Shock Nintendo! Salta il preordine di Switch 2 in USA per colpa dei dazi di Trump

Nintendo ha annunciato il rinvio dei preordini della nuova Switch 2 negli Stati Uniti, a causa dei nuovi dazi imposti dal presidente Trump. Il lancio resta previsto per il 5 giugno, ma non sono esclusi aumenti di prezzo.
di Manolo De Agostini pubblicata il 05 Aprile 2025, alle 08:01 nel canale VideogamesSwitchNintendo
Nintendo frena sui preordini della nuova Switch 2 negli Stati Uniti, appena pochi giorni dopo aver annunciato l'apertura delle vendite fissata al 9 aprile. Il motivo? I nuovi dazi imposti dall'amministrazione Trump.
L'azienda giapponese ha ufficializzato la decisione con una nota diffusa venerdì, in cui spiega: "I preordini per Nintendo Switch 2 negli Stati Uniti non inizieranno il 9 aprile 2025, al fine di valutare il potenziale impatto dei dazi e le condizioni di mercato in evoluzione".
La console, presentata ufficialmente solo pochi giorni fa, resta però confermata in uscita per il 5 giugno, al prezzo iniziale di 449 dollari. Tuttavia, questo prezzo potrebbe cambiare visto l'impatto economico che la politica dell'amministrazione USA avrà sul commercio mondiale.
I dazi annunciati dal presidente Donald Trump includono una tassa del 24% sulle esportazioni dal Giappone e una del 46% sul Vietnam, dove Nintendo ha spostato parte della produzione. Una manovra che, secondo Trump, "servirà a rilanciare l’economia americana e a proteggere i posti di lavoro", ma che per Tokyo rappresenta una vera emergenza.
Il primo ministro giapponese Shigeru Ishiba ha definito la situazione una "crisi nazionale", aggiungendo: "Il governo farà tutto il possibile per affrontare questa crisi, coinvolgendo l'intero Paese". La decisione di Nintendo riguarda esclusivamente il mercato americano: in altri paesi, come l'Italia, i preordini non subiscono variazioni.
La società giapponese starebbe riconsiderando i propri margini di profitto sul mercato statunitense, alla luce dei nuovi costi doganali. Anche se potrebbe non essere il caso di Switch 2, nel settore è pratica comune vendere le console in perdita e rifarsi con il software, ma ovviamente dipende quanto è grande quella perdita alla luce dei nuovi sviluppi.
I dazi base, del 10% su tutte le importazioni in USA, scattano da oggi 5 aprile, quelli maggiorati dal 9 dello stesso mese. Dalla mezzanotte del 2 aprile sono già in vigore quelli del 25% sulle auto prodotte all'estero.
6 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info..tengo a switch bona! interessa?
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Nintendo non ha mai venduto in perdita, a differenza di altri. Dubito comincerà adesso.
Ad oggi non è stata presa una decisione definitiva su cosa dichiarare ma la piú gettonata è quella di non cambiare il pricing (riducendo tutto di 5$, giochi e console) ma di far passare la bufala che nonostante i dazi Nintendo non aumenterà i prezzi negli USA.
Tutti contenti e Wanna Marchi al quirinale
Switch vende con enormi margini, in stile Apple.
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