua8424 Novembre 2020, 15:21 #9
Originariamente inviato da: Gyammy85
Avere in mano un esemplare sigillato nuovo con un difetto di layout che non si è mai più verificato è come vincere al superenalotto dieci volte di seguito, non dovrebbe valere 156 mila euro ma 156 miliardi

e... xchè ?
potrebbe valere zero o quasi zero.

tutto dipende da CHI è da QUANTO è disposto a pagare quella cosa.
386DX4024 Novembre 2020, 15:36 #10
Come gia' detto altre volte non sarei molto d'accordo sul fatto che un prodotto costruito in serie meccanicamente/industrialmente possa raggiungere livelli "troppo" (parola del tutto soggettiva chiaro) elevati.
Potrei capire pur non condividendone il valore che so' un ipotetico quaderno con il codice sorgente scritto a penna dal programmatore originale (esempio) o quasi persino una versione mai uscita e stampata commercialmente di un gioco eccezionale.
L'eccezionalità quì e' chiaramente nella stampa ma a quanto vedo quello che ha fatto volare e' il prezzo e' questa (a me sconosciuta) "classificazione" dello stato della confezione...
Immagino che la plastica esterna sia perfettamente integra e nemmeno rigata sebbene mi auguro per l'acquirente ci sia stato un modo per verificare tipo al carbonio la reale originalità della plastica stessa o qualcosa di simile per quanto senso abbia nel momento in cui per solo tenere il gioco l'acquirente dovrebbe mettersi dei guanti di seta tipo un quadro di 500 anni fa perche' la sola polvere potrebbe rigarne la plastica. Dovrebbe essere chiaro effettivamente come l'essere umano finisca in un vortice in cui il senso di tutto ciò dipende da coloro che "ammireranno" la sua "fortuna" piu' che dall' oggetto in sé.
Comunque nell' ambito del collezionismo ci sono cose per molti oltre ogni logica ma capisco che c'e' anche gente per cui certe cifre sono come per noi comprare un caffé. Sarebbe piu' che altro interessante sapere quante persone partecipano a queste aste.
Comunque essendo abbastanza interessato di retrogame/hardware capisco che a volte alcuni componenti o giochi possono volare di prezzo facilmente. Per dire un gioco come "Streets of Rage II" sul Mega Drive l'ho pagato caro quasi come un gioco per una console moderna usato ma solo perche' e' un po' rovinata la cartuccia (sebbene non ci siano dubbi sulla originalità ma e' un gioco iconico e tra i migliori della console.

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